Pagani Zonda 760 Unica Roadster va all’asta a Villa d’Este: valore fino a 12 milioni
Un esemplare unico di Pagani Zonda 760 Unica sarà battuto all’asta: dettagli, prezzo stimato e cosa la rende così speciale
Una Pagani Zonda 760 Unica Roadster si prepara a diventare protagonista assoluta del mercato collezionistico. L’esemplare, unico al mondo, sarà battuto all’asta durante il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026 con una stima compresa tra 9,5 e 12 milioni di euro.
Non si tratta di una semplice hypercar, ma di un vero oggetto da collezione. Una vettura che rappresenta uno dei punti più alti mai raggiunti da Pagani in termini di artigianalità, esclusività e ingegneria.
Un pezzo unico: cosa rende speciale la Zonda Unica
Per capire il valore di questa Zonda bisogna partire dalla sua filosofia. La famiglia Zonda One-Off è composta da esemplari realizzati su misura per clienti selezionati, spesso irripetibili.
La Zonda nasce nel 1999 e fin da subito cambia le regole del gioco: materiali avanzati, design ispirato all’aeronautica e una costruzione quasi artigianale. In totale sono stati prodotti circa 140 esemplari stradali, ma le versioni speciali come questa rappresentano una nicchia ancora più ristretta. La 760 Unica Roadster è una delle interpretazioni più estreme. Non solo per le prestazioni, ma per il livello di personalizzazione. Ogni dettaglio è pensato per essere diverso da qualsiasi altra Zonda esistente.
La carrozzeria in Blue Carbon è uno degli elementi più distintivi: la fibra di carbonio rimane visibile sotto una tonalità blu profonda, creando un effetto unico. I dettagli dorati e i richiami al tricolore italiano completano un design che mescola eleganza e aggressività.
Anche l’abitacolo segue questa logica. Materiali pregiati, lavorazioni manuali e una cura maniacale per ogni componente. Qui l’esperienza non è solo di guida, ma anche sensoriale: ogni comando, ogni superficie comunica esclusività.
V12 aspirato e cambio manuale: una rarità assoluta
Sotto il cofano troviamo uno degli elementi più apprezzati dai puristi: un V12 aspirato da 7,3 litri, sviluppato da Mercedes-AMG. La potenza arriva a 760 CV con una coppia di 780 Nm. Ma il vero dettaglio che fa la differenza è il cambio manuale a sei marce. In un’epoca dominata da trasmissioni automatiche e doppia frizione, questa scelta rende la vettura ancora più desiderabile.
Per il collezionista, questo significa una cosa precisa: esperienza di guida pura. Nessun filtro, nessuna elettronica invasiva. Solo connessione diretta tra pilota e macchina. L’esemplare in questione ha percorso appena 2.617 km, un dato fondamentale per il valore. Inoltre, ha partecipato a eventi esclusivi ed è stato guidato anche da Horacio Pagani, un dettaglio che aggiunge ulteriore prestigio.
Cosa cambia per il mercato delle hypercar
Questa asta non riguarda solo una vettura. È un indicatore chiaro di come sta evolvendo il mercato delle hypercar da collezione. A differenza di molte supercar moderne, soggette a svalutazione, modelli come la Zonda seguono una logica opposta. Qui contano:
- unicità reale
- produzione limitatissima
- coinvolgimento diretto del costruttore
- motorizzazioni iconiche (come il V12 aspirato)
- Il risultato è evidente: valori in crescita e domanda internazionale molto forte.
Per chi osserva il mercato, il messaggio è chiaro. Non tutte le auto esclusive sono investimenti, ma alcune – come questa Pagani – diventano veri asset da collezione.