Arrestato ex pilota di F1 dopo rissa sui kart: gravi accuse

Antonio Pizzonia arrestato in Texas durante la Superkarts USA Winter Series per un'alterco: rilasciato su cauzione, sostiene di aver difeso il figlio. Indagini in corso

Arrestato ex pilota di F1 dopo rissa sui kart: gravi accuse
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 gen 2026

Un episodio di violenza ha recentemente scosso il mondo delle corse, coinvolgendo l’ex pilota di Formula 1 Antonio Pizzonia. Il fatto è avvenuto il 10 gennaio 2026 nello scenario competitivo dello Speedsportz Racing Park, situato nella contea di Montgomery, in Texas, durante la rinomata Superkarts USA Winter Series. Una giornata che doveva essere all’insegna della passione per il kart e della sana competizione si è invece trasformata in un caso di cronaca che sta facendo discutere sia gli appassionati sia la comunità sportiva internazionale.

Antonio Pizzonia, nato a Manaus l’11 settembre 1980, è noto per aver disputato 20 Gran Premi tra il 2003 e il 2005, rappresentando team di prestigio come Williams e Jaguar, e raccogliendo 8 punti iridati nel massimo campionato automobilistico. Tuttavia, il suo nome oggi torna agli onori della cronaca non per le sue gesta in pista, ma per un episodio che rischia di offuscare la sua carriera internazionale.

La dinamica dell’accaduto

Secondo le prime ricostruzioni, durante una delle competizioni giovanili di kart, sarebbe scoppiata una violenta lite che ha visto coinvolto proprio l’ex pilota brasiliano. Al centro della disputa, secondo quanto riferito dalle autorità locali, la difesa figlio di Pizzonia: l’ex pilota avrebbe reagito in modo fisico ritenendo che il proprio bambino fosse stato oggetto di coercizione da parte di un adulto presente alla gara. Alcuni testimoni parlano di un contatto fisico che avrebbe compreso un calcio e un pugno indirizzati verso il genitore di un altro giovane partecipante.

L’episodio ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine della contea di Montgomery, che hanno proceduto con l’arresto di Antonio Pizzonia. Il pilota è stato successivamente rilasciato dietro il pagamento di una cauzione, il cui importo, secondo le fonti, sarebbe oscillato tra i 750 e i 4.000 dollari. Rimangono ancora poco chiari i dettagli economici dell’operazione, ma ciò che appare evidente è il clima di forte tensione che si è creato attorno all’evento.

“Ho difeso mio figlio”

In un comunicato diffuso poco dopo la sua liberazione, l’ex pilota di Formula 1 ha cercato di spiegare le ragioni del suo gesto, inquadrando l’accaduto come una reazione istintiva e spontanea volta esclusivamente alla difesa figlio. Pizzonia ha manifestato profondo rammarico per l’escalation della situazione, sottolineando di non aver mai voluto trasformare una giornata di sport in un caso di cronaca nera. Tuttavia, le sue parole non sono bastate a placare il dibattito, che si è immediatamente acceso sia tra gli addetti ai lavori sia tra gli appassionati del motorsport.

Dal punto di vista legale, la posizione di Antonio Pizzonia rimane delicata. L’imputazione di aggressione potrebbe configurarsi come reato minore oppure assumere contorni più gravi, a seconda delle risultanze delle indagini ancora in corso. Le autorità stanno raccogliendo ulteriori testimonianze e visionando i filmati delle telecamere di sicurezza dello Speedsportz Racing Park per ricostruire con precisione la dinamica degli eventi. Nel frattempo, la comunità del karting e più in generale quella del motorsport dilettantistico osservano con attenzione l’evolversi della vicenda, consapevoli di quanto episodi simili possano minare la reputazione e la credibilità di un intero settore.

Il caso è ancora da analizzare

Il caso di Antonio Pizzonia rappresenta uno spartiacque significativo, poiché mette in luce le difficoltà che anche figure di grande esperienza possono incontrare quando la passione sportiva si intreccia con le dinamiche familiari e la difesa figlio. La pressione delle competizioni giovanili, unite all’istinto protettivo dei genitori, può infatti dar luogo a reazioni spropositate, anche tra coloro che hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi del motorsport mondiale.

In attesa che la giustizia faccia il suo corso e che emergano ulteriori dettagli sull’episodio avvenuto durante la Superkarts USA Winter Series, il mondo delle corse riflette sull’importanza di mantenere la calma e il rispetto reciproco, sia in pista che fuori. Solo così sarà possibile garantire che il kart e le altre discipline motoristiche restino un terreno di crescita e confronto positivo, lontano dalle derive violente che purtroppo, come in questo caso, possono macchiare anche le carriere più brillanti.

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