Audi reinventa le frecce dopo oltre 100 anni: la novità debutta sulla Q7

Audi introduce sul nuovo Q7 indicatori di direzione capaci di proiettare frecce luminose sulla strada. Una tecnologia che punta a migliorare la sicurezza

Audi reinventa le frecce dopo oltre 100 anni: la novità debutta sulla Q7
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Giorgio Colari
Pubblicato il 30 ott 2026

Da oltre un secolo gli indicatori di direzione svolgono sostanzialmente lo stesso compito: comunicare agli altri automobilisti l’intenzione di svoltare o cambiare corsia. Sono cambiate le lampadine, sono arrivati i LED e le animazioni luminose, ma il principio è rimasto pressoché invariato. Adesso Audi propone un’evoluzione che potrebbe modificare il modo in cui le automobili segnalano le proprie manovre.

La novità debutta sul nuovo Audi Q7 ed è tanto semplice quanto particolare: gli indicatori di direzione non si limitano a lampeggiare nei gruppi ottici, ma possono proiettare vere e proprie frecce luminose direttamente sull’asfalto.

Una soluzione pensata per rendere più riconoscibili le intenzioni del conducente, soprattutto nelle situazioni in cui i tradizionali lampeggiatori risultano difficili da vedere. La tecnologia è destinata anche al futuro Audi Q9.

Audi Q7, gli indicatori di direzione proiettano frecce sulla strada

Il funzionamento si basa su piccoli proiettori integrati nei gruppi ottici anteriori e posteriori della vettura. Quando il sistema di illuminazione è attivo, questi dispositivi possono disegnare frecce luminose sull’asfalto, indicando la direzione della manovra che il conducente intende effettuare.

L’obiettivo è aggiungere un segnale visibile da un’angolazione differente rispetto a quella dei normali indicatori di direzione. Un esempio riguarda le automobili parcheggiate parallelamente alla carreggiata. Quando il conducente decide di immettersi nel traffico, gli altri utenti potrebbero non vedere immediatamente il lampeggiatore integrato nella carrozzeria.

La proiezione sulla strada può invece rendere più evidente l’intenzione di partire, offrendo un’informazione aggiuntiva agli automobilisti che si avvicinano. Il sistema non sostituisce comunque gli indicatori tradizionali, che continuano a rappresentare il principale dispositivo di segnalazione delle manovre.

La visibilità delle frecce dipende infatti dalle condizioni ambientali, dall’illuminazione esterna e dalle caratteristiche della superficie stradale. Per questo motivo la tecnologia viene proposta come un’integrazione, non come un’alternativa ai dispositivi già previsti sulle automobili.

Dai primi indicatori del Novecento alle proiezioni luminose

L’idea di segnalare anticipatamente una svolta accompagna l’automobile fin dai primi decenni della sua storia. Nel 1909 Percy Douglas-Hamilton depositò un brevetto relativo a un sistema di segnalazione delle manovre. Pochi anni dopo, l’attrice e inventrice Florence Lawrence sviluppò un dispositivo meccanico con bracci mobili, pensato per comunicare le intenzioni del conducente agli altri utenti della strada.

Nel corso del Novecento questi sistemi lasciarono progressivamente spazio agli indicatori luminosi, diventati successivamente una dotazione obbligatoria sulle automobili. L’evoluzione tecnologica ha introdotto lampadine più efficienti, LED e indicatori dinamici, nei quali la luce si accende progressivamente nella direzione della svolta.

Con la soluzione proposta sul Q7, Audi aggiunge un ulteriore elemento: la possibilità di utilizzare direttamente la superficie stradale come supporto per una segnalazione luminosa. Il vantaggio potenziale riguarda soprattutto la comunicazione tra veicoli, un aspetto sempre più importante nello sviluppo dei sistemi di sicurezza.

Fari Digital Matrix LED, il Q7 illumina senza abbagliare

Le novità del sistema di illuminazione Audi non si limitano agli indicatori di direzione. Il nuovo Q7 dispone anche della tecnologia Digital Matrix LED, progettata per adattare la distribuzione della luce alle condizioni del traffico. Una telecamera posizionata dietro il parabrezza analizza la strada, individuando altri veicoli e riconoscendo alcuni elementi dell’ambiente circostante.

Quando vengono attivati gli abbaglianti, il sistema può modificare selettivamente il fascio luminoso, creando zone meno illuminate in corrispondenza delle automobili che precedono o arrivano dalla direzione opposta. In questo modo il conducente può mantenere una buona illuminazione della carreggiata, riducendo contemporaneamente il rischio di abbagliare gli altri automobilisti.

L’integrazione tra proiezioni sull’asfalto e gestione intelligente dei fari mostra quanto l’illuminazione stia diventando una componente attiva della sicurezza. Resta da verificare quanto le nuove frecce luminose risulteranno efficaci nelle differenti condizioni di utilizzo, soprattutto di giorno o con asfalto molto illuminato.

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