Dodge Charger arriva in Italia, fino a 670 CV: benzina o elettrica

La nuova Dodge Charger debutta ufficialmente in Italia con motori Hurricane fino a 550 CV e versioni elettriche Daytona da 670 CV. Prezzi da 72.000 euro

Dodge Charger arriva in Italia, fino a 670 CV: benzina o elettrica
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 10 set 2026

La Dodge Charger sbarca ufficialmente sul mercato italiano, portando con sé una gamma decisamente insolita per gli standard europei. La nuova muscle car americana sarà infatti disponibile sia con il sei cilindri turbo Hurricane sia in versione completamente elettrica Daytona, con potenze che possono raggiungere i 670 CV.

La scelta riguarda anche la carrozzeria: per entrambe le motorizzazioni sono previste configurazioni a due e quattro porte. Il prezzo d’ingresso è fissato a 72.000 euro per la Charger R/T a benzina, mentre per entrare nel mondo delle Daytona elettriche servono almeno 87.000 euro.

Il sei cilindri arriva a 550 CV

La nuova Charger termica abbandona il tradizionale V8 e punta sul 3.0 Hurricane, sei cilindri turbo proposto con due livelli di potenza. La R/T dispone di 420 CV, mentre la Scat Pack porta il dato a 550 CV. Entrambe adottano la trazione integrale e un cambio automatico a otto rapporti, oltre ai cerchi da 20 pollici.

Le differenze emergono soprattutto quando si guarda alle prestazioni. La R/T raggiunge una velocità massima dichiarata di 215 km/h, mentre la Charger Scat Pack può spingersi fino a 285 km/h. Quest’ultima può inoltre essere arricchita con il Launch Package, optional da 9.000 euro.

Il pacchetto comprende finiture interne in carbonio e pelle scamosciata, tetto panoramico in vetro e sistema audio Alpine con 18 diffusori. Per la Charger R/T a due porte servono 72.000 euro, che diventano 74.000 scegliendo le quattro porte. La Scat Pack costa rispettivamente 76.000 e 78.000 euro.

Daytona, l’elettrica ha 670 CV

La trasformazione della Charger coinvolge anche l’elettrico. La Daytona R/T sviluppa 536 CV, mentre la Daytona Scat Pack raggiunge quota 670 CV. In entrambi i casi la velocità massima è limitata a 215 km/h. Ad alimentare i motori c’è una batteria da 100,5 kWh. La R/T dichiara fino a 507 km di autonomia, mentre la maggiore potenza della Scat Pack porta la percorrenza dichiarata a 416 km.

Il passaggio all’elettrico ha però un effetto importante sulla bilancia. Le Charger Daytona arrivano a 2.620 kg, contro i 2.184 kg indicati per le versioni con motore Hurricane: una differenza di 436 kg. Anche sulla Daytona più potente è disponibile un pacchetto specifico. Il Track Package costa 7.000 euro e comprende sospensioni adattive, impianto frenante Brembo con pinze rosse, alettone posteriore e cerchi da 20 pollici con canale differenziato. È presente anche il Drive Experience Recorder integrato nell’infotainment.

Prezzi fino a 94.000 euro

Per le elettriche il listino parte dagli 87.000 euro della Daytona R/T a due porte, mentre la corrispondente quattro porte costa 89.000 euro. Salendo alla Daytona Scat Pack si passa rispettivamente a 92.000 e 94.000 euro. Con l’aggiunta del Track Package, la versione a quattro porte può quindi superare la soglia dei 100.000 euro.

L’arrivo della Charger in Italia porta così sul mercato una proposta particolare: stessa muscle car, ma due interpretazioni meccaniche profondamente differenti. Da una parte il sei cilindri Hurricane fino a 550 CV, dall’altra una Daytona che rinuncia completamente alla benzina e porta la potenza fino a 670 CV. Due strade diverse per mantenere in vita uno dei nomi più conosciuti della tradizione Dodge.

Ti potrebbe interessare: