Caro carburanti, spunta lo sconto sul bollo auto: chi potrebbe beneficiarne

Il Governo valuta nuove misure contro il caro carburanti: tra le ipotesi per la Manovra spunta uno sconto sul bollo auto destinato alle partite IVA

Caro carburanti, spunta lo sconto sul bollo auto: chi potrebbe beneficiarne
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Renato Terlisi
Pubblicato il 10 set 2026

Il caro carburanti continua a pesare sugli automobilisti italiani e, mentre si lavora a una nuova proroga del taglio delle accise, comincia a circolare un’altra possibile misura: uno sconto sul bollo auto. L’intervento, tuttavia, non riguarderebbe tutti i proprietari di veicoli, ma sarebbe destinato alle partite IVA.

Si tratta per il momento di un’ipotesi allo studio nell’ambito dei lavori che precedono la prossima Legge di Bilancio. Non c’è quindi ancora una misura approvata né sono stati definiti importi, requisiti e modalità per accedere all’eventuale agevolazione. L’obiettivo sarebbe comunque quello di alleggerire almeno in parte i costi sostenuti da professionisti e attività economiche che utilizzano l’automobile e stanno affrontando l’aumento dei prezzi alla pompa.

Sconto sul bollo per le partite IVA

L’idea di intervenire sul bollo rappresenterebbe una soluzione diversa rispetto al taglio generalizzato delle accise. Quest’ultimo agisce direttamente sul prezzo di benzina e diesel e interessa chiunque faccia rifornimento, mentre un’agevolazione sulla tassa automobilistica potrebbe essere indirizzata a una platea molto più precisa.

L’ipotesi riguarda infatti le partite IVA, anche se non sono ancora noti i criteri attraverso i quali verrebbero individuati i beneficiari. Restano da chiarire anche la dimensione dello sconto, l’eventuale presenza di limiti legati al reddito o al tipo di attività e le caratteristiche dei veicoli che potrebbero rientrare nel provvedimento.

Di conseguenza, parlare già oggi di una riduzione certa del bollo sarebbe prematuro. La proposta dovrà innanzitutto trovare le necessarie coperture finanziarie e superare il confronto politico sulla Manovra.

Prima c’è il nodo delle accise

Nel frattempo rimane aperta una questione decisamente più urgente. Lo sconto sulle accise applicato ai carburanti è in scadenza alla mezzanotte del 10 settembre 2026 e il Governo sta lavorando a un’ulteriore proroga. Un Consiglio dei Ministri è atteso per affrontare proprio il tema e prolungare la misura tampone, in attesa di interventi più mirati.

Il problema principale resta quello delle risorse. Il Governo deve infatti conciliare le misure contro il caro carburanti con gli altri interventi da inserire nella Legge di Bilancio, mantenendo allo stesso tempo gli equilibri dei conti pubblici. La proroga dello sconto sulle accise consentirebbe di evitare nell’immediato un aumento del prezzo alla pompa dovuto alla scadenza dell’agevolazione, ma non rappresenterebbe una soluzione strutturale.

Perché si pensa a misure più mirate

Proprio il costo di un intervento generalizzato spiega perché si stiano valutando strumenti rivolti a categorie specifiche. Mantenere a lungo una riduzione delle accise significa infatti rinunciare a una parte delle entrate fiscali su ogni litro di carburante venduto.

Un eventuale sconto sul bollo per le partite IVA avrebbe invece un perimetro più ristretto e potrebbe essere calibrato sulla base delle risorse disponibili. Per professionisti e imprese che utilizzano quotidianamente l’auto, il beneficio servirebbe indirettamente a compensare almeno una parte dei maggiori costi sostenuti per benzina e diesel.

Per ora nessuno sconto è certo

La distinzione è fondamentale: al momento lo sconto sul bollo auto per le partite IVA resta soltanto un’ipotesi legata alla preparazione della Manovra. Non è stato approvato un provvedimento e non esistono ancora procedure per richiederlo.

Più imminente è invece la decisione sulla proroga dello sconto delle accise, la cui scadenza rende necessario un intervento in tempi molto più brevi. Le prossime decisioni del Governo permetteranno quindi di capire prima di tutto cosa succederà ai prezzi dei carburanti dopo il 10 settembre e, successivamente, se l’idea di alleggerire il bollo per alcune categorie riuscirà effettivamente a trovare spazio nella prossima Legge di Bilancio.

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