Ferrari 599XX EVO all’asta, il bolide da 750 CV vale fino a 2,5 milioni

Una Ferrari 599XX EVO del Programma XX sarà battuta all’asta da RM Sotheby’s. Potrebbe raggiungere una cifra compresa tra 2 e 2,5 milioni di euro

Ferrari 599XX EVO all’asta, il bolide da 750 CV vale fino a 2,5 milioni
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 giu 2026

Nel mondo delle Ferrari più esclusive esistono modelli che vanno oltre il concetto stesso di supercar. Vetture create non per essere guidate su strada, né per competere ufficialmente in gara, ma per rappresentare il massimo laboratorio tecnologico della Casa di Maranello. Una di queste è la straordinaria Ferrari 599XX EVO, protagonista di una prestigiosa asta che potrebbe far registrare cifre da capogiro.

L’esemplare in questione sarà battuto da RM Sotheby’s durante l’evento in programma a Tegernsee, in Germania, il prossimo 4 luglio 2026. Secondo le stime preliminari, il prezzo finale potrebbe oscillare tra 2 e 2,5 milioni di euro, una cifra che riflette perfettamente l’estrema rarità e l’importanza storica del modello.

Una Ferrari riservata a pochi eletti

La Ferrari 599XX EVO appartiene a una categoria molto particolare di vetture. Non si tratta infatti di una normale supercar destinata ai collezionisti, ma di un modello nato all’interno del celebre Programma XX, un progetto esclusivo che permette a clienti selezionati di collaborare direttamente con gli ingegneri Ferrari nello sviluppo di tecnologie destinate alle future vetture sportive.

La base tecnica deriva dalla Ferrari 599 GTB Fiorano, ma le differenze sono enormi. La 599XX è stata completamente riprogettata per l’utilizzo in pista, trasformandosi in una vera e propria auto laboratorio.

Queste vetture non possono essere utilizzate sulle strade pubbliche e nemmeno partecipare a competizioni ufficiali. Il loro habitat naturale sono gli eventi organizzati direttamente da Ferrari, dove i proprietari possono guidarle con il supporto tecnico degli specialisti della Casa di Maranello. Parliamo di una produzione estremamente limitata: appena 45 esemplari costruiti in tutto il mondo.

Dalla 599 GTB Fiorano a un’arma da pista

Quando venne presentata, la Ferrari 599XX rappresentava una delle espressioni più avanzate della tecnologia sviluppata dal marchio italiano.

La versione iniziale era equipaggiata con un poderoso motore V12 aspirato capace di sviluppare 730 CV e 686 Nm di coppia. Prestazioni impressionanti che consentivano alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi.

Il livello raggiunto era tale da permettere alla 599XX di completare un giro del Nürburgring in meno di sette minuti, un risultato straordinario per l’epoca. Nel 2012 arrivò però un ulteriore passo avanti con il pacchetto Evoluzione, che trasformò la vettura nella più estrema 599XX EVO.

La potenza salì fino a 750 CV, mentre la coppia raggiunse i 700 Nm. Oltre all’incremento delle prestazioni pure, Ferrari intervenne profondamente sull’aerodinamica sfruttando conoscenze maturate direttamente in Formula 1.

Nuovi elementi aerodinamici e un attento studio dei flussi d’aria permisero di migliorare ulteriormente la stabilità alle alte velocità e l’efficacia in pista.

Perché questa 599XX EVO è così speciale

L’esemplare protagonista dell’asta è identificato dal telaio numero 169968 ed è considerato uno dei primi aggiornati alla specifica EVO. Verniciata nell’esclusiva tonalità Rosso Fuoco, questa Ferrari ha avuto solamente due proprietari dalla consegna originale. La sua storia è particolarmente interessante perché è stata utilizzata all’interno degli eventi ufficiali del Programma XX.

Con il numero di gara 21 ha partecipato a diverse manifestazioni organizzate da Ferrari, comprese le Finali Mondiali disputate al Mugello e a Daytona. Dal 2023 appartiene a un collezionista tedesco appassionato di motorsport, che ne ha fatto un utilizzo limitato, contribuendo a preservarne le condizioni generali.

Ciò che rende la 599XX EVO così desiderabile non è soltanto la rarità. Questa vettura rappresenta infatti una fotografia perfetta di un periodo storico in cui Ferrari sviluppava le proprie tecnologie più avanzate attraverso programmi esclusivi destinati a una ristrettissima cerchia di clienti.

Per molti collezionisti si tratta di una delle ultime Ferrari da pista completamente analogiche, spinte da un grande V12 aspirato e prive delle forme di elettrificazione oggi sempre più diffuse.

Non sorprende quindi che l’asta di luglio abbia già attirato l’attenzione degli appassionati più facoltosi. Quando il martello del banditore scenderà, qualcuno entrerà in possesso non solo di una Ferrari rarissima, ma di uno dei capitoli più affascinanti della storia recente del Cavallino Rampante.

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