Fiat richiama alcune delle sue auto: chi deve tornare in officina e perché
Nuovo richiamo Fiat per alcuni esemplari di 500e e Grande Panda: un problema software può generare falsi avvisi sul display. In Francia coinvolte 642 auto
Un nuovo richiamo interessa alcuni esemplari di Fiat 500e e Grande Panda. La campagna è prevista per il prossimo autunno e, secondo quanto riportato dalla testata francese Auto Moto, coinvolgerà 642 vetture in Francia. Al momento non è invece indicato il numero degli esemplari eventualmente interessati sul mercato italiano.
Il problema sarebbe legato a un aggiornamento software e riguarda vetture costruite all’interno di specifici intervalli temporali. L’intervento previsto in officina dovrebbe essere relativamente semplice e richiedere circa mezz’ora, senza alcun costo per i proprietari.
È importante sottolineare che le date indicate riguardano la produzione delle vetture e non la loro prima immatricolazione. Non tutte le 500e e le Grande Panda circolanti sono quindi coinvolte dalla campagna.
Quali Fiat sono interessate
Per quanto riguarda la Fiat 500e, il richiamo interessa gli esemplari prodotti tra il 25 novembre 2025 e il 9 luglio 2026. Per la Grande Panda, invece, l’intervallo è più ristretto: si parla delle vetture costruite tra il 28 maggio e il 9 luglio 2026.
In quest’ultimo caso la campagna riguarda specificamente la Grande Panda MHEV, quindi la versione dotata della motorizzazione mild hybrid. Per sapere con certezza se una determinata automobile rientra nella campagna non è quindi sufficiente fare riferimento al modello e all’anno. Sarà necessario verificare il singolo veicolo attraverso il numero di telaio e le comunicazioni ufficiali destinate ai proprietari interessati.
Il richiamo assume particolare rilevanza anche per l’Italia, considerando la diffusione dei modelli Fiat coinvolti. Tuttavia, in assenza di un dato ufficiale sul numero di vetture interessate nel nostro Paese, non è possibile stabilire quanti proprietari italiani dovranno effettivamente recarsi in officina.
Il problema riguarda gli avvisi
Alla base del richiamo ci sarebbe un’anomalia software capace di provocare la comparsa sul display di messaggi di avvertimento errati e l’accensione di spie senza che sia realmente presente il problema segnalato. La criticità non consiste soltanto nel falso allarme. La ripetizione di segnalazioni non corrette potrebbe infatti portare il conducente a sottovalutare successivamente un eventuale avviso reale.
Tra gli scenari citati viene segnalata anche la possibilità di surriscaldamento dei circuiti elettrici e, in casi estremi, un potenziale rischio d’incendio. Si tratta però di un’eventualità indicata come estremamente rara e, secondo le informazioni disponibili, non risultano episodi di questo tipo verificatisi fino ad oggi. Il richiamo ha quindi una funzione preventiva, finalizzata a eliminare l’anomalia prima che possa creare situazioni problematiche durante l’utilizzo della vettura.
Intervento gratuito in officina
I proprietari degli esemplari coinvolti dovrebbero ricevere una comunicazione con l’invito a rivolgersi alla rete di assistenza. Una volta fissato l’appuntamento, l’auto sarà controllata e verrà effettuato l’intervento necessario sul sistema interessato.
L’operazione dovrebbe richiedere complessivamente circa 30 minuti e, trattandosi di una campagna di richiamo, sarà eseguita gratuitamente. Per la Grande Panda non è peraltro il primo intervento recente: il modello era già stato coinvolto in un’altra campagna all’inizio di agosto, in quel caso relativa a una problematica differente legata al servosterzo.
Per chi possiede una 500e o una Grande Panda compresa nei periodi produttivi indicati, dunque, il consiglio è di prestare attenzione alle eventuali comunicazioni ufficiali e verificare se il proprio numero di telaio rientra effettivamente nella nuova campagna.