Il nuovo motore ibrido cinese da record, certificata un’efficienza del 45,5%

Dongfeng ha ottenuto la certificazione ufficiale per il nuovo motore Mach Power 2.0T, capace di raggiungere un’efficienza termica del 45,5%

Il nuovo motore ibrido cinese da record, certificata un’efficienza del 45,5%
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 giu 2026

La corsa all’efficienza nel settore delle motorizzazioni ibride continua a intensificarsi e la Cina si conferma uno dei mercati più dinamici sotto questo aspetto. L’ultima novità arriva da Dongfeng, che ha annunciato un importante traguardo tecnologico per il suo nuovo motore Mach Power 2.0T destinato ai sistemi ibridi di nuova generazione.

Secondo la certificazione rilasciata dal CATARC Huacheng, organismo indipendente specializzato nella verifica delle prestazioni automobilistiche, il nuovo propulsore ha raggiunto un’efficienza termica massima del 45,5%. Un risultato particolarmente significativo per un motore turbo benzina da due litri pensato per equipaggiare SUV e veicoli di grandi dimensioni.

Si tratta di un segmento dove il compromesso tra prestazioni, capacità di carico e consumi rappresenta una delle sfide più complesse per i costruttori.

Un nuovo riferimento per i motori ibridi cinesi

Negli ultimi anni i produttori cinesi hanno investito enormemente nello sviluppo delle tecnologie ibride, trasformando il mercato nazionale in uno dei più avanzati al mondo sotto il profilo dell’efficienza energetica.

Con il nuovo Mach Power 2.0T, Dongfeng punta a consolidare la propria posizione in un settore dove il valore del 45% di efficienza termica è ormai considerato il punto di riferimento per i SUV elettrificati di ultima generazione.

Il dato certificato del 45,5% assume ancora più rilevanza considerando che si tratta di un motore progettato per applicazioni che richiedono una potenza elevata e una grande versatilità di utilizzo.

SUV familiari, crossover di grandi dimensioni e veicoli destinati a percorrere lunghe distanze rappresentano infatti il principale obiettivo di questa nuova unità.

L’efficienza termica misura la capacità di un motore di trasformare l’energia contenuta nel carburante in movimento utile. Più il valore cresce, minori sono gli sprechi energetici e migliori risultano consumi ed emissioni.

Le tecnologie che migliorano l’efficienza

Alla base del progetto c’è una nuova architettura di combustione sviluppata internamente da Dongfeng e denominata MAKC.

Il motore utilizza una configurazione a corsa lunga con un rapporto specifico tra corsa e alesaggio pari a 1,29. Questa soluzione permette una gestione più controllata della combustione e favorisce una propagazione più efficiente della fiamma all’interno della camera.

Uno degli elementi più avanzati è il sistema di iniezione diretta ad alta pressione da 350 bar, abbinato a un’accensione ad alta energia. La combinazione consente di aumentare il rapporto di compressione mantenendo elevati livelli di affidabilità e stabilità operativa.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al controllo della detonazione, uno dei principali ostacoli quando si cerca di incrementare l’efficienza dei motori benzina.

Per questo motivo il propulsore integra un sistema EGR raffreddato a bassa pressione che contribuisce a ridurre le temperature di combustione e migliorare il rendimento complessivo.

Secondo Dongfeng, queste soluzioni consentono di ottenere una riduzione dei consumi compresa tra il 3% e il 10%, a seconda delle condizioni di utilizzo del veicolo.

La sfida tra i costruttori cinesi nel settore hybrid

Il lavoro degli ingegneri non si è limitato al processo di combustione. Una parte significativa dello sviluppo è stata dedicata alla riduzione degli attriti interni.

Il motore utilizza una pompa dell’olio a cilindrata variabile gestita elettronicamente e componenti trattati con rivestimenti DLC (Diamond-Like Carbon), una tecnologia sempre più diffusa nelle applicazioni ad alte prestazioni per limitare le perdite meccaniche.

Anche il turbocompressore svolge un ruolo importante. La scelta di una soluzione a geometria variabile permette di garantire prestazioni costanti sia durante l’utilizzo in montagna sia nelle percorrenze autostradali a pieno carico.

Secondo i dati diffusi dal costruttore, l’area di funzionamento ad alta efficienza è stata ampliata del 30% rispetto ai propulsori della generazione precedente.

L’annuncio di Dongfeng arriva in un momento particolarmente competitivo per il mercato cinese. Costruttori come BYD, Geely e Chery stanno investendo massicciamente nello sviluppo di nuove tecnologie ibride e motori sempre più efficienti.

La soglia del 45% di efficienza termica, fino a pochi anni fa considerata un obiettivo estremamente ambizioso, sta rapidamente diventando uno standard per i veicoli ibridi di fascia medio-alta. Il nuovo Mach Power 2.0T dimostra come la competizione tecnologica in Cina continui ad accelerare, spingendo i costruttori verso livelli di efficienza che fino a poco tempo fa sembravano difficili da raggiungere per motori destinati alla produzione di serie.

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