Rifiuta un'offerta per la Porsche 911 GT3 Touring, più alta di quanto l'abbia pagata da nuova
Una rara Porsche 911 GT3 Touring 2026 con 110 km ha ricevuto un'offerta di 356000 dollari su Cars & Bids. Il venditore ha rifiutato; il gesto riaccende il dibattito sul valore delle Porsche da collezione
Un’offerta da 356.000 dollari rifiutata, un investimento iniziale di 265.000 dollari e una delle auto più desiderate del momento: sono questi gli ingredienti di una vicenda che illumina le dinamiche nascoste del mercato delle auto da collezione di lusso. Il protagonista è una rarissima Porsche 911 GT3 Touring modello 2026, battuta all’asta sulla piattaforma cars and bids il 3 gennaio scorso. Un esemplare praticamente nuovo, che ha percorso solo 70 miglia (poco più di 110 chilometri), e che si è visto offrire una cifra superiore di oltre 44.000 dollari rispetto al prezzo d’acquisto originario. Eppure, il venditore ha detto no, scatenando interrogativi e riflessioni su ciò che realmente muove questo settore.
Più di una semplice sportiva
La Porsche 911 GT3 Touring in questione rappresenta molto più di una semplice vettura sportiva. È una sintesi perfetta di tecnologia, tradizione e desiderabilità, grazie a un cuore pulsante: il motore quattro litri aspirato, in grado di sprigionare 502 cavalli e abbinato a un prezioso cambio manuale. In un’epoca in cui l’automazione sembra aver conquistato ogni segmento, la presenza di una trasmissione manuale rende questo modello un oggetto di culto tra appassionati e collezionisti. Le prestazioni, d’altronde, parlano da sole: accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e una velocità massima che tocca i 312 km/h. Ma non è tutto: la dotazione di optional è da capogiro, con un valore stimato di 76.000 dollari. Tra questi spiccano inserti in fibra di carbonio, ruote in magnesio, freni carboceramici, un impianto audio Bose di alta gamma e persino un esclusivo orologio Porsche Design GT, dettagli che contribuiscono a rendere ogni esemplare unico e ancora più appetibile sul mercato.
Il rifiuto di un’offerta così generosa ha lasciato molti osservatori perplessi, sollevando domande sulle reali motivazioni che hanno guidato la scelta del proprietario. Due le ipotesi principali che circolano tra gli addetti ai lavori. Da un lato, c’è chi suggerisce una strategia puramente speculativa: la convinzione che il valore della Porsche 911 GT3 Touring possa continuare a crescere nei prossimi mesi, sostenuto dalla domanda in costante aumento per i modelli Porsche in edizione limitata. Dall’altro, si fa strada l’idea di un legame personale e quasi affettivo con l’auto, capace di superare ogni logica economica e di investimento. In entrambi i casi, emerge chiaramente come il mercato delle auto da collezione sia governato da dinamiche che sfuggono alle regole tradizionali della domanda e dell’offerta.
Quanto salgono le speciali della 911
Negli ultimi anni, la Porsche 911 GT3 Touring e, più in generale, le versioni speciali della casa di Zuffenhausen, soprattutto quelle dotate di cambio manuale e allestimento Touring, hanno dimostrato una sorprendente capacità di mantenere – e spesso aumentare – il proprio valore nel tempo. Queste vetture sono ormai considerate veri e propri asset alternativi, beni rifugio che attraggono non solo appassionati, ma anche investitori alla ricerca di nuove opportunità di diversificazione. Non si tratta più di semplici automobili: il loro status è quello di oggetti da collezione, simboli di esclusività e, in alcuni casi, strumenti di speculazione.
L’episodio, però, ha acceso i riflettori su alcune criticità del settore. In particolare, non sono mancate critiche verso le modalità di gestione delle aste online come cars and bids, accusate da alcuni esperti di favorire pratiche poco trasparenti. C’è chi parla di scarsità artificiale, orchestrata per influenzare i prezzi futuri e alimentare l’hype attorno a determinati modelli. Altrettanto preoccupante è la mancanza di chiarezza e comunicazione da parte di dealer e venditori, soprattutto quando si tratta di veicoli dal valore così elevato. Tutto ciò contribuisce a generare confusione e sospetti sulle reali intenzioni di chi mette in vendita queste auto.