Benzina e diesel, nuovo taglio accise fino al 3 luglio: cosa cambia

Il governo proroga il taglio delle accise fino al 3 luglio ma riduce lo sconto sul diesel. Ecco cosa cambia per benzina, gasolio

Benzina e diesel, nuovo taglio accise fino al 3 luglio: cosa cambia
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Giorgio Colari
Pubblicato il 7 giu 2026

Gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con una nuova modifica agli sconti sulle accise dei carburanti. Dal 7 giugno entra infatti in vigore il nuovo provvedimento che proroga le agevolazioni fino al 3 luglio, ma introduce un cambiamento importante per chi utilizza il diesel.

La misura mantiene invariato lo sconto sulla benzina, mentre riduce ulteriormente quello applicato al gasolio. Una scelta che arriva dopo settimane caratterizzate da un graduale calo dei prezzi alla pompa e che punta a contenere l’impatto sulle casse pubbliche senza eliminare completamente il sostegno agli automobilisti.

Nuovo decreto: come cambiano le accise fino al 3 luglio

Con il nuovo intervento, il taglio delle accise viene uniformato tra benzina e diesel a 6,1 centesimi di euro al litro.

Per la benzina cambia poco rispetto alle ultime settimane, visto che lo sconto era già fissato su questo livello. La vera novità riguarda invece il gasolio: fino ai primi giorni di giugno il beneficio era pari a 12,2 centesimi al litro, mentre ora viene dimezzato.

Si tratta del settimo intervento consecutivo adottato dal governo per contrastare gli effetti dell’aumento dei costi energetici e dell’inflazione. L’obiettivo resta quello di limitare gli aumenti alla pompa, ma con un impatto economico più sostenibile rispetto alle prime fasi della crisi, quando gli sconti erano molto più elevati.

La proroga durerà 27 giorni e consentirà di mantenere un alleggerimento fiscale sui rifornimenti anche durante l’inizio della stagione estiva, periodo tradizionalmente caratterizzato da un aumento degli spostamenti.

Perché il governo ha ridotto lo sconto sul diesel

La decisione è legata principalmente all’andamento dei prezzi dei carburanti registrato nelle ultime settimane. Dopo i picchi raggiunti nei mesi scorsi, sia la benzina sia il diesel hanno mostrato una progressiva discesa. Il calo più evidente è stato proprio quello del gasolio, che ha registrato una riduzione più marcata rispetto alla verde.

In questo contesto, l’esecutivo ha ritenuto possibile ridurre il sostegno fiscale senza provocare un aumento eccessivo dei prezzi finali per i consumatori.

Un altro elemento determinante riguarda le coperture finanziarie. Gli sconti vengono infatti finanziati attraverso il maggior gettito IVA generato dall’aumento dei prezzi energetici. Con quotazioni meno elevate rispetto ai mesi più critici, anche le risorse disponibili risultano inferiori, rendendo necessario un intervento più contenuto.

Il risultato è una misura meno costosa per lo Stato ma comunque in grado di offrire un beneficio, seppur ridotto, agli automobilisti.

Prezzi alla pompa: quanto costeranno benzina e gasolio

Per chi utilizza un’auto a benzina non sono attese variazioni significative nel breve periodo. I prezzi hanno continuato a scendere negli ultimi giorni e il mantenimento dello sconto dovrebbe consentire una sostanziale stabilità.

Diversa la situazione per il diesel. La riduzione dell’agevolazione fiscale porterà inevitabilmente a un lieve incremento dei prezzi alla pompa. Le stime indicano che il costo medio del gasolio potrebbe tornare leggermente sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro, pur restando lontano dai massimi registrati nei periodi più difficili dell’emergenza energetica.

Per molti automobilisti l’aumento potrebbe sembrare limitato, ma per chi percorre molti chilometri ogni mese, come pendolari, professionisti e aziende con flotte aziendali, anche pochi centesimi al litro possono tradursi in una spesa aggiuntiva significativa nel corso dell’anno.

Resta comunque un elemento positivo: il trend generale dei carburanti continua a mostrare segnali di raffreddamento. Se le quotazioni internazionali del petrolio dovessero mantenersi stabili o proseguire la loro fase di discesa, l’impatto della riduzione dello sconto potrebbe essere in parte compensato dai ribassi del mercato.

Per il momento, quindi, la benzina dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile, mentre il diesel si prepara a un moderato rialzo. Saranno le prossime settimane a chiarire se il calo delle quotazioni internazionali riuscirà a controbilanciare completamente la minore agevolazione fiscale o se gli automobilisti dovranno affrontare nuovi rincari durante l’estate.

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