Bollo auto 2027, queste Fiat possono non pagarlo: dalla Panda alla 600

L'esenzione dal bollo auto 2027 riguarda le vetture a benzina o diesel fino a 80 kW, comprese le ibride. Ecco quali Fiat possono rientrare, dalla Panda alla Grande Panda e alla 600

Bollo auto 2027, queste Fiat possono non pagarlo: dalla Panda alla 600
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Renato Terlisi
Pubblicato il 21 set 2026

Il nuovo regime del bollo auto 2027 interessa da vicino molti proprietari di Fiat. Il Decreto-legge 162/2026, entrato in vigore il 18 settembre, prevede infatti un’esenzione per le persone fisiche su una sola autovettura regolarmente assicurata, purché alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, e con potenza non superiore a 80 kW.

Una soglia che permette a numerosi modelli della Casa torinese di rientrare potenzialmente nell’agevolazione. Attenzione, però: non significa che chi possiede più Fiat compatibili possa smettere di pagare il bollo su tutte. Il decreto limita espressamente il beneficio a un solo veicolo per persona fisica.

Dalla Panda alla Grande Panda

Tra le Fiat indicate come compatibili con il limite troviamo innanzitutto la Panda, uno dei modelli più diffusi sulle strade italiane. Rientrano inoltre le versioni della 500 Hybrid considerate entro la soglia prevista, comprese le configurazioni berlina, Cabrio e 3+1.

Particolarmente interessante è il caso della Grande Panda. La versione benzina da 100 CV resta sotto il tetto degli 80 kW, così come può rientrare la variante mild hybrid da 110 CV sulla base della potenza rilevante ai fini amministrativi.

È proprio il mondo delle ibride a creare le situazioni apparentemente più curiose. La norma non esclude infatti le vetture elettrificate: il testo parla esplicitamente di automobili alimentate a benzina o gasolio “anche in combinazione” con un’altra fonte di propulsione.

Fiat 600, non tutte sono uguali

Anche la Fiat 600 offre configurazioni che possono beneficiare dell’esenzione. Nell’elenco rientrano la versione benzina turbo da 100 CV e la 600 Hybrid da 110 CV.

La situazione cambia con le motorizzazioni più potenti. Per stabilire il diritto all’agevolazione non bisogna infatti limitarsi al numero di cavalli pubblicizzato commercialmente, soprattutto quando si parla di sistemi ibridi, ma verificare la potenza in kW rilevante per il pagamento della tassa.

Per questo motivo il controllo decisivo va effettuato sui dati del singolo veicolo, evitando di dare per scontata l’esenzione semplicemente perché un’altra versione dello stesso modello ne beneficia.

Ci sono anche Doblò e Qubo

L’elenco non comprende soltanto le Fiat più tradizionalmente associate all’utilizzo urbano. Anche il Doblò 1.5 diesel da 100 CV indicato entro gli 80 kW può rispettare il requisito di potenza, così come il Qubo equipaggiato con il 1.5 diesel da 100 CV.

Il decreto include infatti espressamente sia le autovetture a benzina sia quelle a gasolio. Non introduce inoltre un requisito Isee nel definire il limite di potenza previsto per le automobili.

Se hai più auto non scegli tu

C’è poi una precisazione fondamentale. Quando una persona possiede più automobili che rispettano i requisiti, non può semplicemente scegliere quella sulla quale ottenere il beneficio.

Il decreto stabilisce che l’esenzione venga applicata all’autovettura con la potenza più bassa. Se due veicoli hanno la stessa potenza, viene privilegiato quello per il quale, senza agevolazione, sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore.

L’esenzione riguarda inoltre esclusivamente i versamenti con termine ordinario compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome l’applicazione è subordinata a uno specifico accordo con l’autonomia interessata.

Per i proprietari di Panda, Grande Panda, 500, 600, Doblò e Qubo, quindi, il 2027 può portare un risparmio, ma il dato da controllare rimane quello previsto dalla norma: potenza non superiore a 80 kW e rispetto degli ulteriori requisiti fissati dal decreto.

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