Compra una Koenigsegg Jesko, dopo tre giorni lo lascia a piedi
Lo youtuber Steve Hamilton subisce guasti a due Koenigsegg durante la consegna: Regera ferma per un problema al propulsore, Jesko con perdita di fluidi. Tensione con Koenigsegg
Una collezione automobilistica dal valore di 30 milioni di dollari non basta a garantire una consegna priva di intoppi, nemmeno quando si parla delle più esclusive hypercar sul mercato. Lo ha scoperto a proprie spese Steve Hamilton, noto youtuber e collezionista di auto di lusso, protagonista di una disavventura che ha rapidamente fatto il giro del web e sollevato interrogativi sull’affidabilità delle supercar più avanzate.
Grande attesa e poi delusione
Tutto è iniziato nel giorno della tanto attesa consegna della sua nuova Koenigsegg Jesko. Hamilton, già proprietario di una straordinaria collezione che comprende nomi come Pagani, Lamborghini e Bugatti, aveva pianificato di utilizzare le sue ultime acquisizioni per partecipare a un esclusivo raduno natalizio. Tuttavia, il destino aveva in serbo tutt’altro programma.
Il primo imprevisto si è manifestato con la sua Koenigsegg Regera, un capolavoro di ingegneria valutato quasi 2 milioni di dollari e spinto da un potente V8 biturbo da 1.500 cavalli. Dopo appena 6,5 chilometri, la vettura ha subito uno dei temuti problemi meccanici: il sofisticato sistema propulsore ad alto voltaggio ha accusato un malfunzionamento, rendendo l’auto completamente inutilizzabile. L’episodio, documentato in tempo reale sui canali social di Hamilton, ha mostrato tutta la frustrazione di chi, pur investendo cifre da capogiro, si trova a fare i conti con la fragilità tecnica di veicoli così esclusivi.
Un azzardo
Lungi dal lasciarsi scoraggiare, Hamilton ha deciso di non rinunciare all’evento, puntando tutto sulla neonata Koenigsegg Jesko. Ma anche questa scelta si è rivelata un azzardo: durante il viaggio, la vettura ha manifestato una perdita di fluido dall’impianto frenante, subito accompagnata da allarmi critici provenienti dal sistema di infotainment. Gli avvisi di sicurezza erano chiari: proseguire sarebbe stato pericoloso.
Il tutto è stato immortalato in un video pubblicato il 25 dicembre e intitolato “My Koenigsegg Jesko Delivery Day DISASTER”, che ha trasformato una delusione personale in un vero e proprio caso mediatico. Le immagini non solo raccontano i dettagli tecnici dei problemi meccanici, ma mettono in luce anche la dimensione emotiva della vicenda: la delusione di Hamilton, il suo sconcerto di fronte a guasti così gravi in automobili che rappresentano il vertice dell’ingegneria automobilistica.
Dietro la superficie di questa storia, si cela però una realtà ancora più intricata. In passato, Steve Hamilton e Christian von Koenigsegg, fondatore della casa svedese, erano legati da un rapporto di amicizia. Tuttavia, le ripetute critiche pubbliche di Hamilton sull’affidabilità delle vetture Koenigsegg hanno progressivamente incrinato il legame, fino a sfociare in uno scambio di comunicazioni legali. Un esempio di come la gestione delle relazioni con clienti di altissimo profilo possa rivelarsi tanto delicata quanto la progettazione delle stesse hypercar.
L’episodio getta una luce impietosa su un aspetto spesso trascurato: la complessità tecnica di queste vetture, pur rappresentando un vanto, si traduce in una maggiore esposizione a guasti imprevisti. Un malfunzionamento all’impianto frenante, in particolare, non è solo una questione di affidabilità, ma un serio problema di sicurezza che nessun costruttore può permettersi di sottovalutare, specie nel segmento delle hypercar.
Competenze estreme
Gli esperti del settore concordano: la gestione di reclami riguardanti veicoli così esclusivi e personalizzati richiede competenze tecniche di altissimo livello, tempestività nell’intervento e una comunicazione trasparente e costante con il cliente. In questo caso, la reputazione di Koenigsegg potrebbe dipendere in larga misura da come verrà affrontata la situazione. Diagnosi approfondite, riparazioni in garanzia e chiarimenti ufficiali sono elementi imprescindibili per ricostruire la fiducia e dimostrare la serietà del marchio.
Al momento, la casa svedese non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale che chiarisca le cause dei problemi meccanici riscontrati né i dettagli sui piani di intervento. Resta dunque aperta una questione che evidenzia come, anche nell’olimpo dell’industria automobilistica, la qualità del servizio post-vendita sia determinante per mantenere la fiducia della clientela più esigente e per preservare l’aura di esclusività che circonda ogni hypercar.