Auto elettriche: Tesla ancora in utile ma...

Luci e ombre nell'ultimo trimestre 2018 di Tesla: l'azienda chiude in utile, ma i ricavi sono minori delle attese e il Direttore Finanziario se ne va.


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Per la prima volta nella sua storia il produttore di auto elettriche Tesla chiude due trimestri di fila in utile: dopo i 312 milioni di dollari di ricavi del trimestre luglio-settembre, l'azienda ha fatto 139,5 milioni di utili a ottobre-dicembre 2018.

Buone notizie, quindi, ma non ottime per l'azienda fondata da Elon Musk. E, a dirla tutta, meno buone delle attese: gli utili previsti, dopo il rilancio della produzione della Model 3, erano molto più alti. Nei giorni scorsi Tesla ha annunciato un ulteriore taglio della forza lavoro, per incrementare i margini su ogni auto venduta.

Il motivo di questo taglio lo si legge nella comunicazione agli azionisti relativa ai dati dell'ultimo trimestre 2018: "Ogni parte del processo di produzione della Model 3 ha dimostrato tempo di lavorazione di 24 ore e la capacità di produrre 7.000 veicoli a settimana. Entro la fine di quest'anno, ci aspettiamo di essere in grado di produrre la Model 3 costantemente a questo ritmo. Se miglioriamo il volume della produzione della Model 3, il costo per veicolo continua a diminuire. È fondamentale continuare questa tendenza così possiamo continuare ad aumentare l'accessibilità del Modello 3 mantenendo un livello sostenibile di redditività. Le ore di lavoro per la Model 3 sono diminuite ancora di circa il 20% rispetto al terzo trimestre e di circa il 65% nella seconda metà del 2018".

Nonostante queste dichiarazioni, che dal punto di vista occupazionale non sono buone notizie ma dal punto di vista industriale sì, Wall street non ha premiato il titolo Tesla che ieri ha chiuso in forte calo. All'origine della sfiducia degli investitori c'è un'altra novità in arrivo in Tesla.

Elon Musk dovrà infatti gestire, nei prossimi mesi, anche l'uscita di scena del Direttore Finanziario Deepak Ahuja, che ha annunciato che tra alcuni mesi lascerà l'azienda. Musk ha già scelto Zach Kirkhorn per sostituirlo. Kirkhorn è in Tesla dal 2010 ed è il vice di Ahuja.

Tornando alla Model 3, invece, le prospettive sembrano buone: nell'intero 2018 ne sono state vendute quasi 140 mila, 63.359 delle quali sono state consegnate ai clienti nord americani nel solo quarto trimestre.

Nel frattempo sono iniziate le vendite della Model 3 in Europa e procede in maniera spedita la costruzione della nuova gigafactory di Shanghai in Cina.

Parte della fabbrica sarà operativa già entro la fine del 2019 grazie ad una scelta radicale di Tesla: "Questo lasso di tempo accelerato dovrebbe essere possibile grazie alla radicale semplificazione del layout e dei processi produttivi rispetto alla nostra linea di produzione di prima generazione di Fremont. I modelli con specifiche più elevate, come la nostra trazione integrale ad autonomia estesa e le versioni Performance, continueranno ad essere spediti in Cina dagli Stati Uniti".

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