Donna guida per chilometri sul cerchione: era ubriaca
Donna fermata a Fécamp dopo aver percorso chilometri sul cerchione: test ematici confermano presenza di alcol. Patente sospesa, veicolo sequestrato e controlli intensificati
Quando la guida ubriaca si combina con un veicolo in condizioni meccaniche critiche, i rischi sulle strade si moltiplicano in modo esponenziale. È quanto accaduto recentemente nei pressi di Fécamp, in Francia, dove un episodio ha messo in luce la pericolosità della convergenza tra imprudenza al volante e mancata manutenzione del mezzo. Protagonista una donna sulla sessantina, fermata dopo aver percorso diversi chilometri con un’auto in condizioni estreme: un pneumatico completamente assente, il cerchione a diretto contatto con l’asfalto e una significativa presenza di alcol nel sangue. L’intervento della gendarmeria ha portato al sequestro veicolo e alla patente sospesa, a conclusione di una vicenda che rappresenta un vero e proprio caso scuola di pericolo stradale.
Un pericolo che nasce dalla strada
Tutto ha avuto inizio con alcune segnalazioni relative a un’autovettura che produceva un rumore anomalo, tanto da attirare l’attenzione di diversi automobilisti. Gli agenti della gendarmeria sono intervenuti tempestivamente, riscontrando la difficoltà della conducente a rispondere ai segnali luminosi e acustici della pattuglia. Solo una volta affiancato il veicolo, i poliziotti hanno percepito un intenso odore di alcol proveniente dall’abitacolo, elemento che ha immediatamente sollevato il sospetto di una possibile guida ubriaca.
Accertamenti e conseguenze legali
Alla richiesta di sottoporsi all’etilometro, la donna ha opposto un netto rifiuto, costringendo gli agenti a ordinare un prelievo ematico. L’esito ha confermato la presenza di alcol nel sangue, determinando così il sequestro veicolo e la patente sospesa in attesa delle decisioni giudiziarie. La guida senza pneumatico non è soltanto una violazione delle norme di circolazione, ma un vero attentato alla sicurezza pubblica: il cerchione che sfrega sull’asfalto compromette la stabilità del mezzo, surriscalda componenti vitali e riduce drasticamente la capacità di controllo. Le scintille generate rappresentano un ulteriore rischio, soprattutto in presenza di motociclisti o pedoni.
Precedenti italiani: un fenomeno diffuso
Situazioni simili non sono rare neppure in Italia. Nel 2014, ad Alessandria, una donna di quarantanove anni è stata fermata mentre circolava senza patente e con una gomma bucata, generando scintille lungo la statale. Nel 2022, sulla A24, un diciannovenne è stato sorpreso alla guida di una Fiat Panda senza pneumatico e con un tasso alcolemico di 2,16 g/l: anche in questo caso, le sanzioni economiche e amministrative sono state severe. Questi episodi sottolineano come la combinazione di negligenza meccanica e consumo di alcol crei una situazione di rischio moltiplicato, che va ben oltre la semplice infrazione amministrativa, minacciando l’incolumità di tutti gli utenti della strada.
Prevenzione, responsabilità e soluzioni
La prevenzione passa innanzitutto attraverso una manutenzione costante del veicolo: controlli regolari di pneumatico e componenti meccaniche sono essenziali per garantire la sicurezza. Ma non meno importante è la consapevolezza personale: astenersi dall’assunzione di alcol prima di mettersi al volante, ricorrere a soluzioni alternative come taxi o accompagnatori e segnalare prontamente comportamenti sospetti sono azioni fondamentali per prevenire tragedie.
Le normative europee e nazionali stabiliscono limiti chiari al tasso alcolemico e prevedono sanzioni severe per chi viola queste regole. Campagne di sensibilizzazione e controlli mirati rimangono strumenti imprescindibili per ridurre l’incidentalità e salvare vite umane. Il caso di Fécamp, in linea con i precedenti italiani, ci invita a riflettere sull’importanza di integrare controlli efficaci, educazione civica e senso di responsabilità individuale. Solo così sarà possibile innalzare concretamente gli standard di sicurezza sulle nostre strade, tutelando non solo chi guida, ma l’intera collettività.