Attende la Ferrari Purosangue per anni, ma la rivende subito

Lo youtuber Brooks Weisblat annulla l'ordine della Ferrari Purosangue dopo quattro anni e utilizza il deposito per acquistare una Tesla Model Y Performance: motivazioni pratiche, dotazioni e costi

Attende la Ferrari Purosangue per anni, ma la rivende subito
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Giorgio Colari
Pubblicato il 12 gen 2026

Una decisione che ha fatto scalpore nel mondo dell’automotive: quando la razionalità tecnologica batte la tradizione e il prestigio. Brooks Weisblat, noto creatore di contenuti automobilistici e appassionato di motori, ha compiuto una scelta che pochi avrebbero previsto. Dopo quattro anni di attesa, un deposito cauzionale di 25.000 euro e la prospettiva di sborsare 450.000 euro per una Ferrari Purosangue, Weisblat ha deciso di rinunciare al sogno italiano per una Tesla Model Y Performance dal valore di circa 50.000 euro. Un ribaltamento di prospettiva che racconta molto più di una semplice preferenza personale: segna l’evoluzione delle priorità anche tra chi, per passione e possibilità economiche, avrebbe sempre scelto il Cavallino Rampante.

Perdita di entusiasmo

La decisione di Weisblat non nasce da una perdita di entusiasmo nei confronti della Ferrari Purosangue. Anzi, durante i lunghi anni di attesa, il creator ha valutato con attenzione le sue reali esigenze quotidiane, confrontando in modo oggettivo ciò che la sportiva italiana avrebbe offerto rispetto alle alternative disponibili sul mercato. Il verdetto? Per quanto affascinante, la Purosangue non giustificava l’investimento complessivo se posta sul piatto della bilancia con i vantaggi concreti e tangibili di una Tesla Model Y.

Ciò che sorprende maggiormente sono le motivazioni che hanno guidato questa scelta. In passato, elementi come il spazio interno più generoso della Model Y, la presenza di una dashcam integrata di serie, un sistema di infotainment all’avanguardia con aggiornamenti over-the-air e dettagli di comfort come l’illuminazione ambientale, non avrebbero mai pesato su una decisione d’acquisto in questa fascia di mercato. Eppure, oggi questi aspetti rappresentano un valore aggiunto irrinunciabile per molti automobilisti, anche tra i più esigenti.

Le prestazioni non sono state sufficienti

Le prestazioni della Ferrari Purosangue restano impressionanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,55 secondi e un quarto di miglio coperto in appena 11,43 secondi. Tuttavia, per chi vive l’auto ogni giorno, come Weisblat, la differenza reale in termini di esperienza di guida non basta più a giustificare la spesa, soprattutto se si considerano i costi di manutenzione e gestione molto più elevati rispetto a un SUV elettrico premium come la Tesla.

Un ulteriore elemento di riflessione è rappresentato dai vincoli contrattuali imposti dalla casa di Maranello. L’obbligo di non rivendere la vettura per almeno diciotto mesi dalla consegna limita notevolmente la flessibilità del cliente e accresce il rischio di deprezzamento. Una clausola che, unita agli elevati costi di gestione, ha spinto definitivamente Weisblat verso una scelta più pragmatica e moderna.

Questo episodio va ben oltre il singolo caso personale: è il segnale di un cambiamento culturale profondo nel mercato dell’auto di lusso. Oggi la clientela si divide in modo sempre più netto: da un lato chi resta fedele al fascino del marchio, al prestigio e alle emozioni che solo una vettura come la Ferrari può regalare; dall’altro chi valuta ogni acquisto in base al rapporto tra funzionalità, tecnologia e costo totale di proprietà. Brooks Weisblat si inserisce perfettamente in questa seconda categoria, dimostrando che anche tra gli appassionati più irriducibili la passione può lasciare spazio alla razionalità.

Un monito notevole

Per i costruttori di auto di lusso, questa vicenda rappresenta un monito importante: l’esclusività e le prestazioni non bastano più a conquistare i clienti, neppure quelli con una forte disponibilità economica. Oggi si richiede anche praticità d’uso, innovazione tecnologica e una maggiore flessibilità commerciale. La storia di Weisblat, quindi, non è solo un aneddoto curioso, ma un vero e proprio indicatore di come il mercato stia evolvendo verso criteri di valutazione sempre più trasversali, dove il valore simbolico del brand deve necessariamente integrarsi con benefici concreti e quotidiani.

In definitiva, la scelta di abbandonare una Ferrari Purosangue per una Tesla Model Y Performance è molto più di una provocazione. È la fotografia di un settore in rapida trasformazione, dove il cliente moderno, anche nel segmento luxury, non si accontenta più di sognare: pretende soluzioni che sappiano coniugare emozione, efficienza, sicurezza e tecnologia, riscrivendo così le regole del lusso su quattro ruote.

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