Sognava questa Volkswagen da quando aveva 9 anni: la prendevano in giro ora vale il doppio
Una Volkswagen Polo Arlequin del 1996 realizza il sogno d'infanzia del suo proprietario: acquistata a 3.500 euro, oggi viene valutata circa 6.000 euro
C’è chi sogna una Ferrari, chi una Porsche e chi, fin da bambino, desidera una piccola Volkswagen con la carrozzeria di quattro colori diversi. È la storia di Cédric, istruttore di scuola guida che vive a Castelginest, vicino a Tolosa, e della sua Volkswagen Polo Arlequin, una delle serie speciali più curiose prodotte dal marchio tedesco negli anni Novanta.
La passione nasce quando aveva appena nove anni. Durante una vacanza a Narbonne-Plage vide per la prima volta quella strana Polo rossa, gialla, verde e blu e corse a osservarla da vicino. L’immagine gli rimase impressa e, diversi decenni più tardi, è riuscito finalmente a metterne una nel proprio garage.
Una Polo impossibile da confondere
La Polo Arlequin venne sviluppata nel 1995 con un’idea tanto semplice quanto insolita: utilizzare pannelli della carrozzeria di quattro colori differenti, creando diverse combinazioni cromatiche. Non era una verniciatura realizzata successivamente. Le vetture venivano assemblate seguendo precise combinazioni e il risultato era una Polo completamente diversa da qualsiasi altra utilitaria dell’epoca.
Una scelta stilistica talmente particolare da essersi guadagnata anche soprannomi poco lusinghieri, come “auto da clown”. La produzione sarebbe arrivata a circa 3.800 esemplari nel mondo, un numero che oggi contribuisce ad alimentare l’interesse degli appassionati verso una vettura che per molto tempo è stata considerata soprattutto una stravaganza degli anni Novanta. L’esemplare di Cédric risale al 1996 e utilizza come base il rosso.
Sotto il cofano non nasconde prestazioni da sportiva: il motore è un semplice 1.4 da 60 CV. Il suo fascino, del resto, non è mai dipeso dalla potenza.
L’ha cercata per cinque anni
Trasformare quel ricordo d’infanzia in realtà non è stato immediato. Cédric ha iniziato a cercare seriamente una Polo Arlequin circa dieci anni fa, impostando anche degli avvisi per intercettare gli esemplari messi in vendita. L’auto giusta è comparsa quasi per caso. Era parcheggiata dietro una Renault Twingo proposta da un’officina e inizialmente il proprietario non aveva intenzione di venderla.
Qualche tempo dopo, però, cambiò idea e ricontattò Cédric. Cinque anni fa l’affare venne concluso per 3.500 euro, permettendogli finalmente di acquistare l’auto che desiderava dall’età di nove anni. Oggi il proprietario stima il valore della sua Polo intorno ai 6.000 euro. Non si tratta certamente delle cifre raggiunte dalle youngtimer più ricercate, ma significa comunque un aumento considerevole rispetto a quanto pagato.
Ora esce soprattutto la domenica
La Polo Arlequin viene utilizzata principalmente durante le passeggiate domenicali e in occasione dei raduni. Cédric ha inoltre aggiunto alcuni dettagli per enfatizzare ulteriormente la personalità dell’auto. Tra questi ci sono un deodorante nei quattro colori della carrozzeria, coprivalvole ispirati ai mattoncini Lego, un estintore personalizzato e gruppi ottici posteriori differenti.
Le reazioni, inevitabilmente, non mancano. C’è chi si gira per guardarla e chi continua a definirla una “macchina da clown”. Proprio questa capacità di attirare l’attenzione, però, è una delle ragioni per cui il proprietario continua ad apprezzarla.
Quella che negli anni Novanta sembrava semplicemente una Volkswagen dall’aspetto bizzarro sta iniziando a conquistare uno spazio tra le auto da collezione. Per Cédric, però, il valore più importante rimane un altro: aver finalmente realizzato un sogno iniziato davanti a una Polo multicolore quando aveva soltanto nove anni.