Alfa Romeo SZ: ecco il perfetto restauro dal centro Heritage di FCA

L’importanza di questo modello viene adesso sottolineato dal recente restauro effettuato su uno dei primi esemplari prodotti.

Svelata sotto forma di concept in occasione del Salone di Ginevra del 1989, l‘Alfa Romeo SZ è diventa subito un modello da collezione a causa del suo particolare e futuristico design. L’importanza di questo modello viene adesso sottolineato dal recente restauro effettuato su uno dei primi esemplari prodotti dal centro Heritage di FCA, divisione del Gruppo Stellantis che si occupa di riportare a nuova vita i modelli storici dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth.

Uno dei primi modelli realizzati

Il restauro completo e dettagliato della SZ è stato realizzato con lo scopo di far partecipare la vettura ad alcuni dei concorsi automobilistici più famosi del mondo. La vettura sfoggia che sfoggia una suggestiva livrea di colore rosso, è un ex muletto di sviluppo proveniente dalla pista di prova Alfa Romeo di Balocco, inoltre ha la particolarità di essere stato utilizzato nelle foto ufficiali effettuate al momento della presentazione dell’auto.

Proprio perché parliamo di uno dei primi esemplari costruiti, questa SZ vanta alcune differenze rispetto ai modelli successivi, come ad esempio la forma del volante a tre razze e il colore bianco della strumentazione che differiscono da quelli presenti nella produzione in serie.

Completamente smontata e riportata a nuovo

Per ottenere lo splendido risultato che è possibile ammirare nella galleria di foto che vi proponiamo, il team di FCA Heritage ha completamente smontato la carrozzeria, portando a nudo il telaio ed entrambi sono stati completamente riverniciati. Anche gli interni sono stati rivestiti di tutto punto e riportati a nuovo, seguendo le specifiche dell’epoca.

V6 Busso

Anche se non è stato specificato, con ogni probabilità anche il motore V6 Busso 3.0 litri a 12 valvole è stato completamente revisionato. Ricordiamo che questo iconico propulsore eroga ben 207 CV scaricati sulla trazione posteriore e gestiti da un cambio manuale a cinque marce. Secondo i dati dichiarati all’epoca del lancio, la vettura riusciva a scattare da 0 a 100 km/h in 7 secondi netti.

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