Il figlio di Kimi Raikkonen entra in Red Bull: Robin ha appena 11 anni

Robin Raikkonen, figlio del campione del mondo di Formula 1 Kimi, entrerà nel Red Bull Junior Team dal 2027 dopo essersi messo in mostra nel karting

Il figlio di Kimi Raikkonen entra in Red Bull: Robin ha appena 11 anni
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 10 set 2026

Il cognome è uno di quelli che in Formula 1 non hanno bisogno di presentazioni. Robin Raikkonen, figlio di Kimi, è pronto a compiere un passo importante nella sua giovanissima carriera: dal 2027 entrerà ufficialmente a far parte del Red Bull Junior Team, il programma attraverso il quale la scuderia austriaca seleziona e accompagna alcuni dei talenti più promettenti verso le categorie superiori.

La presenza della famiglia Raikkonen nell’hospitality Red Bull durante il Gran Premio d’Italia 2026 aveva alimentato le prime indiscrezioni. A Monza, però, non c’era soltanto la volontà di assistere alla gara: dietro quella visita c’era anche l’accordo destinato a portare Robin nel vivaio Red Bull.

Un cognome pesante nel motorsport

Nato nel 2015, Robin ha inevitabilmente attirato l’attenzione fin dalle sue prime esperienze nel karting. Suo padre Kimi ha conquistato il Mondiale di Formula 1 nel 2007 con la Ferrari ed è rimasto uno dei piloti più riconoscibili della sua generazione.

Il giovane Raikkonen sta però iniziando a costruire un percorso personale. I risultati ottenuti nei campionati Rotax e WSK, sia a livello nazionale sia internazionale, hanno attirato l’interesse di Red Bull, che ha deciso di inserirlo nel proprio programma junior.

Si tratta ancora delle primissime fasi di una carriera e il percorso che separa il karting dalla Formula 1 è estremamente lungo. L’ingresso nel Junior Team mette però Robin nelle condizioni di poter contare su una struttura che negli anni ha accompagnato diversi piloti verso le categorie più importanti.

Red Bull punta sul talento di Robin

A spiegare le ragioni della scelta è stato Laurent Mekies. Il team principal ha sottolineato non soltanto la velocità mostrata dal giovane finlandese, ma anche alcune caratteristiche considerate particolarmente importanti nella formazione di un pilota.

«Robin ha capacità eccezionali nel karting. La sua velocità, la sua abilità in gara e il suo talento naturale lo hanno consacrato come uno dei giovani piloti più promettenti della sua categoria», ha spiegato Mekies.

Red Bull avrebbe apprezzato anche la maturità, la calma e la capacità di concentrazione dimostrate al volante. L’obiettivo dichiarato è procedere gradualmente, evitando di caricare il giovane pilota di aspettative e pressioni eccessive. Un aspetto tutt’altro che secondario considerando il cognome che porta e l’inevitabile attenzione che accompagnerà i suoi prossimi passi.

Kimi Raikkonen: «Siamo entusiasti»

Anche Kimi Raikkonen ha commentato l’ingresso del figlio nel programma, sottolineando il supporto ricevuto da Red Bull e la possibilità per Robin di proseguire la propria crescita all’interno di una struttura organizzata. L’ex ferrarista ha spiegato che la famiglia è «entusiasta ed emozionata» per la scelta e ha evidenziato come il programma possa fornire al figlio l’esperienza necessaria per sviluppare il talento mostrato finora nelle competizioni di kart.

Inevitabile pensare ai piloti cresciuti nell’orbita Red Bull. Il programma ha contribuito alla carriera di campioni come Sebastian Vettel e Max Verstappen, ma Kimi preferisce evitare paragoni prematuri. Robin entrerà nel Junior Team «con grande umiltà», ha precisato il padre, concentrandosi sul lavoro necessario per meritare la fiducia ricevuta. Per ora la Formula 1 rimane lontanissima. Dal 2027, però, un altro Raikkonen inizierà ufficialmente il proprio percorso sotto le insegne Red Bull.

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