Avviata produzione di batterie solido-liquido da oltre 1000 km di autonomia

Ganfeng Lithium lancia la produzione di batterie solidoliquido da 650 Wh kg con anodo in lega di litio, 3C fast charge e test di sicurezza. Possibili sviluppi per EV

Avviata produzione di batterie solido-liquido da oltre 1000 km di autonomia
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 20 feb 2026

Nel panorama in rapida evoluzione della mobilità elettrica, una nuova rivoluzione si affaccia all’orizzonte: la produzione di massa di celle solido-liquido a densità energetica record, firmata Ganfeng Lithium. Questo gigante cinese, protagonista assoluto nel mondo delle batterie, ha annunciato un salto tecnologico che potrebbe riscrivere le regole del gioco per le auto elettriche. Con prestazioni dichiarate fino a 650 Wh/kg, la nuova generazione di accumulatori promette autonomie superiori ai 1.000 km e tempi di ricarica drasticamente ridotti, portando la tecnologia a un livello mai visto prima. Tuttavia, la strada verso l’adozione su larga scala resta costellata di sfide tecniche e industriali.

Al centro dell’innovazione

Al centro di questa innovazione si trova l’utilizzo di un anodo litio metallico, una soluzione che affronta una delle principali criticità storiche del settore: la formazione dei dendriti. Questi minuscoli cristalli, responsabili di cortocircuiti e rapido degrado delle celle, hanno finora rappresentato un ostacolo insormontabile per l’impiego commerciale del litio puro. La nuova configurazione, definita “zero-strain”, abbina l’anodo a una lega litio e un catodo a base di zolfo, limitando l’espansione volumetrica durante i cicli di carica e scarica a una percentuale tra il 3 e il 5%. Questo significa una maggiore longevità e una stabilità meccanica superiore, aspetti fondamentali per garantire sicurezza e durata nel tempo.

Sul fronte della sicurezza, Ganfeng Lithium fornisce dati che impressionano: le nuove celle sono in grado di resistere a penetrazioni e temperature fino a 250°C, con una reattività esotermica ridotta del 90% rispetto al litio puro. Dal punto di vista delle prestazioni, parametri come una densità critica di corrente di 50 mA/cm² e una capacità areale di 1 mAh/cm² rispettano i requisiti per ricariche rapide a 3C. Questi numeri indicano la possibilità di soddisfare le richieste di una clientela sempre più esigente in termini di rapidità di rifornimento energetico e affidabilità.

Non è un player sconosciuto

Ganfeng Lithium non è un nome nuovo nel settore: attiva dal 2000 nella produzione di sali di litio e batterie, l’azienda ha saputo consolidare la propria posizione anche grazie a collaborazioni con costruttori di primo piano come Changan e Hyundai, a partire dal 2017. Questo background di partnership strategiche potrebbe agevolare l’integrazione della nuova tecnologia solido-liquido nei sistemi di accumulo delle auto, una volta superate le fasi di validazione e adattamento alle esigenze specifiche dell’industria automobilistica.

Tuttavia, la transizione dalle applicazioni industriali a quelle automobilistiche non è immediata. Gli esperti sottolineano la necessità di cicli di test prolungati, certificazioni conformi agli standard internazionali e un’integrazione a livello di cella, pacco e sistema. A questi aspetti si aggiungono le considerazioni sui costi per kWh, la gestione della filiera dei materiali e l’implementazione di efficaci protocolli di riciclo, elementi strategici per garantire la sostenibilità e la scalabilità globale della nuova generazione di batterie.

Un contesto competitivo

La mossa di Ganfeng Lithium si inserisce in un contesto di forte competizione tra i produttori cinesi, dove aziende come Dongfeng e Geely stanno fissando obiettivi sempre più ambiziosi per le batterie allo stato solido. Questi player puntano a densità energetiche di diverse centinaia di Wh/kg e autonomie che sfiorano i 1.000-1.500 km, alimentando una vera e propria corsa all’innovazione che catalizzerà l’attenzione nei prossimi mesi.

Per i costruttori europei e asiatici, l’emergere di celle da 650 Wh/kg rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una sfida. Da un lato, la prospettiva di integrare veicoli elettrici con prestazioni senza precedenti è allettante; dall’altro, si rende necessario ripensare la gestione termica, i sistemi di controllo e le architetture dei pacchi batteria. Molti OEM adottano un approccio prudente, preferendo attendere risultati da test indipendenti e validazioni in condizioni reali prima di procedere con investimenti su larga scala.

Guardando al futuro, Ganfeng Lithium ha già annunciato il prossimo passo: celle completamente allo stato solido basate su lega litio. Il percorso verso l’adozione automobilistica appare dunque tracciato, ma resta in costante evoluzione. Nei prossimi trimestri, il vero impatto di questa rivoluzione dipenderà dai risultati dei test industriali, dalla competitività dei costi e dalla capacità di stringere alleanze strategiche con i principali costruttori globali. Il settore si prepara così a una nuova era, in cui la tecnologia delle batterie sarà la chiave per ridefinire mobilità, autonomia e sostenibilità.

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