Subaru dice addio all'EJ20, ora c'è un nuovo motore boxer

Subaru abbandona l'EJ20 e introduce un motore boxer 3.0 sei cilindri twin turbo da 450-500 CV per la GT300. Ipotesi su un futuro erede WRX STI o una coupé sportiva

Subaru dice addio all'EJ20, ora c'è un nuovo motore boxer
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Renato Terlisi
Pubblicato il 14 gen 2026

Dopo oltre quarant’anni di presenza sulle scene automobilistiche mondiali, si chiude un capitolo epocale per Subaru. L’iconico propulsore EJ20, il 2.0 litri turbo quattro cilindri che ha incarnato lo spirito sportivo del marchio giapponese, lascia spazio a una nuova generazione di motori: nasce così il motore boxer da 3.0 litri, sei cilindri twin turbo. Un passaggio di testimone che non rappresenta solo un aggiornamento tecnico, ma segna una vera e propria rivoluzione culturale per la Casa delle Pleiadi.

Un momento pieno di emozioni

L’addio all’EJ20 è un momento carico di emozione per gli appassionati: il suo sound ruvido e inconfondibile ha scandito vittorie memorabili nei rally e nei campionati più prestigiosi. Questo propulsore ha lasciato un segno indelebile, spingendo le vetture Subaru verso la gloria in numerose competizioni, fino alle più recenti imprese nel Super GT 2021, dove la BRZ GT300 ha toccato quasi 480 CV, dimostrando ancora una volta il suo potenziale tecnico e sportivo.

La transizione verso il nuovo sei cilindri boxer da 3.0 litri twin turbo segna una svolta importante. Inizialmente progettato per le gare della categoria GT300, questo propulsore promette una potenza compresa tra 450 e 500 CV. Ma la vera novità risiede nella filosofia costruttiva: Subaru mantiene il suo inconfondibile motore boxer, con baricentro ribassato, una scelta tecnica che continua a garantire una dinamica di guida superiore e una distribuzione ottimale delle masse. Questa caratteristica, pilastro della tradizione ingegneristica Subaru, resta un punto di forza imprescindibile sia per la pista sia per la strada.

Un pizzico di nostalgia

Nonostante il cambiamento possa suscitare un pizzico di nostalgia, la decisione di Subaru non è stata presa alla leggera. Il quattro cilindri ha scritto pagine memorabili nella storia delle corse, ma l’evoluzione tecnologica e le nuove esigenze di prestazioni impongono un salto di qualità. Il nuovo sei cilindri offre una coppia più generosa e una curva di potenza più lineare, vantaggi preziosi per la competitività sia nelle gare sia nell’uso quotidiano.

Naturalmente, le sfide non mancano. Il nuovo propulsore implica costi più elevati, una maggiore complessità costruttiva e la necessità di rispettare normative ambientali sempre più stringenti. Tuttavia, Subaru non è nuova a questi ostacoli: la storia del marchio è costellata di innovazioni coraggiose e scelte tecniche all’avanguardia. Non è un caso che, nei primi anni Duemila, motori boxer a sei cilindri come gli EZ30 ed EZ36 abbiano equipaggiato modelli iconici come Legacy e Outback, consolidando la reputazione del marchio nel segmento delle vetture di fascia alta.

Cauto ottimismo

Tra gli ingegneri e i tecnici Subaru prevale un cauto ottimismo: il nuovo sei cilindri boxer è visto come la chiave per mantenere la competitività nelle categorie professionistiche. In particolare, la gestione termica, la distribuzione dei pesi e la continuità nell’erogazione della potenza sono aspetti decisivi che il nuovo propulsore affronta con soluzioni innovative. La potenza stimata, perfettamente in linea con i limiti della categoria GT300, non sacrifica la competitività, ma anzi promette di alzare ulteriormente l’asticella.

Resta però aperta una domanda fondamentale: quali saranno le ricadute di questa evoluzione sulla gamma stradale? Gli scenari più affascinanti ipotizzano il ritorno di una versione ad alte prestazioni erede della mitica WRX STI, oppure lo sviluppo di una nuova coupé sportiva in collaborazione con Toyota. Per ora, Subaru mantiene il massimo riserbo: il nuovo motore viene ufficialmente descritto come destinato esclusivamente alla competizione, ma la porta per future applicazioni commerciali non è stata chiusa.

La chiusura del capitolo EJ20 coincide con l’inizio di una nuova era per Subaru. Il nuovo motore boxer sei cilindri rappresenta una scelta strategica, capace di rafforzare la presenza del marchio nelle competizioni come il Super GT e di alimentare il sogno degli appassionati di auto sportive in tutto il mondo. Il futuro è ancora tutto da scrivere, ma una cosa è certa: Subaru ha scelto di restare protagonista, puntando su innovazione, tradizione e un’irrinunciabile passione per le prestazioni.

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