Tesla Full Self-Driving avanza in Europa, l’Estonia dà il via libera

La Estonia autorizza la FSD di Tesla basandosi sul riconoscimento RDW: abbonamento mensile 99 euro per veicoli con Hardware 4; misura valida in contesto UE

Tesla Full Self-Driving avanza in Europa, l’Estonia dà il via libera
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Giorgio Colari
Pubblicato il 1 giu 2026

La diffusione della Tesla Full Self-Driving (Supervised) in Europa compie un nuovo passo avanti. Dopo l’approvazione ottenuta nei Paesi Bassi e successivamente in Lituania, anche l’Estonia ha autorizzato l’utilizzo del sistema sviluppato dalla casa americana.

La decisione rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di Tesla per portare la propria tecnologia avanzata di assistenza alla guida all’interno dei principali mercati europei. Pur non trattandosi ancora di guida autonoma vera e propria, il sistema FSD è considerato uno degli strumenti più evoluti attualmente disponibili per supportare il conducente durante la marcia.

L’approvazione estone arriva inoltre grazie a un meccanismo che potrebbe accelerare significativamente l’espansione del servizio nel resto dell’Unione Europea.

L’Estonia diventa il terzo Paese UE ad approvare la FSD

Il via libera è stato concesso dalla Transport Administration dell’Estonia, che ha basato la propria valutazione sulle verifiche già effettuate dalla RDW, l’autorità olandese responsabile dell’omologazione dei veicoli.

Questo sistema di riconoscimento reciproco previsto dalle normative europee consente agli Stati membri di utilizzare le valutazioni tecniche già completate da altri Paesi, evitando di ripetere integralmente l’intero processo di certificazione.

Si tratta di un vantaggio importante per Tesla, che può così accelerare la diffusione della Full Self-Driving nei diversi mercati europei. Secondo quanto comunicato dalle autorità estoni, il sistema è stato sottoposto a circa diciotto mesi di test sulle strade europee prima di ottenere la prima autorizzazione ufficiale nei Paesi Bassi nell’aprile del 2026.

L’approvazione in Estonia rappresenta quindi la conferma di un percorso di verifica iniziato da tempo e basato su prove effettuate in condizioni reali di utilizzo. Per i clienti locali si apre ora la possibilità di richiedere l’accesso alla tecnologia Tesla, ampliando ulteriormente il numero di utenti europei che possono utilizzare il sistema.

Tesla FSD resta un sistema di assistenza alla guida

Nonostante il nome possa suggerire capacità completamente autonome, è importante ricordare che la Full Self-Driving Supervised continua a essere classificata come un sistema ADAS di Livello 2. Questo significa che il conducente deve rimanere sempre attento alla strada e pronto a intervenire in qualsiasi momento.

La responsabilità del comportamento del veicolo resta infatti completamente nelle mani di chi si trova al volante. Tesla sottolinea da tempo che il sistema richiede supervisione costante e che non può sostituire il conducente nelle decisioni di guida.

L’FSD è progettata per assistere nelle operazioni più complesse del traffico quotidiano, come cambi di corsia, gestione delle intersezioni, svolte e adattamento al flusso veicolare, ma necessita comunque di monitoraggio continuo.

Proprio questa distinzione è fondamentale per comprendere la differenza tra i sistemi avanzati di assistenza oggi disponibili sul mercato e le future tecnologie di guida autonoma completa. Attualmente l’accesso alla Full Self-Driving in Europa avviene tramite un abbonamento mensile da 99 euro, una formula introdotta da Tesla per rendere la tecnologia più accessibile rispetto all’acquisto tradizionale.

In passato il pacchetto era infatti disponibile esclusivamente tramite pagamento una tantum, con un costo di circa 7.500 euro.

L’obiettivo è l’espansione in tutta Europa

L’approvazione ottenuta in Estonia rappresenta un ulteriore segnale della progressiva apertura delle autorità europee verso le tecnologie avanzate di assistenza alla guida. Tesla sta lavorando da anni per adattare il proprio sistema alle normative del Vecchio Continente, tradizionalmente più rigorose rispetto ad altri mercati internazionali.

I numerosi test condotti sulle strade europee avevano proprio l’obiettivo di dimostrare l’affidabilità e la sicurezza del software nelle diverse condizioni di traffico presenti nei vari Paesi.

L’obiettivo finale dell’azienda guidata da Elon Musk resta quello di rendere la Full Self-Driving disponibile in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Nel frattempo, alcuni Paesi stanno procedendo autonomamente sfruttando i meccanismi di riconoscimento previsti dalla normativa comunitaria, accelerando di fatto il percorso di adozione.

Per Tesla si tratta di una tappa importante in un mercato strategico per il futuro della mobilità intelligente. L’approvazione in Estonia conferma infatti che il percorso verso una maggiore diffusione della guida assistita avanzata in Europa sta proseguendo, seppur con tempi e modalità differenti da Paese a Paese. Resta ora da capire quali saranno le prossime nazioni ad autorizzare l’utilizzo della Full Self-Driving e quanto rapidamente questa tecnologia riuscirà a diventare una presenza comune sulle strade europee.

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