Koenigsegg CCGT1, 1.600 CV e 800 kg di carico: è già sold out

La Koenigsegg CCGT1 debutta con 1.600 CV, cambio sequenziale e 800 kg di deportanza. Sarà prodotta in 70 esemplari, tutti già venduti

Koenigsegg CCGT1, 1.600 CV e 800 kg di carico: è già sold out
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Renato Terlisi
Pubblicato il 14 ago 2026

La Koenigsegg CCGT1 è finalmente realtà. Dopo le prime anticipazioni, la Casa svedese ha presentato alla Monterey Car Week una supercar che riporta in vita un progetto rimasto incompiuto per quasi vent’anni. E lo fa con numeri decisamente importanti: fino a 1.600 CV, 800 kg di deportanza a 250 km/h e una produzione limitata a 70 esemplari.

Per chi stesse già pensando di mettersene una in garage, però, c’è una brutta notizia: sono tutte vendute. La nuova CCGT1 rende omaggio alla CCGT GT1 Competition Coupe, prototipo sviluppato negli anni 2000 quando Koenigsegg progettava di entrare nella categoria GT1 e partecipare alla 24 Ore di Le Mans. Quel programma non arrivò mai alle competizioni a causa delle modifiche ai requisiti di omologazione.

A distanza di anni, Koenigsegg ha deciso di riprendere quell’idea trasformandola in qualcosa di differente: una vettura fortemente orientata alla pista, ma omologata per strada.

Koenigsegg CCGT1: 1.600 CV e 800 kg di deportanza

La base tecnica scelta è quella della CC850, modello che a sua volta richiama la storica CC8S, prima automobile di produzione omologata per la strada realizzata dal costruttore svedese. Non si tratta però di una CC850 con un semplice pacchetto aerodinamico. Koenigsegg ha modificato praticamente tutta la carrozzeria. Soltanto le portiere e il tetto rimovibile sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre gli altri pannelli sono stati ridisegnati.

Il risultato è immediatamente riconoscibile. La CCGT1 presenta un’impostazione molto più estrema e soprattutto un’aerodinamica sviluppata pensando all’utilizzo in circuito. L’elemento più evidente è il grande alettone posteriore regolabile, ma è il dato complessivo a raccontare le ambizioni del progetto. Secondo Koenigsegg, a 250 km/h la vettura riesce a generare ben 800 kg di deportanza.

In termini semplici, aumentando la velocità l’aerodinamica spinge la vettura verso l’asfalto, incrementando l’aderenza disponibile soprattutto nelle curve più veloci.

Il V8 arriva a 1.600 CV con E85

Dietro l’abitacolo troviamo un V8 biturbo da 5,0 litri. Utilizzando benzina standard, il propulsore sviluppa 1.280 CV. Alimentandolo con carburante E85, invece, la potenza raggiunge quota 1.600 CV. Una cifra che colloca la CCGT1 nel territorio delle hypercar più estreme, ma Koenigsegg non si è concentrata esclusivamente sulla potenza.

Particolare è anche la soluzione adottata per la trasmissione. Il motore è abbinato alla Light Speed Transmission a nove rapporti e al nuovo Koenigsegg Sequential Shift, indicato dalla sigla KSS.

Il funzionamento combina elementi tipici di un cambio manuale con quelli di una trasmissione sequenziale. Il pedale della frizione viene utilizzato al momento della partenza, mentre successivamente le cambiate vengono effettuate in sequenza senza dover più azionare la frizione. Una soluzione pensata per rendere l’esperienza di guida ancora più coinvolgente senza rinunciare alla rapidità necessaria quando si porta una vettura di questo livello in circuito.

Dentro è quasi un’auto da corsa

Anche l’abitacolo segue la stessa filosofia. La CCGT1 utilizza sedili ultraleggeri realizzati in fibra di carbonio e il posto guida può essere equipaggiato con cinture a sei punti. Per chi vuole spingersi ancora più vicino all’impostazione di una vettura da competizione è previsto un pacchetto pista opzionale. Quest’ultimo comprende, tra le altre dotazioni, sedili racing e cinture a sei punti per entrambi gli occupanti, oltre a un sistema antincendio.

Koenigsegg sostiene che con questa configurazione la CCGT1 possa diventare la sua vettura più veloce in pista. Per il momento, però, non sono stati comunicati tempi sul giro o risultati ottenuti su circuiti specifici che consentano di quantificare questo vantaggio.

La strumentazione combina elementi analogici e digitali, mentre una manopola sulla console centrale permette di gestire le diverse modalità di guida. Debutta inoltre un materiale chiamato Ghost Fibre, una particolare fibra di carbonio bianca che, secondo Koenigsegg, sarebbe più leggera e resistente rispetto alla soluzione convenzionale.

Ne costruiranno 70, ma sono già tutte vendute

La CCGT1 non sarà quindi soltanto un esercizio di stile destinato a rimanere un esemplare unico. Koenigsegg ha deciso di realizzarne 70 unità. Il numero resta estremamente contenuto, ma soprattutto non lascia possibilità a chi scopre soltanto adesso la nuova supercar: l’intera produzione risulta già assegnata.

La CCGT1 riesce così a completare idealmente un progetto iniziato negli anni 2000 e mai arrivato sulla griglia di partenza della GT1. Questa volta niente rincorsa a Le Mans, almeno per quanto annunciato finora, ma una supercar stradale costruita con una chiara ossessione per la pista. E con 1.600 CV, 800 kg di deportanza e appena 70 esemplari previsti, trovare una CCGT1 sarà probabilmente molto più difficile che vederla andare forte.

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