Ferrari SF90 Stradale si svaluta più del previsto: -173mila euro in due anni

Ferrari SF90 Stradale perde oltre 200.000 dollari in pochi anni: analisi del crollo valore e cosa cambia per chi compra una supercar ibrida

Ferrari SF90 Stradale si svaluta più del previsto: -173mila euro in due anni
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 19 apr 2026

Una Ferrari SF90 Stradale del 2022 è stata venduta negli Stati Uniti per 363.000 dollari, contro un prezzo originale di oltre 567.000 dollari. In pochi anni, il proprietario ha perso circa 204.000 dollari, pari a circa 173.000 euro. Un dato che sorprende, soprattutto considerando che parliamo di una delle Ferrari più avanzate mai prodotte.

La notizia riaccende un tema spesso sottovalutato: anche una supercar da 1.000 CV non è automaticamente un investimento. Anzi, in alcuni casi può svalutarsi rapidamente.

Prestazioni da hypercar, ma non basta

Dal punto di vista tecnico, la SF90 Stradale resta un riferimento assoluto. Il sistema ibrido combina un V8 biturbo da 4.0 litri con tre motori elettrici per una potenza complessiva di 1.000 CV.

I numeri sono da hypercar:

  • 0-100 km/h in 2,5 secondi
  • 0-200 km/h in 6,7 secondi
  • Velocità massima di 340 km/h

A questo si aggiungono trazione integrale, aerodinamica attiva e una gestione elettronica derivata dalla Formula 1.

Eppure, tutto questo non è bastato a mantenere alto il valore sul mercato dell’usato. Il modello venduto, tra l’altro, era ben accessoriato: vernice Grigio Titanio, interni in pelle Bordeaux, numerosi elementi in carbonio e dotazioni complete, tra cui head-up display, impianto audio JBL e sospensioni con sistema lift.

In altre parole, non si trattava di un esemplare “base” o problematico.

Chilometraggio e percezione: il vero problema

Uno dei fattori chiave è il chilometraggio: circa 30.000 km. Per un’auto normale non sarebbe un dato rilevante, ma nel mondo delle supercar cambia tutto.

In questa fascia di mercato, molti acquirenti cercano vetture con pochissimi chilometri, spesso considerate quasi da collezione. Superata una certa soglia, la percezione cambia: l’auto diventa “usata vera”, e il prezzo scende.

Detto questo, il chilometraggio da solo non spiega una svalutazione così forte. Anche perché la manutenzione risultava regolare e la storia dell’auto era pulita. Il punto è un altro: il mercato delle supercar moderne sta cambiando.

Ferrari SF90 vs 296 GTB: cambia la gerarchia

Quando la SF90 Stradale è stata lanciata, rappresentava il vertice tecnologico della gamma Ferrari. Oggi non è più sola. L’arrivo della Ferrari 296 GTB ha modificato gli equilibri. Più compatta, più recente e con un’architettura ibrida diversa (V6), la 296 ha conquistato rapidamente l’attenzione degli appassionati.

Per chi vuole entrare nel mondo Ferrari ibrido con budget elevato, la scelta non è più scontata. La SF90 resta più potente e spettacolare, ma la 296 appare più “fresca” e, per alcuni, più equilibrata nell’uso quotidiano. Questo incide direttamente sulla domanda e quindi sui prezzi dell’usato.

Cosa insegna questa vendita

Il caso della Ferrari SF90 Stradale venduta a 363.000 dollari è emblematico. Mostra chiaramente che:

  • Non tutte le Ferrari aumentano di valore
  • Le supercar moderne possono svalutarsi rapidamente
  • Il posizionamento nella gamma conta quanto le prestazioni

Per l’utente, questo cambia molto. Chi compra una Ferrari nuova oggi deve mettere in conto una possibile svalutazione importante, soprattutto su modelli tecnologicamente complessi e prodotti in numeri non limitatissimi.

Al contrario, per chi acquista usato, si aprono opportunità interessanti: entrare nel mondo delle supercar ibride Ferrari con sconti significativi rispetto al nuovo.

Ti potrebbe interessare: