Abarth a rischio come entità propria, futuro da allestimento Fiat

Sotto la guida di Antonio Filosa Stellantis punterebbe alla razionalizzazione dei marchi. Abarth potrebbe perdere autonomia e trasformarsi in un allestimento sportivo Fiat

Abarth a rischio come entità propria, futuro da allestimento Fiat
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 7 gen 2026

Nel panorama automobilistico europeo si profila una svolta significativa: Stellantis starebbe valutando una profonda riorganizzazione del proprio portafoglio marchi, con conseguenze di rilievo per Abarth. Secondo fonti interne, la storica casa dello Scorpione potrebbe essere trasformata da entità autonoma a semplice allestimento sportivo del marchio Fiat. Una decisione che, se confermata, cambierebbe radicalmente il posizionamento di Abarth nel mercato, rispondendo a criticità emerse negli ultimi anni e a una necessità di razionalizzazione sempre più impellente.

Tante voci al vaglio

Alla base di questa ipotesi vi sono diversi fattori determinanti. In primo luogo, il drastico calo delle immatricolazioni ha colpito duramente Abarth, che negli ultimi anni ha visto ridursi la propria quota di mercato in modo significativo. Il principale motivo? L’elettrificazione completa della gamma, con modelli come la 500e e la 600e, che non hanno riscosso il successo sperato presso la clientela tradizionale dello Scorpione. Questa scelta, seppur coerente con le direttive ambientali e la strategia di elettrificazione di Stellantis, ha però allontanato molti appassionati, alimentando un acceso dibattito sulla necessità di reintrodurre i motori termici o, quantomeno, soluzioni ibride ad alte prestazioni.

Proprio la questione dell’identità tecnica è al centro delle discussioni. Se da un lato l’elettrificazione appare inevitabile per rispondere alle sfide della transizione ecologica, dall’altro il DNA di Abarth è storicamente legato a prestazioni grintose e a un’esperienza di guida coinvolgente, elementi difficili da replicare con le sole alimentazioni elettriche. Il management del gruppo, guidato dal CEO Antonio Filosa, starebbe quindi valutando tutte le opzioni disponibili per trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione, senza sacrificare la sostenibilità economica.

Vantaggi in termini di efficienza

Dal punto di vista operativo, la trasformazione di Abarth in una linea sportiva di Fiat porterebbe indubbi vantaggi in termini di efficienza. L’integrazione consentirebbe infatti di eliminare la struttura societaria separata, riducendo i costi fissi e semplificando le reti commerciali. Una scelta che permetterebbe di razionalizzare la produzione e massimizzare le sinergie interne, seguendo la stessa logica già applicata ad altri marchi del gruppo come DS Automobiles e Lancia. Gli analisti finanziari sottolineano come questi risparmi potrebbero essere considerevoli, ma avvertono anche che la perdita di esclusività rischia di allontanare quella nicchia di clienti disposta a pagare un premium per il marchio dello Scorpione.

Le reazioni all’interno del settore sono tutt’altro che univoche. Da una parte, alcuni osservatori vedono nella trasformazione in allestimento sportivo una soluzione pragmatica, in grado di garantire la sopravvivenza di Abarth in un contesto di mercato sempre più competitivo e dominato dalle economie di scala. Dall’altra, gli appassionati temono la perdita di autonomia e di quell’identità distintiva che ha reso unico il marchio nel panorama automobilistico internazionale. A preoccupare sono anche le possibili ricadute occupazionali: concessionari e dipendenti temono tagli al personale e una riorganizzazione profonda della rete distributiva.

Una strada in divenire

Non è la prima volta che Stellantis valuta una simile strategia. Il precedente di DS Automobiles, per cui si era ipotizzata una reintegrazione con Citroën, testimonia come il gruppo stia puntando con decisione su soluzioni interne per ottimizzare i costi e valorizzare le sinergie tra i diversi brand. Anche Lancia e, in parte, Maserati sono coinvolte in questo processo di razionalizzazione, che mira a ridefinire il ruolo di ciascun marchio all’interno di un portafoglio sempre più articolato.

In attesa di conoscere i dettagli del nuovo piano industriale che Stellantis presenterà nei prossimi mesi, resta aperta la sfida per Abarth: riuscire a mantenere una propria identità tecnica e commerciale pur inserendosi in una logica di sostenibilità economica. Il futuro dello Scorpione si giocherà su questo delicato equilibrio, tra esigenze di mercato, tradizione sportiva e innovazione tecnologica. Il settore osserva con attenzione, consapevole che la decisione avrà ripercussioni non solo per il marchio, ma per l’intero assetto del gruppo automobilistico europeo.

Ti potrebbe interessare: