Nio registra 146.649 battery swap in un giorno: perché il loro esempio funziona

Nio registra 146.649 battery swap il 15 febbraio 2026 durante il Capodanno cinese. La rete conta oltre 8.600 punti e 3.700 swap station, con espansione anche in Europa

Nio registra 146.649 battery swap in un giorno: perché il loro esempio funziona
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Giorgio Colari
Pubblicato il 17 feb 2026

Nel febbraio 2026, il settore della mobilità elettrica cinese ha assistito a un nuovo traguardo significativo: sono stati registrati ben 146.649 scambi di batterie in un solo giorno, con un totale cumulativo che ha superato la soglia dei 100 milioni di operazioni. Questi numeri, che hanno visto il loro picco il 15 febbraio in concomitanza con l’esodo del Capodanno cinese, rappresentano una testimonianza tangibile della centralità che il Nio ha assunto nella diffusione e nell’adozione della tecnologia di battery swapping.

Non è frutto del caso

La crescita del sistema di scambio batteria non è frutto del caso, ma il risultato di una pianificazione meticolosa e di investimenti mirati. L’azienda ha sviluppato una infrastruttura energetica estesa e capillare, che conta oltre 3.700 stazioni dedicate esclusivamente allo scambio, integrate in una rete che raggiunge più di 8.600 punti di ricarica totali. Questa copertura si snoda attraverso nove corridoi nord-sud e undici est-ovest, abbracciando sedici aree metropolitane e collegando circa 550 città. Un dato particolarmente rilevante è la presenza di oltre 1.000 stazioni posizionate strategicamente lungo le autostrade, pensate per soddisfare le esigenze di chi affronta lunghi viaggi e ridurre i tempi di fermo.

Il tempismo del record non è casuale. Durante il periodo festivo del Capodanno cinese, le autostrade hanno registrato una media di 55 milioni di transiti giornalieri, con un incremento del 4,5% rispetto all’anno precedente. I veicoli elettrici rappresentano circa il 22% di questo traffico, con una media di 12 milioni di auto al giorno e picchi che superano i 15 milioni. La gratuità dei pedaggi autostradali durante le festività ha ulteriormente amplificato il flusso di veicoli, generando una domanda ancora più intensa di servizi energetici efficienti e rapidi.

Una soluzione concreta

In questo scenario, il battery swapping si è affermato come una soluzione concreta ai limiti della ricarica tradizionale. Per chi si trova ad affrontare lunghi tragitti nei periodi di massimo afflusso, la possibilità di effettuare uno scambio batteria in pochi minuti rappresenta un vantaggio competitivo notevole, capace di mitigare l’ansia da autonomia e rendere più agevole l’esperienza di viaggio. Questo modello operativo non solo ottimizza i tempi di sosta, ma contribuisce anche a ridurre la pressione sulle infrastrutture di ricarica convenzionali, spesso congestionate nei momenti di punta.

Il fenomeno, sebbene nato e sviluppato principalmente in Asia, sta progressivamente trovando spazio anche in altri mercati. In Europa, Nio ha già superato le 250.000 operazioni di scambio, segno che il concetto di scambio batteria sta iniziando a radicarsi anche fuori dai confini cinesi, seppur con una diffusione più graduale. Per l’azienda, questa tecnologia resta il fulcro di una strategia orientata a ridurre drasticamente i tempi di immobilizzazione dei veicoli elettrici e ad accelerare la loro adozione su larga scala.

Non mancano le criticità

Non mancano però le criticità. L’implementazione di una infrastruttura energetica così vasta comporta investimenti iniziali elevati e richiede una standardizzazione delle batterie, una logistica raffinata e una rete di ricarica centralizzata sufficientemente robusta. Parallelamente, le soluzioni alternative come i supercharger e le colonnine ad alta potenza stanno evolvendo rapidamente e potrebbero offrire benefici simili con minori esigenze infrastrutturali. A ciò si aggiungono interrogativi ancora aperti sulla proprietà delle batterie, sulla gestione del loro ciclo di vita, sulla manutenzione e sul ricondizionamento, nonché sull’impatto che una concentrazione elevata di stazioni di ricarica può avere sulla stabilità delle reti elettriche locali.

Nonostante queste sfide, i dati confermano che il battery swapping è ormai parte integrante delle abitudini quotidiane degli automobilisti cinesi. La vera incognita sarà capire se questo modello riuscirà a scalare efficacemente anche sui mercati internazionali, come reagiranno i principali concorrenti e quale sarà l’equilibrio tra incentivi pubblici per la ricarica e l’adozione di soluzioni alternative. I prossimi anni saranno decisivi per determinare se il scambio batteria diventerà uno standard complementare diffuso a livello globale o resterà confinato a contesti in cui la densità della domanda e il supporto normativo ne favoriscono lo sviluppo.

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