Gorden Wagener lascia Mercedes Benz: ora c'è un nuovo capo design
Gorden Wagener lascia Mercedes Benz dopo 28 anni. Bastian Baudy assumerà la guida del design il 1° febbraio 2026: continuità stilistica e nuove sfide per l'era elettrica
Il mondo dell’automotive si prepara a una svolta epocale: dopo quasi tre decenni, il design di Mercedes Benz cambia timoniere. Il 31 gennaio 2026 si chiuderà infatti l’era di Gorden Wagener, il visionario designer che ha definito il volto moderno della casa di Stoccarda, lasciando spazio a una nuova guida: Bastian Baudy, talento cresciuto nella divisione sportiva AMG. Una staffetta programmata nei dettagli, che promette di ridefinire i codici stilistici del marchio tedesco tra continuità, innovazione e una spinta decisa verso un’identità più dinamica e performante.
Un’eredità lunga 28 anni: il segno di Wagener sul design Mercedes
La figura di Gorden Wagener è indissolubilmente legata al successo e alla trasformazione stilistica di Mercedes Benz nell’ultimo quarto di secolo. Entrato in Mercedes nel 1997 e nominato capo del design globale nel 2008, Wagener ha portato con sé una formazione di eccellenza: laurea in Industrial Design, specializzazione in Transportation Design al Royal College of Art di Londra e una solida esperienza maturata in colossi come Volkswagen, Mazda e General Motors. Il suo approccio ha rivoluzionato il linguaggio estetico del marchio, dando vita a modelli iconici come la CLS, la CLA, la Classe A e l’intera gamma SUV. Ma la sua influenza ha travalicato i confini dell’automotive, lasciando il segno anche su elicotteri, yacht e progetti immobiliari di lusso come i Mercedes-Benz Places.
La filosofia “sensual purity”: eleganza minimalista e superfici scolpite
Il tratto distintivo del periodo Wagener è stato senza dubbio la filosofia della sensual purity. Questo approccio si fonda su superfici essenziali, volumi fluidi e proporzioni armoniose, puntando a una bellezza senza tempo e a una forte riconoscibilità. Grazie a questa visione, Mercedes Benz ha rafforzato la propria identità visiva, riuscendo a coniugare tradizione e modernità in modo unico. Tuttavia, il percorso non è stato privo di ostacoli, soprattutto nella delicata transizione verso la mobilità elettrica.
Le sfide dell’elettrico: la controversa EQS e le reazioni del mercato
L’avvento della gamma EQ ha rappresentato un banco di prova per la “sensual purity”. In particolare, la EQS ha polarizzato il pubblico e la critica: le sue linee estremamente aerodinamiche, definite da molti come “jelly bean”, hanno sì ottimizzato l’efficienza, ma hanno anche sacrificato parte della distintività stilistica che da sempre caratterizza Mercedes Benz. Il risultato? Un’accoglienza di mercato non sempre all’altezza delle aspettative e un dibattito acceso tra chi vedeva nella EQS un’evoluzione necessaria e chi, invece, ne criticava la perdita di identità rispetto ai modelli termici tradizionali.
Bastian Baudy: la nuova visione sportiva di Mercedes
Il testimone passa ora a Bastian Baudy, designer cresciuto tra le fila della scuola di Pforzheim e in Mercedes Benz dal 2010. Il suo percorso professionale è fortemente legato al mondo delle prestazioni: la lunga esperienza in AMG e la partecipazione al progetto Vision Gran Turismo nel 2013 suggeriscono una propensione marcata verso forme più audaci, muscolari e sportive. Non è un caso che la sua nomina sia letta dagli addetti ai lavori come un tentativo di infondere nuova energia al brand, con una maggiore attenzione alle emozioni e alle performance, incarnate perfettamente dalla gamma AMG GT.
Continuità o rivoluzione? Le reazioni del settore e le sfide future
Il cambio al vertice del design Mercedes divide l’opinione degli esperti. Da un lato, i sostenitori di Gorden Wagener riconoscono la sua straordinaria capacità di innovare senza mai tradire le radici storiche del marchio, dando vita a modelli che hanno saputo coniugare impatto visivo e avanguardia tecnologica. Dall’altro, non mancano le critiche: alcune scelte stilistiche, soprattutto in ambito elettrico, non hanno trovato il favore del mercato. Lo stesso Wagener ha ammesso che alcune sue proposte sono forse arrivate “prima del momento giusto”, segnalando una possibile disconnessione tra l’anticipazione creativa e la reale domanda dei consumatori.
Una transizione senza scosse: la roadmap Mercedes per il futuro
La vera sfida per Mercedes Benz sarà ora gestire questa transizione senza perdere la coerenza stilistica costruita in decenni di storia. Il passaggio di consegne è stato pianificato nei minimi dettagli: Wagener lascerà il 31 gennaio 2026, Baudy assumerà l’incarico dal primo febbraio, garantendo così continuità e una leadership creativa sempre presente. I prossimi concept car e i restyling previsti nei prossimi anni saranno i primi veri indicatori della direzione che prenderà il nuovo corso stilistico: prevarranno ancora le forme pulite e scultoree della sensual purity, o assisteremo a una svolta verso linee più tese, spigoli marcati e una grinta sportiva degna del DNA AMG?
La risposta arriverà presto, con le future collezioni pronte a svelare se la nuova era Mercedes saprà coniugare l’eredità di Gorden Wagener con la visione innovativa di Bastian Baudy, in un settore sempre più competitivo e proiettato verso la mobilità elettrica e digitale.