Jeep Avenger, richiamo per 21mila BEV: c'è un problema serio

Jeep richiama quasi 21.000 Avenger BEV (2023-2024) per corrosione sui connettori dell'ePLU che può provocare perdita di alimentazione e frenata improvvisa. Sostituzioni in corso

Jeep Avenger, richiamo per 21mila BEV: c'è un problema serio
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Giorgio Colari
Pubblicato il 12 gen 2026

Un nuovo richiamo di portata globale colpisce il settore automobilistico e, questa volta, coinvolge quasi 21.000 esemplari del SUV compatto Jeep Avenger, prodotti tra il 2023 e il 2024. Il problema, segnalato dall’autorità tedesca KBA, riguarda un difetto critico dovuto alla corrosione dei connettori dell’unità di bloccaggio del parcheggio elettrico, nota come ePLU. Questo difetto può generare una perdita temporanea di alimentazione e, soprattutto, l’attivazione incontrollata dei freni durante la marcia, con conseguente rischio di frenata improvvisa. Si tratta del nono richiamo in meno di due anni per questo modello, un dato che solleva interrogativi importanti sulla qualità produttiva e sulle procedure di controllo adottate dal costruttore.

Un problema serio

Il cuore del problema risiede nella corrosione che si sviluppa sui punti di contatto dell’ePLU, il componente elettronico responsabile del bloccaggio del veicolo in sosta. Quando l’umidità penetra nei connettori, la continuità elettrica viene compromessa, portando a una temporanea perdita di alimentazione e, in casi estremi, all’attivazione automatica del sistema frenante. Questo fenomeno, potenzialmente pericoloso, si manifesta soprattutto in ambienti urbani o su strade ad alta velocità. Fortunatamente, al momento non sono stati segnalati incidenti legati direttamente a questa anomalia, ma il rischio rimane concreto.

Ad essere coinvolte sono esclusivamente le versioni BEV (Battery Electric Vehicle) della Avenger, ossia quelle a trazione completamente elettrica. Tuttavia, la casa automobilistica non ha ancora pubblicato una lista dettagliata delle varianti interessate dal richiamo, lasciando così i proprietari in attesa di comunicazioni ufficiali da parte delle concessionarie e dei centri assistenza autorizzati. Questa incertezza alimenta una crescente preoccupazione tra i clienti, che si trovano a dover gestire una situazione poco chiara in termini di sicurezza e affidabilità del proprio veicolo.

La soluzione proposta dal marchio

La soluzione proposta da Jeep per risolvere definitivamente il difetto prevede la sostituzione completa dell’ePLU e la riparazione del cablaggio sui veicoli affetti. Si tratta di un cambio di strategia significativo: i precedenti tentativi di risolvere il problema tramite aggiornamenti software si sono infatti rivelati inefficaci, come sottolineato dalle valutazioni delle autorità tedesche. Il passaggio a un intervento meccanico indica chiaramente che la causa del guasto non risiede nella logica di controllo elettronica, ma piuttosto nel degrado fisico dei componenti dovuto alla corrosione.

In Germania, dove la Avenger ha già subito otto richiami dalla primavera del 2023, la reiterazione di queste campagne ha generato una diffusa frustrazione tra i proprietari. Le promesse di correzione tramite aggiornamenti software, rivelatesi inefficaci, hanno minato la fiducia degli automobilisti nella qualità del marchio e nella solidità dei processi di controllo qualità. L’accumulo di richiami evidenzia una criticità che non può essere ignorata, soprattutto alla luce della crescente complessità tecnica dei veicoli elettrici.

Dal punto di vista industriale, questa vicenda mette in luce le nuove vulnerabilità introdotte dalla transizione verso la mobilità elettrica. Componenti innovativi come l’unità di bloccaggio del parcheggio elettrico richiedono un livello di testing e di verifica superiore, specialmente per quanto riguarda la resistenza alla corrosione nelle zone critiche dei contatti elettrici. L’esperienza della Jeep Avenger dimostra come anche piccoli difetti di progettazione o produzione possano avere conseguenze rilevanti sulla sicurezza e sulla reputazione del marchio.

Monitorare efficacia azioni correttive

Il ruolo delle autorità di vigilanza, come il KBA, si conferma cruciale nel monitorare l’efficacia delle azioni correttive adottate dalle case automobilistiche. Nel caso specifico della Avenger, la sequenza di richiami testimonia un progressivo fallimento delle soluzioni software e la necessità di interventi hardware più incisivi. Nei prossimi mesi sarà fondamentale verificare se la correzione meccanica proposta da Jeep riuscirà a eliminare definitivamente il rischio di frenata improvvisa o se saranno necessari ulteriori controlli e miglioramenti nella filiera produttiva.

Questa situazione rappresenta un monito per l’intero settore: la transizione verso l’elettrico impone un’attenzione ancora maggiore ai materiali, alle connessioni elettriche e alla progettazione software, con particolare riguardo per il comportamento dei componenti in condizioni climatiche e ambientali diverse. Solo attraverso un approccio rigoroso e proattivo sarà possibile garantire sicurezza, affidabilità e fiducia da parte dei consumatori verso i nuovi modelli di mobilità.

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