Nel campionato europeo kart un pilota russo 14enne fa il saluto nazista

la Fia ha aperto un’inchiesta per il gesto sconsiderato del pilota che ha provato a scusarsi dopo l’accaduto.

A Portimao, tappa del campionato europeo di kart, il pilota russo Artyom Severyukhin dopo aver vinto la gara è salito sul primo gradino del podio imitando saluto nazista. Il giovane, dopo essersi battuto il petto, ha sollevato il braccio destro e successivamente e si è messo a ridere. Il deplorevole siparietto è avvenuto sotto la bandiera italiana, mentre suonava l’Inno di Mameli: questo perché non potendo gareggiare con la bandiera Russa a causa del divieto imposto dalla Fia a causa dell’invasione dell’Ucraina, il quindicenne aveva deciso di gareggiare con una licenza italiana per il team svedese Ward Racing.

In arrivo i provvedimenti

In poche ore il video della premiazione è diventato virale in rete, scatenando le ire e l’indignazione di moltissime persone. Dopo l’episodio, il team svedese ha immediatamente licenziato Severiukhin, mentre la FIA ha aperto un’inchiesta e L’ACI organizzerà “una riunione straordinaria per prendere urgenti misure riguardanti il deplorevole comportamento del pilota russo Artyom Severiukhin”.

La posizione del team Ward Racing

Joakim Ward, proprietario dell’ex squadra del pilota russo, ha dichiarato all’Adnkronos:

È stato un gesto stupido, lui ha detto di essere molto dispiaciuto, ma abbiamo deciso di terminare questa mattina il rapporto con lui. La nostra squadra è tutta contro il pilota, anche se Artyom ha spiegato che il saluto era solo uno scherzo con gli amici. Lo conosco da quattro anni, si è pentito del gesto: è distrutto, ma noi siamo molto delusi da lui. Il nostro team non vuole essere coinvolto in queste vicende: ora dovrà pagare una forte penale perché la Federazione Internazionale dell’Automobile (Fia) chiede ai piloti di firmare documenti in cui si impegnano a evitare commenti politici. Ward Racing si vergogna profondamente per il comportamento del pilota e condanna il gesto con la massima fermezza.

Perché corre con il tricolore

La Ward Racing ha anche precisato sui suoi canali social ufficiali che nella propria scuderia “la maggior parte dei piloti non rappresenta la squadra nazionale di nessun Paese, ma agisce individualmente”. Severyukhin, non potendo correre con la bandiera russa, ha scelto l’Italia perché è un Paese che conosce molto bene e perché ci ha gareggiato molte volte.

Un video di scuse

A suo discolpa, Artyom Severyukhin ha postato sul suo profilo internet un video di scuse dove nega che il suo gesto sia legato al saluto nazista e che il suo era soltanto un gesto di esultanza come un altro. Dal canto suo ha comunque affermato di voler accettare qualsiasi punizione senza opporsi.

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