Auto elettriche in Vaticano: Elli gestirà ricarica e fleet management digitale

Il Vaticano accelera sulla mobilità elettrica con Elli: ricarica, gestione flotte e accesso a oltre 1 milione di colonnine in Europa

Auto elettriche in Vaticano: Elli gestirà ricarica e fleet management digitale
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Renato Terlisi
Pubblicato il 17 apr 2026

La transizione verso la mobilità elettrica entra in una nuova fase per il Città del Vaticano, che rafforza il proprio percorso verso la neutralità climatica con una partnership strategica. Il piccolo Stato ha infatti siglato un accordo con Elli, società del Volkswagen Group specializzata in servizi di ricarica e gestione energetica.

L’obiettivo è chiaro: rendere più efficiente la gestione della flotta elettrica già in espansione, intervenendo non solo sui veicoli ma anche sull’infrastruttura e sui sistemi digitali.

Ricarica e gestione digitale: cosa cambia davvero

Il cuore dell’accordo riguarda due aspetti fondamentali: la ricarica e il fleet management digitale. Elli fornirà infatti strumenti per monitorare in tempo reale i consumi, gestire le sessioni di ricarica e controllare i costi operativi.

Un passaggio chiave, perché la vera sfida per molte organizzazioni non è tanto acquistare auto elettriche, ma gestirle in modo efficiente nel quotidiano. Attraverso la piattaforma Elli Fleet Charging, il Vaticano potrà:

  • controllare tutte le ricariche da un unico sistema
  • assegnare carte di ricarica ai dipendenti
  • monitorare i consumi energetici
  • esportare dati utili per report e contabilità

In pratica, una gestione più simile a quella di una flotta aziendale moderna che a un sistema tradizionale.

Accesso a oltre un milione di colonnine in Europa

Un altro elemento centrale è la mobilità fuori dai confini vaticani. Grazie alla carta Elli Mobility, i dipendenti avranno accesso a più di un milione di punti di ricarica pubblici in Europa.

Questo significa maggiore flessibilità negli spostamenti ufficiali e meno tempi morti legati alla ricerca di infrastrutture compatibili. Inoltre, il sistema prevede tariffe trasparenti per ricariche in AC, DC e sulle reti ad alta potenza come Ionity. Per chi gestisce una flotta, questo si traduce in una cosa molto concreta: prevedibilità dei costi.

Una flotta elettrica già in crescita

Il Vaticano non parte da zero. Già nel 2024 sono stati introdotti circa 40 veicoli elettrici della gamma ID. di Volkswagen, a cui si sono aggiunti altri mezzi nel 2025.

L’accordo con Elli rappresenta quindi un’evoluzione naturale: dopo l’acquisto dei veicoli, arriva la fase più complessa, quella della gestione operativa. L’obiettivo finale è ambizioso ma definito: flotta completamente a emissioni zero entro il 2030.

Un modello per flotte aziendali e istituzioni

Il caso del Vaticano riflette una tendenza sempre più diffusa in Europa. Le flotte aziendali rappresentano circa due terzi delle nuove immatricolazioni, rendendole un elemento chiave nella riduzione delle emissioni.

Eppure, molte realtà sono ancora indietro sul fronte digitale. Una parte significativa delle aziende gestisce ancora le flotte con strumenti poco evoluti, come fogli di calcolo o sistemi non integrati.

Qui entra in gioco il valore di soluzioni come quelle offerte da Elli: trasformare la flotta in un sistema connesso, dove ogni dato è tracciabile e ogni costo è ottimizzabile.

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