Bollo auto non pagato, arriva la rottamazione: cancellati sanzioni e interessi in 5 Regioni

La Rottamazione quinquies permette di regolarizzare i vecchi bolli auto senza sanzioni e interessi. Hanno aderito Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria

Bollo auto non pagato, arriva la rottamazione: cancellati sanzioni e interessi in 5 Regioni
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Renato Terlisi
Pubblicato il 21 set 2026

Una nuova possibilità si apre per gli automobilisti che hanno vecchi bolli auto non pagati e ormai affidati alla riscossione. La Rottamazione quinquies è stata infatti estesa anche ai debiti delle Regioni e degli enti locali, ma con una condizione fondamentale: l’ente titolare del tributo doveva aderire espressamente alla definizione agevolata.

Per il bollo auto hanno aderito Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria. La misura interessa i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Cosa viene cancellato con la rottamazione

Il vantaggio consiste nella possibilità di chiudere la posizione pagando sostanzialmente il capitale dovuto, senza le somme accumulate nel tempo per sanzioni e interessi. Restano invece da corrispondere gli importi previsti per determinate spese, come quelle relative alla notifica e alle eventuali procedure esecutive. È quanto specificato, ad esempio, dalle disposizioni pubblicate da Puglia e Umbria.

Non vengono quindi cancellati automaticamente i bolli arretrati: viene alleggerito il debito eliminando alcune delle voci che possono averne aumentato sensibilmente l’importo con il passare degli anni. Inoltre non basta aver dimenticato di pagare una tassa automobilistica tra il 2000 e il 2023. Il riferimento normativo riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo indicato.

Le cinque Regioni che hanno aderito

La Rottamazione quinquies del bollo riguarda attualmente Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria. Gli enti territoriali avevano tempo fino al 31 luglio 2026 per adottare e trasmettere il provvedimento necessario ad applicare la definizione agevolata.

Questo significa che un automobilista con una vecchia cartella per bollo non può accedere automaticamente alla stessa procedura indipendentemente dalla Regione interessata.

Un discorso differente riguarda la Sicilia, che ha scelto una propria sanatoria, denominata “Straccia Bollo”. In questo caso il meccanismo è autonomo rispetto alla Rottamazione quinquies e interessa le annualità dal 2016 al 2024 già iscritte a ruolo, oltre alla tassa automobilistica relativa al 2025.

Domande dal 16 ottobre

Per le cinque Regioni aderenti, la finestra per presentare la dichiarazione partirà il 16 ottobre 2026 e terminerà il 15 dicembre. La procedura sarà esclusivamente telematica e le modalità operative dovranno essere pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 ottobre.

Sempre entro quella data, nell’area riservata dell’Agenzia saranno disponibili le informazioni necessarie per individuare i carichi che possono effettivamente essere inseriti nella definizione agevolata.

Si può pagare fino a 54 rate

Il contribuente potrà scegliere tra pagamento immediato e rateizzazione. Nel primo caso l’intera somma dovuta dovrà essere versata entro il 31 marzo 2027. In alternativa sarà possibile arrivare fino a 54 rate bimestrali di pari importo. Nel 2027, dopo la prima rata del 31 marzo, le successive scadranno il 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Dal 2028 le scadenze saranno sei ogni anno. Sul pagamento rateale verranno applicati interessi del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà entro il 28 febbraio 2027 l’importo complessivamente dovuto. La rottamazione rappresenta quindi un’opportunità concreta per chi ha vecchie cartelle del bollo, ma non è una sanatoria nazionale automatica. Prima di presentare la domanda occorre verificare sia la Regione competente sia che il proprio debito rientri effettivamente tra i carichi ammessi alla definizione agevolata.

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