Furti auto in aumento: ecco i modelli più rubati

Il numero di veicoli che fanno perdere le proprie tracce dopo essere stati sottratti ai rispettivi proprietari è in continuo aumento.

L’evolversi dell’emergenza sanitaria ha inciso anche sulle statistiche relative ai furti di auto: se nel 2020 – ed in particolar modo durante il lungo periodo di lockdown – le auto sottratte ai legittimi proprietari erano nel complesso diminuite, i furti sono tornati a crescere. E, purtroppo, continua ad aumentare il numero di veicoli che non vengono più ritrovati. Una gran brutta notizia, per più di un motivo: il dispiacere di vedersi portata via la propria auto dai “soliti ignoti”, con tutte le conseguenze che ne derivano, non ultimo il fatto che il suo ritrovamento non è affatto sicuro; e un possibile aumento degli importi assicurativi per la polizza Incendio-furto a carico di tutti gli automobilisti.

Più di un’auto rubata su tre non viene più ritrovata

Ad indicare il consuntivo nei primi cinque mesi del 2021 è LoJack – società leader nella lotta ai furti di auto, e da più di 10 anni presente nel nostro Paese con attività di supporto alle forze di polizia nelle strategie di contrasto ai “topi d’auto” – ed elaborata, integrandola con i consuntivi derivati da rapporti nazionali ed internazionali sul fenomeno, su dati del Ministero dell’Interno. Nel dettaglio, dopo la diminuzione del 2020, i furti hanno conosciuto una nuova impennata, mentre la percentuale di auto ritrovate in Italia è in continua diminuzione, e arriva al 38%, come dire che si perdono definitivamente le tracce di più di un’auto rubata su tre. Negli ultimi dieci anni, osserva l’analisi LoJack, sono più di un milione i veicoli mai più ritrovati: circa 682.000 autovetture, e la restante parte è composta da veicoli commerciali leggeri, automezzi pesanti e moto.

Furti in aumento nei primi 5 mesi

Il periodo compreso fra il 1 gennaio ed il 31 maggio 2021 si è concluso con un poco allegro +25% di furti auto: segno che, in ordine alla graduale ripartenza, anche il “topi d’auto” sono tornati a farsi sentire. E non che lo scorso anno le attività criminose si fossero fermate: nel 2020, per dire, i veicoli rubati erano stati complessivamente circa 75.000 (-29% in rapporto all’anno precedente), laddove i veicoli recuperati erano diminuiti del 26%.

I 5 modelli più rubati

Per via della notevolissima diffusione sul territorio nazionale, è giocoforza facile motivare quali siano le vetture più “gettonate” dai topi d’auto. Nessuna sorpresa, quindi, se in testa alla poco onorevole “Top Ten” troviamo Fiat Panda: la “segmento A” di Fiat, saldamente in testa alle classifiche di vendita, ha anche (chiaramente senza responsabilità alcuna) il titolo di auto preferita dai ladri anche nel 2020. Dietro Fiat Panda, ci sono altri tre modelli prodotti da Fiat-Chrysler Automobiles: Fiat 500, Fiat Punto (la longeva “segmento B” di Fiat, non più in produzione da tre anni, rimane fra le auto maggiormente a rischio di furto: ciò, evidentemente, per motivi di smercio di ricambi nel “mercato nero”), e Lancia Ypsilon. Quinto posto per Volkswagen Golf.

  1. Fiat Panda;
  2. Fiat 500;
  3. Fiat Punto;
  4. Lancia Ypsilon;
  5. Volkswagen Golf.

I SUV sono sempre più presi di mira

Il 2020 ha messo in luce anche le crescenti difficoltà di recuperare i veicoli di fascia “Sport Utility” rubati: appena il 33% (889 unità) su 2.687 sottratti ai rispettivi proprietari sono stati loro riconsegnati. Il modello più “ambito” è Nissan Qashqai (un SUV rubato su cinque), seguono Range Rover e Hyundai Tucson.

 

Le regioni italiane con più furti

Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia che nel 2020 si sono tradotte in una complessiva diminuzione di furti a livello nazionale, cinque territori regionali si sono confermati più a rischio:

  • Campania;
  • Lazio;
  • Puglia;
  • Sicilia;
  • Lombardia.

In queste cinque regioni si è registrato ben l’83% dei furti in rapporto alla totalità nazionale. Va al Lazio il triste primato di meno recuperi di veicoli rubati: appena il 28%, il che testimonia come sia essenziale giocare sul tempo per avere la speranza di ritrovare l’auto rubata. Una volta che siano trascorse 24 ore dal furto, in effetti, le possibilità di rintracciare il veicolo si riducono al minimo. In questo senso, osserva LoJack, è essenziale che le ricerche vengano attivate il prima possibile, e provvedere a dotare la vettura di sistemi di ultima generazione che siano “a prova di hacker”.

I consigli per mettersi al sicuro

Vale la pena riportar e un piccolo ma utile vademecum, a cura di LoJack Italia, sulle misure da mettere in atto per essere ragionevolmente sicuri di ritrovare la propria auto al suo posto.

  1. Non lasciare l’auto accesa e con le chiavi inserite, nemmeno per pochi secondi (ad esempio mentre sei in doppia fila), potrebbero risultare decisivi per il furto;
  2. Anche se fa caldo, prima di lasciare l’auto chiudere i finestrini e il tettuccio. Un pur piccolo spiraglio può rivelarsi fatale;
  3. Attento a dove si parcheggia. Non lasciare l’auto di notte in parcheggi isolati o incustoditi e osservare con attenzione il luogo in cui si lascia l’auto in sosta. Se in terra ci sono cumuli di frammenti di vetro, è sinonimo di zona a rischio furto o vandalismo. Non parcheggiare sempre nello stesso posto, le abitudini danno modo al ladro di organizzare al meglio il furto;
  4. Se non l’auto non viene usata tutti i giorni, è bene verificare con cadenza quotidiana che sia parcheggiata nel punto in cui è stata lasciata in sosta. Denunciare con tempestività l’eventuale furto aumenta la possibilità di ritrovare la vettura, soprattutto se protetta con dispositivi hi-tech;
  5. Quando ci si trova all’autogrill o nel parcheggio del centro commerciale e si chiude la vettura a distanza tramite una smart key, controllare sempre manualmente l’avvenuta chiusura delle portiere. Un ladro, appostato nelle vicinanze, potrebbe aver disturbato il segnale con un jammer per poi entrare indisturbato nel veicolo e approfittare della sosta;
  6. Proteggere la propria vettura con un sistema di antifurto o un sistema di recupero. Un antifurto meccanico potrebbe indurre a preferire la sottrazione di un’auto senza protezione, ma un sistema di recupero, soprattutto hi-tech, renderebbe molto probabile il rapido recupero del veicolo;
  7. Proteggere la chiave della vettura, custodendola in un “card protector” che ne impedisca la clonazione o che blocchi la sempre più diffusa modalità di furto hi-tech “relay attack”, con la quale i ladri, utilizzando ripetitori in radiofrequenza, riescono a riprodurre la comunicazione tra l’auto e la sua chiave, anche quando questa è distante.

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