Area C Milano 2026: tutte le regole, i costi e le auto vietate
Tutte le regole aggiornate dell’Area C Milano 2026: costi, orari, auto vietate e proroga per le diesel Euro 6 fino al 2028
L’Area C di Milano continua a essere uno dei temi più discussi per chi si muove quotidianamente nel capoluogo lombardo. La zona a traffico limitato che interessa il centro storico della città resta infatti uno degli strumenti principali scelti dal Comune per ridurre traffico ed emissioni.
Nel 2026 arrivano però alcune novità importanti, soprattutto per chi possiede una diesel Euro 6 o utilizza moto e scooter più datati. Il Comune ha infatti deciso di rinviare alcuni blocchi già previsti, modificando il calendario originario dei divieti.
Ecco quindi tutto quello che bisogna sapere sull’Area C aggiornata: orari, costi, auto che possono entrare e nuove scadenze previste nei prossimi anni.
Come funziona l’Area C di Milano
L’Area C è attiva all’interno della Cerchia dei Bastioni e rappresenta una ZTL a pagamento in funzione dal lunedì al venerdì.
Gli orari restano invariati anche nel 2026:
- dalle 7:30 alle 19:30
- dal lunedì al venerdì
- esclusi sabato, domenica e festivi
Fuori da queste fasce orarie l’accesso è libero.
L’ingresso viene controllato tramite telecamere posizionate ai varchi, che leggono automaticamente la targa del veicolo verificando pagamento e autorizzazioni.
Per la maggior parte delle auto il ticket costa 5 euro al giorno, valido per ingressi multipli nella stessa giornata.
Esistono però tariffe differenti:
- 2 euro per i residenti dopo i primi 40 accessi gratuiti annuali
- 3 euro per auto aziendali registrate e vetture parcheggiate in autorimesse convenzionate
- 15 euro per chi paga in ritardo entro il settimo giorno successivo all’accesso
Il pagamento può essere effettuato online tramite MyAreaC, via SMS, tramite Telepass o presso rivendite autorizzate.
Quali auto possono entrare nel 2026
La situazione aggiornata a maggio 2026 prevede regole molto precise in base alla motorizzazione e alla classe ambientale.
Possono entrare pagando il ticket:
- auto benzina Euro 4, 5 e 6
- auto GPL e metano di qualsiasi categoria Euro
- diesel Euro 6 di tutte le sottoclassi
- mild hybrid e ibride non esenti
Entrano gratuitamente:
- auto elettriche
- ibride con emissioni inferiori a 100 g/km di CO2
Restano invece vietate:
- benzina Euro 0, 1 e 2
- benzina Euro 3
- diesel fino a Euro 5 compreso
- diesel GPL e diesel metano fino a Euro 2
Per i residenti alcune limitazioni entreranno in vigore più tardi rispetto ai non residenti. Il Comune continua inoltre a raccomandare la verifica della propria targa tramite il portale ATM, che permette di controllare rapidamente l’accesso consentito sia per Area C sia per Area B.
Le novità su diesel Euro 6 e moto
La novità più importante del 2026 riguarda la proroga concessa alle diesel Euro 6. Il Comune di Milano ha infatti deciso di rinviare fino al 30 settembre 2028 il blocco previsto inizialmente per le sottoclassi Euro 6 A, B e C. La motivazione ufficiale riguarda il contesto economico, l’aumento dei prezzi delle auto e il rinvio delle normative Euro 7.
In pratica, chi possiede una diesel Euro 6 potrà continuare a entrare in Area C pagando il ticket ancora per alcuni anni. Anche per moto e scooter arriva un rinvio importante. Il divieto previsto per diversi motocicli e ciclomotori più datati è stato posticipato al 1° ottobre 2027.
La proroga riguarda:
- due tempi Euro 2 e 3
- diesel Euro 2 e 3
- benzina quattro tempi Euro 0, 1 e 2
Secondo i dati del Comune, i motocicli incidono in maniera molto limitata sulle emissioni complessive cittadine, motivo che ha contribuito alla scelta di rinviare i blocchi.
Le prossime scadenze da tenere d’occhio
Il calendario dei divieti continuerà comunque a diventare progressivamente più severo. Dal 1° ottobre 2027 scatteranno nuovi stop per:
- benzina Euro 4
- diesel Euro 6 A-B-C immatricolate prima del 31 agosto 2018
- alcune categorie di moto e scooter
Nel 2029 toccherà invece alle diesel Euro 6 D_TEMP e D, mentre nel 2030 entreranno nel mirino anche le benzina Euro 5 per i non residenti. Milano continua quindi a spingere verso una mobilità sempre più elettrificata e a basse emissioni, anche se il Comune ha scelto di rallentare alcune scadenze per evitare un impatto economico troppo pesante sugli automobilisti.