Dacia Spring cambia tutto ma non il prezzo: 250 km di autonomia da 17.900 euro

La nuova Dacia Spring nasce su una piattaforma diversa, cresce nelle dimensioni e offre 250 km WLTP. Prezzi da 17.900 euro e ricarica rapida in 28 minuti

Dacia Spring cambia tutto ma non il prezzo: 250 km di autonomia da 17.900 euro
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Renato Terlisi
Pubblicato il 9 set 2026

Dacia rinnova profondamente una delle auto elettriche più accessibili del mercato europeo. La nuova Spring non è un semplice restyling: cambia piattaforma, cresce nelle dimensioni, migliora tecnologia e prestazioni e, soprattutto, trasferisce la produzione dalla Cina all’Europa. La seconda generazione viene infatti costruita a Novo Mesto, in Slovenia, nello stesso stabilimento della Renault Twingo.

La precedente Spring ha totalizzato circa 210.000 unità vendute dal 2021. Una base importante dalla quale ripartire, mantenendo però il principale elemento distintivo del modello: un prezzo inferiore a quello di gran parte delle elettriche presenti sul mercato.

Ora è lunga 3,85 metri

La nuova generazione utilizza la piattaforma RGEV Small del Gruppo Renault. La lunghezza raggiunge 3,85 metri, mentre la larghezza aumenta di 18 centimetri rispetto al modello precedente. Cambiano anche le proporzioni e lo stile. Il frontale riprende il più recente linguaggio Dacia attraverso una firma luminosa ispirata al logo Dacia Link, mentre le protezioni in plastica nera sono pensate anche per affrontare meglio i piccoli urti della vita cittadina.

La crescita si riflette sull’abitabilità e sulla capacità di carico. Il bagagliaio raggiunge 337 litri, che diventano fino a 1.283 litri abbattendo gli schienali posteriori. Nell’abitacolo debutta una strumentazione digitale da 7 pollici. Sulle versioni più equipaggiate è disponibile anche un touchscreen centrale da 10,1 pollici con navigazione connessa, Apple CarPlay e Android Auto wireless.

Il motore ha 80 CV

La Spring adotta un motore elettrico da 60 kW, equivalenti a circa 80 CV, con una coppia massima di 175 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 12,1 secondi, mentre la velocità massima dichiarata è di 130 km/h. Ad alimentarlo provvede una batteria LFP da 27,5 kWh di capacità utilizzabile.

Dacia dichiara un’autonomia massima di 250 km WLTP e un consumo di 12,7 kWh/100 km. A contenere il fabbisogno energetico contribuisce anche la massa: nonostante l’aumento delle dimensioni, il peso parte da 1.212 kg.

Dal 15 all’80% in 28 minuti

Di serie viene fornito un caricatore in corrente alternata da 6,6 kW. Da una normale presa domestica il passaggio dal 15 all’80% richiede circa nove ore, che scendono a 5 ore e 40 minuti utilizzando una presa potenziata. Con una wallbox da 7 kW servono invece circa 2 ore e 55 minuti. Il pacchetto dedicato alla ricarica più veloce porta la potenza in corrente alternata a 11 kW e introduce soprattutto la ricarica DC fino a 50 kW.

Collegandosi a una colonnina compatibile, Dacia dichiara 28 minuti per passare dal 15 all’80% della batteria. La nuova Spring dispone inoltre della tecnologia Vehicle-to-Load, che permette di utilizzare l’energia accumulata per alimentare dispositivi esterni, come piccoli elettrodomestici, attrezzature da campeggio o biciclette elettriche.

Prezzi ancora sotto 20.000 euro

Il listino rimane uno degli argomenti principali della Spring. La Expression parte da 17.900 euro, mentre la Journey costa 19.500 euro. Entrambe utilizzano il motore da 80 CV e la batteria da 27,5 kWh. Dacia riesce quindi a mantenere l’intera offerta sotto i 20.000 euro nonostante il cambio di piattaforma, la produzione europea e l’aumento della dotazione tecnologica.

La formula resta quella che ha accompagnato la Spring fin dal debutto: autonomia e prestazioni senza eccessi, dimensioni compatte e un prezzo studiato per abbassare il più possibile la soglia d’ingresso alla mobilità elettrica.

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