Ricarica elettrica BYD: 9 minuti e pollo KFC pronto all’arrivo

BYD rivoluziona la ricarica elettrica: 1.500 kW, 9 minuti e accordo con KFC. Ecco come funzionano le nuove stazioni Flash Charging

Ricarica elettrica BYD: 9 minuti e pollo KFC pronto all’arrivo
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Renato Terlisi
Pubblicato il 18 apr 2026

La ricarica auto elettrica cambia passo. BYD ha presentato una tecnologia capace di portare le batterie dal 10% al 97% in appena 9 minuti, grazie a una potenza di picco fino a 1.500 kW. Un salto netto rispetto agli standard attuali, che riduce drasticamente i tempi di attesa.

Ma la vera novità non è solo tecnica. Il colosso cinese ha inaugurato la 5.000esima stazione Flash Charging e ha annunciato una partnership insolita con KFC. L’obiettivo è trasformare la sosta di ricarica in un’esperienza più rapida e, soprattutto, più integrata nella vita quotidiana.

Ricarica in 9 minuti: come funziona la tecnologia BYD

Il sistema Flash Charging di BYD punta a eliminare uno dei principali limiti delle auto elettriche: i tempi di ricarica. Con una potenza di 1.500 kW, i tempi dichiarati sono:

  • dal 10% al 97% in circa 9 minuti
  • dal 20% al 97% in circa 12 minuti anche a –30°C

Tradotto in pratica: una sosta simile a quella per fare rifornimento tradizionale.

Questo cambia l’esperienza d’uso soprattutto nei viaggi lunghi. Meno pianificazione, meno attese e una gestione più semplice dell’autonomia. Non sono ancora stati chiariti tutti i dettagli sulla compatibilità con i modelli attuali, quindi è probabile che la tecnologia sia inizialmente limitata ai veicoli più recenti del marchio.

Accordo BYD-KFC: nasce il drive-thru della ricarica

La collaborazione con KFC introduce un concetto nuovo: le aree “9-minute drive-thru”. l funzionamento è semplice:

  • si ordina direttamente dal touchscreen dell’auto
  • l’app traccia l’arrivo del cliente
  • il cibo viene preparato in anticipo
  • al termine della ricarica è già pronto
  • In pratica, il tempo di ricarica coincide con quello necessario per preparare un pasto veloce. Per l’utente questo significa ottimizzare una pausa che oggi viene spesso percepita come “tempo perso”. Non è solo una questione di comfort: è un modo per rendere l’auto elettrica più compatibile con le abitudini quotidiane.

Espansione globale: 20.000 stazioni e focus Europa

BYD ha annunciato un piano di espansione molto ambizioso:

  • 20.000 stazioni in Cina entro fine anno
  • 6.000 stazioni all’estero nel 2026
  • 3.000 in Europa

Le colonnine saranno strutturate come vere e proprie stazioni di servizio, con servizi integrati e maggiore capacità di gestione dei flussi. Questo è un punto chiave. La diffusione delle infrastrutture è uno dei fattori decisivi per la crescita dell’elettrico. Più stazioni e più veloci significa ridurre l’ansia da autonomia e rendere le EV più pratiche.

Prossimi sviluppi: rivoluzione o evoluzione?

Il progetto BYD rappresenta un passo importante, ma non definitivo. Molto dipenderà dalla diffusione reale delle stazioni e dalla compatibilità con i veicoli.

Se i numeri annunciati verranno rispettati, il modello potrebbe diventare un riferimento anche per altri costruttori.

Per ora, il messaggio è chiaro: la ricarica elettrica non deve più essere un compromesso. E, a quanto pare, potrebbe anche diventare un momento… decisamente più appetitoso.

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