BYD pronta a fare la spesa in Italia, occhi su Cassino e Maserati

BYD è in trattativa per acquisire stabilimenti Stellantis in Europa, con focus su Cassino e Mirafiori; valuta anche marchi come Maserati e investe in Ricerca e Sviluppo

BYD pronta a fare la spesa in Italia, occhi su Cassino e Maserati
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 mag 2026

il rombo del futuro, questa volta, parla cinese e ha il volto deciso di Stella Li. Dal palco del prestigioso convegno “Future of the Car” organizzato dal Financial Times a Londra, la vice presidente di BYD ha lanciato un messaggio chiaro: il colosso di Shenzhen non sta solo guardando all’Europa, è pronto a mettervi radici profonde. La strategia è ambiziosa e pragmatica: trasformare la sofferenza dei marchi storici europei nell’opportunità per una nuova egemonia elettrica.

La caccia agli stabilimenti

L’offensiva di BYD non passa per la costruzione di nuove, lente cattedrali nel deserto, ma per il recupero di ciò che i giganti europei non riescono più a far funzionare. Stella Li ha confermato trattative in corso con diverse case automobilistiche, tra cui Stellantis, per rilevare impianti di assemblaggio sottoutilizzati. Il fenomeno della sovraccapacità produttiva che sta colpendo gruppi come Volkswagen, Ford e Nissan è diventato il terreno di caccia ideale per il Dragone.

La filosofia di BYD è netta: gestire direttamente gli impianti è considerato “più semplice” rispetto alle complesse joint venture. Dalla Germania, con l’interesse per la Gläserne Manufaktur di Volkswagen a Dresda, lo sguardo si sposta rapidamente verso sud.

L’Italia nel mirino

Per BYD, l’Italia è ufficialmente “nella rosa dei Paesi di interesse”. I rappresentanti del marchio hanno già esaminato numerosi impianti nel Vecchio Continente e, sebbene non vi siano ancora operazioni concrete, le indiscrezioni su una possibile visita allo stabilimento di Cassino confermano quanto il nostro Paese sia centrale nei piani di espansione di Shenzhen.

Ma l’interesse non si ferma ai soli muri delle fabbriche. Stella Li ha definito marchi storici come Maseratimolto interessanti“. Sebbene al momento siano escluse manovre di acquisizione, il fatto che BYD studi da vicino i simboli dell’eccellenza italiana suggerisce una volontà di posizionamento che va ben oltre la produzione di massa, puntando al cuore del lusso e del prestigio automobilistico.

Un’invasione di cervelli e tecnologia

La conquista dell’Europa non è solo una questione di lamiere e catene di montaggio. BYD sta portando avanti una massiccia campagna di rafforzamento della Ricerca e Sviluppo, assumendo personale specializzato proprio a discapito di concorrenti storici come Porsche e Mercedes. Con uffici in crescita nel Regno Unito e in Francia, il marchio sta assorbendo il know-how europeo per plasmare i propri prodotti.

A questo si aggiunge l’imminente debutto di Denza, il marchio premium del gruppo, pronto a sfidare le ammiraglie del Vecchio Continente sul loro stesso terreno. Con i costi dell’energia elettrica contenuti in Francia e la rete di impianti “legacy” pronti al cambio di proprietà in Italia e Germania, il Dragone è pronto a smettere i panni dell’importatore per diventare un produttore locale a tutti gli effetti. La battaglia per il controllo delle strade europee è appena iniziata, e BYD sembra avere tutte le carte in regola per vincerla.

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