BMW non dice addio al V8: il motore otto cilindri ci sarà anche con la nuova X5
BMW conferma che il motore V8 continuerà a vivere sulla nuova X5. Il debutto è previsto nel 2027 su una versione M Performance, mentre il V12 resterà esclusiva Rolls-Royce
Per anni si è parlato della possibile fine dei grandi motori a combustione, complici normative sulle emissioni sempre più severe e una gamma elettrica in continua espansione. Eppure BMW sembra avere idee diverse. Quasi in sordina, il costruttore bavarese ha confermato che il motore V8 continuerà a far parte della propria offerta anche negli anni a venire.
L’indizio arriva direttamente dalla documentazione ufficiale dedicata alla nuova BMW X5, dove viene anticipato l’arrivo di una versione equipaggiata con il celebre 4.4 litri V8 biturbo, destinata agli automobilisti che continuano a preferire la tradizione dei grandi propulsori benzina.
Il V8 tornerà sulla nuova BMW X5 nel 2027
La quinta generazione della BMW X5 debutterà con una gamma estremamente ampia di motorizzazioni. Per la prima volta il SUV tedesco sarà disponibile con cinque diverse tipologie di alimentazione:
- benzina;
- diesel;
- ibrida plug-in;
- elettrica;
- alimentazione a idrogeno.
Al lancio, però, tutte le versioni con motore termico utilizzeranno propulsori sei cilindri in linea, da sempre uno dei punti di forza della Casa di Monaco.
L’assenza del V8 aveva fatto pensare a un definitivo pensionamento del motore più potente della gamma. In realtà non sarà così. BMW ha infatti confermato che nel corso del 2027 arriverà una variante M Performance equipaggiata proprio con il celebre V8 biturbo da 4,4 litri, anche se non si tratterà della futura X5 M.
Secondo le indiscrezioni, il modello dovrebbe adottare la denominazione BMW X5 M60, seguendo la nuova nomenclatura del marchio che elimina la lettera “i” dalle versioni benzina per riservarla esclusivamente ai modelli elettrici.
Niente plug-in per il V8
Una delle notizie che farà maggiormente piacere agli appassionati riguarda proprio la configurazione tecnica. A differenza di quanto avvenuto su altri modelli sportivi della gamma BMW, il futuro X5 M60 non dovrebbe adottare una pesante motorizzazione plug-in hybrid.
L’orientamento della Casa sembra essere quello di mantenere il carattere tradizionale del V8, eventualmente affiancandolo soltanto a un sistema mild hybrid a 48 Volt, soluzione che consente di ridurre consumi ed emissioni senza incrementare in maniera significativa il peso della vettura. Una scelta che permetterebbe di preservare il piacere di guida tipico dei grandi motori otto cilindri.
La gamma M continuerà ad ampliarsi
Parallelamente al futuro X5 M60, BMW ha già confermato l’arrivo della X5 M60e, versione plug-in hybrid ad alte prestazioni che, almeno inizialmente, non sarà commercializzata negli Stati Uniti.
In sviluppo ci sarebbe anche una versione sportiva completamente elettrica della futura iX5, destinata a rappresentare l’alternativa a zero emissioni per chi cerca prestazioni elevate.
Per quanto riguarda invece una futura BMW X5 M, la Casa non ha ancora rilasciato informazioni ufficiali, ma l’ipotesi di un debutto nel corso del 2028 appare tutt’altro che improbabile, sia con motorizzazione termica sia in versione completamente elettrica.
Il V8 continuerà anche su altri modelli BMW
La conferma della sopravvivenza dell’otto cilindri non riguarda esclusivamente la X5. Considerando che l’attuale generazione del SUV è rimasta sul mercato per quasi otto anni, è plausibile che il V8 continui a essere prodotto almeno fino ai primi anni del prossimo decennio.
Lo stesso motore dovrebbe trovare spazio anche sulla futura BMW X7, il cui debutto è previsto nel 2027, oltre che su una nuova variante ad alte prestazioni della Serie 7. Anche il marchio Alpina, ormai parte integrante del Gruppo BMW, starebbe sviluppando versioni V8 sia della berlina di lusso sia del futuro grande SUV.
Il V12 continua, ma solo con Rolls-Royce
BMW continua inoltre a costruire un propulsore ancora più esclusivo. Si tratta del celebre V12 biturbo da 6,75 litri, assemblato nello stabilimento britannico di Hams Hall, ma destinato esclusivamente ai modelli Rolls-Royce.
Nonostante il marchio inglese avesse inizialmente annunciato un futuro completamente elettrico, il programma è stato rivisto e il dodici cilindri continuerà ad accompagnare le vetture della Casa anche nel prossimo decennio. Un ritorno del V12 su una BMW o su una Alpina, invece, appare al momento estremamente improbabile.
Il V8 ha ancora un futuro
Mentre gran parte dell’industria automobilistica accelera verso l’elettrificazione, BMW continua a seguire una strategia differente, mantenendo aperte diverse tecnologie di propulsione.
La conferma del V8 dimostra che, almeno nel segmento premium e delle alte prestazioni, c’è ancora spazio per i grandi motori a combustione. Resta da capire se le future normative Euro 7 costringeranno BMW a ridurne la potenza, come già avvenuto su alcuni modelli destinati al mercato europeo.
Per gli appassionati, però, la notizia più importante è un’altra: il V8 BMW non è affatto pronto ad andare in pensione.