Multe non pagate, cambia tutto: sparisce l'aumento del 10% ogni sei mesi

Il nuovo Codice della strada potrebbe eliminare la maggiorazione del 10% ogni sei mesi sulle multe non pagate. Previsti anche avviso bonario e rateizzazione

Multe non pagate, cambia tutto: sparisce l'aumento del 10% ogni sei mesi
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Renato Terlisi
Pubblicato il 10 set 2026

Una multa dimenticata nel cassetto può diventare molto più costosa con il passare del tempo. Il meccanismo, però, potrebbe presto cambiare radicalmente. Il testo-base del nuovo Codice della Strada, attualmente sottoposto a consultazione pubblica fino al 13 settembre, prevede infatti l’eliminazione della maggiorazione del 10% applicata ogni semestre alle sanzioni non pagate.

La novità non è ancora definitiva e dovrà essere confermata nel testo finale. Se supererà l’iter previsto, però, modificherà un sistema introdotto nel 1981 e già corretto con la riforma entrata in vigore alla fine del 2024. Non significa, attenzione, che ignorare una multa diventerà conveniente. Dopo 60 giorni continueranno a scattare conseguenze economiche importanti e potrà comunque partire la riscossione coattiva.

Oggi la multa può aumentare ancora

Attualmente, quando una sanzione non viene pagata entro 60 giorni dalla notifica del verbale, oppure viene versata soltanto in parte, l’importo dovuto sale alla metà del massimo previsto per quella specifica violazione. Nella maggior parte dei casi, ciò equivale all’incirca al doppio della cifra iniziale.

Dalla somma viene naturalmente sottratto quanto eventualmente già versato dal trasgressore. A questo punto può iniziare la riscossione coattiva. L’amministrazione incarica un agente della riscossione di recuperare il credito e il debitore può quindi ricevere la relativa cartella.

È qui che entra in gioco l’ulteriore aggravio: al debito, oltre alle spese amministrative, viene applicata una maggiorazione del 10% per ogni semestre trascorso. Fino alla riforma del 2024 questo meccanismo poteva far crescere enormemente l’importo nel corso degli anni. Le norme più recenti hanno mantenuto la maggiorazione semestrale, ma hanno introdotto un limite massimo pari a tre quinti, cioè al 60%.

Il 10% semestrale sparirebbe

Il nuovo testo punta invece a eliminare completamente questa maggiorazione. In caso di mancato pagamento, resterebbe quindi dovuta la somma determinata secondo le regole previste allo scadere dei 60 giorni, alla quale andrebbero aggiunte le relative spese.

Non continuerebbe più, invece, a crescere automaticamente del 10% ogni sei mesi. La differenza può diventare considerevole soprattutto quando tra la violazione e la riscossione trascorre molto tempo. Le amministrazioni avrebbero inoltre maggiore interesse a procedere rapidamente con il recupero delle somme, non essendoci più un incremento automatico collegato al trascorrere dei semestri.

Arriva l’avviso bonario obbligatorio

L’eliminazione delle maggiorazioni non sarebbe l’unica novità. Il nuovo Codice dovrebbe disciplinare espressamente anche il cosiddetto avviso bonario, introducendo un passaggio obbligatorio prima della riscossione.

Il comando di polizia che ha accertato la violazione dovrebbe comunicare al trasgressore e agli eventuali obbligati in solido il dettaglio degli addebiti, indicando con precisione quanto deve essere versato. Dal ricevimento dell’avviso ci sarebbero 30 giorni per pagare. Soltanto dopo la scadenza di questo termine, in assenza del versamento, l’agente della riscossione potrebbe procedere con la cartella.

Senza avviso la riscossione sarebbe inefficace

Il passaggio più rilevante riguarda le conseguenze dell’eventuale mancato invio. Il testo-base prevede infatti l’inefficacia delle successive azioni esecutive qualora l’amministrazione non abbia trasmesso l’avviso previsto. Al debitore verrebbe inoltre riconosciuta la possibilità di chiedere la rateizzazione del debito, rendendo meno traumatico il recupero di importi diventati particolarmente elevati.

Per ora, comunque, le regole attuali restano in vigore. La consultazione pubblica terminerà il 13 settembre e le disposizioni potranno ancora essere modificate prima dell’approvazione definitiva. La direzione indicata dal testo è però chiara: fermare l’aumento semestrale delle vecchie multe e introdurre un passaggio preventivo prima della riscossione coattiva.

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