Ferrari, 4 nuovi modelli l’anno fino al 2030 tra ICE, ibrido ed elettrico

Ferrari annuncia una media di quattro nuovi modelli l’anno fino al 2030 tra motori termici, ibridi ed elettrici

Ferrari, 4 nuovi modelli l’anno fino al 2030 tra ICE, ibrido ed elettrico
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Renato Terlisi
Pubblicato il 16 apr 2026

Ferrari prepara una delle fasi più intense della sua storia recente. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha delineato una strategia industriale che punta a una media di quattro nuovi modelli all’anno tra il 2026 e il 2030, con una gamma che includerà motori a combustione interna, sistemi ibridi e soluzioni completamente elettriche.

Un approccio che segna un cambio di ritmo importante, ma senza rinunciare al concetto centrale del marchio: esclusività. La casa di Maranello non punta infatti a una crescita “di massa”, ma a una diversificazione orizzontale della gamma, mantenendo alta la personalizzazione e la distintività dei modelli.

Strategia Ferrari 2026-2030: più modelli e gamma multi-energy

Nel nuovo piano industriale, Ferrari conferma una direzione chiara: ampliare l’offerta senza snaturare l’identità del brand. La crescita dei modelli non sarà quindi solo quantitativa, ma soprattutto tecnologica.

La presenza contemporanea di motori termici, ibridi ed elettrici rappresenta il cuore della strategia. Non si tratta di una sostituzione immediata del tradizionale V8 o V12, ma di una coesistenza studiata per accompagnare la transizione del mercato globale.

Per l’utente finale questo significa una gamma più ampia di scelta: dalle sportive più tradizionali fino a soluzioni a zero emissioni, passando per ibride ad alte prestazioni che combinano spinta elettrica e motore endotermico.

Ferrari Luce e nuovi lanci: cosa cambia per la gamma sportiva

Uno dei punti centrali del piano è il debutto della Ferrari Luce, definita come un modello in grado di aprire un nuovo capitolo nella storia del marchio. Secondo la visione illustrata da Vigna, si tratta di un progetto che incarna la volontà di evoluzione del brand senza perdere i valori fondanti. Il lancio sarà progressivo e culminerà con una première mondiale prevista a Roma il 25 maggio, segno della volontà di costruire un percorso di presentazione più scenografico e strutturato rispetto al passato.

Accanto a questo modello, Ferrari prevede altri lanci nel corso dell’anno, tra cui la già citata Amalfi Spider. L’obiettivo è chiaro: rafforzare una gamma che garantisca maggiore libertà di scelta ai clienti, senza compromettere l’aura di esclusività che caratterizza il marchio. Per il mercato significa una Ferrari più presente, ma anche più segmentata: ogni modello avrà un ruolo preciso, con una posizione ben definita nella gamma complessiva.

Mercati globali e identità del brand: la nuova fase del Cavallino

Un altro elemento chiave della strategia riguarda l’espansione geografica. Ferrari ha ribadito l’importanza di mercati in forte crescita come l’India, che diventano sempre più centrali nella strategia commerciale globale.

L’obiettivo non è solo vendere di più, ma essere più vicini ai clienti, i cosiddetti “Ferraristi”, attraverso un approccio regionale più mirato e flessibile.

Questa evoluzione si inserisce in un contesto più ampio: da un lato la transizione tecnologica verso l’elettrificazione, dall’altro la necessità di mantenere intatto il posizionamento ultra-premium del marchio.

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