Prestare l'auto per un film, a volte conviene: il racconto
Scopri il caso della Renault Clio RS prestata per le riprese: compenso di 5.500€, pneumatici, rimborsi e le regole tra produzione, assicurazioni e proprietari
Prestare la propria auto a una produzione cinematografica può sembrare un affare allettante, soprattutto quando in gioco ci sono cifre come il compenso 5500 euro, la sostituzione dei pneumatici posteriori con elementi nuovi, rimborsi per eventuali modifiche estetiche e la prospettiva di vedere il proprio veicolo immortalato sul grande schermo. È quanto accaduto a Nicolas, proprietario di una rara Renault Clio RS, scelta come auto principale per un film girato nel novembre 2025. Dietro le luci della ribalta, tuttavia, si celano insidie contrattuali, adempimenti fiscali e problematiche assicurative spesso sottovalutate dai non addetti ai lavori.
Un caso particolare
Il caso della Renault Clio RS di Nicolas rappresenta un’eccezione in un settore che, nella maggior parte dei casi, preferisce rivolgersi a intermediari professionali piuttosto che trattare direttamente con proprietari privati. Come sottolinea Christophe Jeauffroy, direttore di produzione, le case cinematografiche tendono a stipulare accordi con società specializzate nel noleggio di veicoli. Il motivo è chiaro: le trattative dirette con i privati comportano una mole di burocrazia e tempistiche difficilmente compatibili con i ritmi serrati delle riprese. Quando le auto vengono reclutate come semplici comparse, i compensi si aggirano generalmente intorno ai 50 euro al giorno, con bonus aggiuntivi previsti solo per scene particolarmente rischiose o per manovre che richiedono l’intervento di stuntman professionisti.
Il vero cuore pulsante del settore, infatti, è rappresentato dalle flotte gestite da aziende di noleggio specializzate. Queste realtà fungono da ponte tra i proprietari privati e le produzioni, sollevando entrambe le parti da oneri amministrativi e responsabilità fiscali. Le società di noleggio sono in grado di fatturare direttamente alle produzioni, mentre i proprietari ricevono pagamenti regolarizzati, senza doversi occupare in prima persona della documentazione tributaria. Non è un caso che la via diretta sia considerata una rarità, anche per via dell’obbligo di dichiarare ogni compenso alle autorità fiscali e della necessità di definire con precisione le responsabilità assicurative.
I veicoli rari sono ambiti
Ciononostante, ci sono situazioni in cui le produzioni cinematografiche si rivolgono direttamente ai privati. Succede, ad esempio, quando occorre reperire veicoli rari, d’epoca o dotati di caratteristiche difficilmente replicabili. È proprio questa unicità che ha portato la produzione a scegliere la Renault Clio RS di Nicolas: un modello iconico, la cui reperibilità attraverso i canali tradizionali sarebbe stata estremamente complessa, giustificando così un approccio più personalizzato.
Uno degli aspetti più delicati dell’intero processo riguarda l’assicurazione. Prima di firmare qualsiasi accordo, il proprietario deve accertarsi che la propria polizza copra l’uso lavorativo del veicolo sul set. Sebbene molte assicurazioni prevedano estensioni di questo tipo, è fondamentale ottenere una conferma scritta da parte dell’assicuratore, soprattutto quando il veicolo viene utilizzato in scene d’azione o in sequenze che possono comportare danni. In caso di scene particolarmente distruttive, le produzioni si affidano a officine specializzate che acquistano auto destinate alla demolizione, le preparano per le riprese e si occupano successivamente dello smaltimento o della vendita dei componenti residui.
L’aspetto fiscale presenta delle complicazioni
L’aspetto fiscale aggiunge un ulteriore livello di complessità. Ogni compenso ricevuto per la partecipazione di un’auto a una produzione cinematografica deve essere dichiarato al fisco, scoraggiando spesso i proprietari dal procedere in autonomia. Affidarsi a una società di noleggio specializzata rappresenta quindi la soluzione più comoda e sicura anche dal punto di vista amministrativo. Le produzioni, dal canto loro, beneficiano di una significativa riduzione dei rischi legali, di una gestione più snella dei permessi e di una drastica semplificazione delle trattative.
Gli esperti del settore concordano su alcune raccomandazioni imprescindibili per chiunque voglia vedere la propria auto protagonista sul set: documentare ogni aspetto dell’accordo per iscritto, verificare preventivamente le coperture assicurative, negoziare in modo chiaro il compenso e i rimborsi e valutare con attenzione il reale valore commerciale e storico del veicolo. L’esperienza di Nicolas è emblematica di come, se gestito con attenzione, il rapporto diretto possa offrire soddisfazioni economiche e visibilità, ma richieda una gestione attenta e professionale di ogni dettaglio.
Il mondo delle auto da cinema rimane un ambito sfaccettato, in bilico tra la professionalità delle aziende specializzate e le opportunità, spesso uniche, offerte ai privati. Se da un lato esistono procedure standardizzate che garantiscono tutela e semplicità, dall’altro non mancano occasioni in cui il valore di una vettura, come la Renault Clio RS di Nicolas, riesce a emergere grazie alla sua unicità. In ogni caso, la parola d’ordine è prudenza: affidarsi a intermediari esperti rappresenta sempre la scelta più sicura per proteggere sia il proprietario sia la produzione.