Carburanti, il taglio delle accise non basta: “Misura insufficiente”

Il Governo riduce le accise sul diesel, ma secondo le associazioni dei consumatori la misura è troppo limitata. Il prezzo del gasolio rimarrà oltre la soglia dei 2 euro al litro, mentre il risparmio reale su un pieno da 50 litri sarà di poco superiore agli 8 euro.

Carburanti, il taglio delle accise non basta: “Misura insufficiente”
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 27 lug 2026

Il tanto atteso intervento sul prezzo dei carburanti arriva, ma per le associazioni dei consumatori il risultato è ben lontano dalle aspettative. Il taglio delle accise deciso dal Governo sul gasolio viene giudicato troppo contenuto: il diesel scenderà di prezzo, ma continuerà a rimanere sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro. A sollevare le critiche sono Unione Nazionale Consumatori e Codacons, secondo cui la riduzione fiscale non sarà sufficiente a compensare il peso dei carburanti sulle famiglie e sulle imprese, soprattutto nel periodo delle partenze estive.

Gasolio: risparmio di circa 8,5 euro su un pieno

Secondo le stime elaborate dalle associazioni, il taglio delle accise equivale a una riduzione di circa 17 centesimi al litro considerando anche l’IVA. Una cifra che, applicata a un serbatoio medio da 50 litri, porta a un risparmio complessivo di circa 8,5 euro per ogni rifornimento completo. Un vantaggio considerato insufficiente rispetto all’attuale livello dei prezzi. Secondo le proiezioni basate sui listini attuali, il gasolio in modalità self service dovrebbe attestarsi intorno ai 2,015 euro al litro sulla rete ordinaria, restando quindi ancora oltre la soglia dei 2 euro.

Durissimo il commento di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che definisce il provvedimento un intervento troppo limitato. Secondo l’associazione, il Governo avrebbe dovuto intervenire con una riduzione maggiore, soprattutto considerando l’impatto dei carburanti sull’inflazione e sul costo della mobilità quotidiana. La richiesta avanzata dai consumatori era infatti quella di un taglio più consistente: 25 centesimi al litro per il gasolio e 15 centesimi per la benzina. Unc contesta inoltre la scelta di limitare lo sconto al solo diesel, lasciando invariato il prezzo della benzina, che continua a registrare valori molto elevati.

Benzina senza sconto: resta il nodo dei prezzi elevati

La benzina rappresenta infatti un altro punto critico della misura. Secondo Unc, il mancato intervento sul carburante più utilizzato da molte automobili penalizza milioni di automobilisti. L’associazione evidenzia come i prezzi della benzina abbiano raggiunto livelli particolarmente elevati, soprattutto sulla rete autostradale, dove il costo del rifornimento rimane una delle principali voci di spesa per chi si mette in viaggio. Anche il Codacons giudica insufficiente la riduzione delle accise. Secondo l’associazione, il beneficio economico sarà troppo limitato per incidere realmente sulle spese degli italiani, soprattutto in vista degli spostamenti estivi. Il taglio, infatti, arriva in un momento in cui molte famiglie devono già affrontare costi elevati legati a viaggi, vacanze e mobilità quotidiana.

La riduzione delle accise non è sufficiente a modificare in modo significativo il peso economico del carburante sul bilancio degli italiani, e nel frattempo la soglia dei 2 euro al litro per il gasolio resta ancora una realtà.

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