Con una Mercedes fa il record di multe: 81.000 euro per 511 sanzioni

A New York un automobilista colleziona 511 infrazioni con più di 80.000€ di multe per una Mercedes Benz GLS. Questioni di sicurezza urbana, enforcement e possibili conseguenze legali ed economiche

Con una Mercedes fa il record di multe: 81.000 euro per 511 sanzioni
G D
Giulia Darante
Pubblicato il 20 feb 2026

In meno di due anni, una vicenda a dir poco eclatante ha acceso i riflettori sulle strade di New York, mettendo in discussione non solo il senso civico di un singolo automobilista, ma anche l’efficacia delle strategie di controllo e prevenzione del traffico urbano. Al centro di questa storia troviamo una lussuosa Mercedes Benz GLS, protagonista involontaria di una sequenza impressionante di infrazioni che ha portato il suo proprietario a un debito superiore agli 80.000 euro, oltre che all’attenzione delle autorità cittadine e dell’opinione pubblica.

Un primatista nelle multe

I numeri parlano chiaro: 511 violazioni in meno di ventiquattro mesi, distribuite tra 238 passaggi non autorizzati in corsia preferenziale, 198 multe per parcheggio irregolare e ben 75 eccessi di velocità, di cui 52 commessi in zone scolastiche. Questi dati fotografano un comportamento sistematicamente scorretto, in particolare nelle aree centrali di Manhattan, dove le restrizioni al traffico sono pensate per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, ma vengono troppo spesso aggirate con leggerezza.

La storia della Mercedes Benz GLS in questione va ben oltre il semplice conteggio delle infrazioni: rappresenta infatti un caso di studio su come l’accumulo di comportamenti scorretti possa trasformarsi in un problema economico e amministrativo di grande rilievo. Il debito, che supera abbondantemente la soglia degli 80.000 euro, è il risultato di una gestione disinvolta delle regole stradali, aggravata dall’incapacità o dalla mancata volontà di sanare la propria posizione con il Comune. Anche dopo le eventuali detrazioni e riduzioni applicabili, la cifra rimane considerevole e pone il proprietario di fronte a conseguenze ben più gravi delle semplici sanzioni pecuniarie.

Nell’occhio del ciclone

Non è un caso che le autorità di New York stiano valutando l’adozione di misure drastiche: dalla sospensione della patente a provvedimenti cautelari, fino all’attivazione di procedure esecutive per il recupero forzato del credito. Il valore commerciale della vettura potrebbe, almeno in parte, coprire il debito accumulato, ma resta il fatto che la vicenda è ormai divenuta un simbolo di irresponsabilità al volante, destinato a lasciare il segno anche nell’immaginario collettivo.

Particolarmente delicata è la questione delle 52 violazioni registrate in zone scolastiche. Qui il rispetto dei limiti di velocità assume un significato che va ben oltre la semplice osservanza delle norme: si tratta di un imperativo etico, volto a tutelare la sicurezza dei minori e a garantire la serenità delle famiglie che vivono e lavorano nei pressi degli istituti scolastici. Le autorità di Manhattan sono notoriamente inflessibili in questi contesti, e non è difficile comprendere il perché: la protezione dei più piccoli rappresenta una priorità assoluta, e ogni trasgressione viene considerata una minaccia all’intera comunità.

Serve un approccio diverso

Dal punto di vista della pianificazione urbana, il caso mette in luce la necessità di un approccio integrato che sappia coniugare infrastrutture adeguate, una sorveglianza elettronica diffusa e campagne di sensibilizzazione mirate. Altre metropoli hanno già dimostrato che solo la sinergia tra questi elementi può portare a una riduzione effettiva delle multe e degli incidenti, migliorando la qualità della vita e la sicurezza sulle strade.

L’episodio della Mercedes Benz GLS di New York si configura così come un monito per tutti gli automobilisti: il rispetto delle regole della strada non è una semplice opzione, ma una responsabilità imprescindibile, che tutela non solo il proprio patrimonio personale ma anche l’incolumità di chi ci circonda. In una realtà complessa e densamente popolata come Manhattan, la prudenza resta il migliore investimento, e ogni scelta al volante può avere conseguenze ben più ampie di quanto si possa immaginare.

Ti potrebbe interessare: