Compra una Lambo e la guida per 725 km prima di rivenderla generando profitto

Un esemplare di Lamborghini Huracan EVO RWD 2022 è stato acquistato, guidato e rivenduto all'asta: analisi del valore del V10 aspirato e delle dotazioni che influenzano il prezzo

Compra una Lambo e la guida per 725 km prima di rivenderla generando profitto
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 12 feb 2026

Nel mondo delle supercar, il tempo sembra scorrere più veloce che mai, soprattutto quando si parla di modelli iconici destinati a diventare sempre più rari. Un caso esemplare è quello che ha visto protagonista una Lamborghini Huracan EVO RWD del 2022, oggetto di una recente operazione di compravendita all’asta che ha fatto discutere appassionati e addetti ai lavori. Con un investimento iniziale di 273.754 dollari, un viaggio di 725 chilometri sulle strade e un prezzo di vendita finale di 279.000 dollari, la transazione ha generato un margine modesto ma ricco di significati per chi osserva le tendenze del settore.

Un motore stellare

La vicenda, apparentemente semplice, è in realtà la fotografia di un fenomeno più ampio che sta attraversando il mercato delle supercar di lusso: la crescente valorizzazione delle vetture equipaggiate con motori tradizionali, come il celebre V10 aspirato da 5,2 litri che pulsa sotto il cofano della Huracan EVO RWD. In un’epoca in cui l’elettrificazione sembra essere l’unica strada percorribile per i costruttori, i collezionisti e gli appassionati si aggrappano con forza a quei modelli che incarnano la quintessenza della meccanica pura, senza sovralimentazione e senza filtri digitali.

La configurazione di questa supercar è pensata per conquistare i puristi: la trazione posteriore regala emozioni autentiche alla guida, mentre il poderoso propulsore è in grado di erogare 602 cavalli e scattare da 0 a 97 km/h in appena tre secondi. Il tutto avvolto in una livrea Grigio Telesto che ne esalta le linee aggressive, abbinata a interni in pelle Nero Ade e a una dotazione di optional che fa davvero la differenza. Tra questi spiccano i cerchi Narvi da 20 pollici, montati su pneumatici P Zero per garantire la massima aderenza e prestazioni elevate in ogni condizione.

Il valore

Non mancano elementi che elevano ulteriormente il valore percepito della vettura, come i freni carboceramici con pinze arancioni, sinonimo di sicurezza e tecnologia avanzata, e il raffinato Lifestyle Pack che comprende dettagli esclusivi come il cofano trasparente e un impianto stereo dinamico di altissimo livello. Tutte queste caratteristiche hanno contribuito a mantenere alto l’interesse per il lotto, anche dopo l’aggiunta di oltre 700 chilometri al contachilometri, un dettaglio che solitamente penalizza le auto di lusso ma che in questo caso sembra quasi insignificante di fronte all’unicità del modello.

L’operazione commerciale, però, non è priva di zone d’ombra. Se da un lato la vendita ha fruttato un guadagno lordo di 5.246 dollari, dall’altro le spese di commissione, trasporto, preparazione e tassazione hanno ridotto notevolmente il margine effettivo, rendendo il rendimento finale piuttosto esiguo in rapporto al tempo investito e ai rischi connessi alla gestione della transazione. Questo aspetto solleva interrogativi etici e pratici: alcuni collezionisti criticano queste operazioni, vedendole come una forma di speculazione che sfrutta la scarsità di mercato; altri, invece, ritengono che l’uso e la circolazione aggiungano valore storico e autenticità alla vettura, elementi che possono persino aumentarne l’appeal tra i veri appassionati del motore.

Una realtà consolidata

Dal punto di vista del mercato, la tendenza evidenzia una realtà ormai consolidata: mentre i costruttori accelerano sulla strada dell’ibridazione e dell’elettrico per rispettare le normative sulle emissioni, i possessori di supercar tradizionali si trovano a custodire una rarità destinata a diventare leggenda. In questo contesto, il chilometraggio perde parte della sua valenza negativa, perché ogni esemplare dotato di motore aspirato rappresenta una specie in via d’estinzione, sempre più ambita e ricercata.

Gli analisti del settore sottolineano come la valutazione di queste vetture dipenda da una combinazione di fattori complessi: la storia proprietaria, le condizioni meccaniche, la presenza di optional esclusivi e, soprattutto, la consapevolezza collettiva che configurazioni come quella della Lamborghini Huracan EVO RWD non verranno più prodotte. In questo modello convergono passione autentica, razionalità speculativa e una sorta di ansia conservazionista, figlia della consapevolezza che ci si trova di fronte alla fine di un’epoca irripetibile.

Nel medio-lungo termine, il destino economico di queste supercar rimane incerto, ma il caso della Huracan bolognese dimostra come il fascino della nostalgia meccanica sia ancora in grado di muovere una nicchia di mercato disposta a pagare un prezzo elevato per la libertà su strada. Anche se i margini di arbitraggio si assottigliano, resta evidente come il valore di queste vetture sia il risultato di un equilibrio sottile tra domanda, offerta ed emozione, un mix che continua a far sognare gli appassionati di tutto il mondo.

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