Dreame lancia Star Motor: tre SUV, Super Chassis e sfida a Tesla

Dreame presenta il brand Star Motor e tre SUV elettrici con tecnologie avanzate e progetti di stabilimento in Germania; il CEO sfida Tesla con una previsione sul suo futuro

Dreame lancia Star Motor: tre SUV, Super Chassis e sfida a Tesla
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Giorgio Colari
Pubblicato il 5 feb 2026

Il mondo dell’automotive elettrico si arricchisce di un nuovo, ambizioso protagonista: Dreame, azienda cinese già nota per la produzione di elettrodomestici di alta gamma, ha annunciato ufficialmente il proprio ingresso nel settore auto. L’occasione è stata l’evento “Dreame Night” del 4 febbraio 2026, durante il quale il fondatore e CEO Yu Hao ha lanciato una provocazione destinata a far discutere: “In 20 anni Tesla diventerà l’iRobot del mondo elettrico”. Una dichiarazione che ha subito acceso i riflettori sulla nuova divisione automotive e sulle reali intenzioni del gruppo.

Un debutto che non passa inosservato

Il debutto di Dreame nel comparto EV non passa inosservato, soprattutto per la scelta di puntare sul segmento premium con una lineup che include tre SUV elettrici e una supercar ad alte prestazioni. Il nuovo brand automobilistico, battezzato Star Motor, si presenta con una gamma variegata: il SUV compatto Star T08, il più robusto e orientato all’off-road Star T08L e il raffinato e lussuoso Star D09. A completare la proposta, la supercar Nebula 1, capace di sprigionare ben 1.876 CV, si candida a diventare un nuovo punto di riferimento tra le elettriche ad alte prestazioni.

L’affermazione di Yu Hao ha diviso analisti e appassionati. Da un lato, c’è chi la interpreta come una mossa di marketing ben studiata per catalizzare l’attenzione dei media e degli investitori sul nuovo marchio. Dall’altro, emerge una visione più strategica: Dreame dimostra una volontà concreta di entrare in modo competitivo nel mercato globale delle auto elettriche, pur consapevole delle sfide che la attendono. In particolare, la transizione da produttore di elettrodomestici a costruttore automobilistico non è priva di rischi, soprattutto in termini di qualità percepita, affidabilità della rete di assistenza e rispetto delle severe certificazioni di sicurezza richieste dal segmento premium.

Una piattaforma avanzata

Sul piano tecnico, il cuore dell’innovazione proposta da Star Motor si concentra su una piattaforma avanzata: la Super Chassis. Questo telaio di nuova generazione introduce il sistema di sterzo posteriore bi-direzionale con un angolo massimo di 24 gradi, garantendo maneggevolezza superiore sia in città che su percorsi più impegnativi. A questa soluzione si affianca una trazione integrale con quattro motori indipendenti, supportata da sospensioni attive capaci di adattarsi dinamicamente alle condizioni della strada. L’obiettivo dichiarato è offrire prestazioni elevate senza sacrificare il comfort e la sicurezza di marcia.

Particolare attenzione è stata riservata anche all’efficienza energetica. In quest’ottica, Dreame ha sviluppato il sistema Energy Recovery, che si distingue per la capacità di apprendere e ottimizzare la rigenerazione energetica in base allo stile di guida personale dell’utente. Questa tecnologia, inedita nel panorama delle elettriche di fascia alta, promette di massimizzare l’autonomia e di ridurre i consumi in modo intelligente, rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più attenta a sostenibilità e performance.

Possibilità di delocalizzarsi in Europa

Sul fronte industriale, Dreame sta valutando la possibilità di localizzare parte della produzione in Europa, individuando nel Brandeburgo, in Germania, una delle opzioni più concrete. La scelta di un polo produttivo europeo non è casuale: ridurre i costi logistici, accorciare i tempi di ricerca e sviluppo e beneficiare di una filiera automobilistica consolidata rappresentano vantaggi strategici fondamentali per accelerare la penetrazione nel mercato continentale. Tuttavia, il passaggio dalla produzione di elettrodomestici a quella automotive comporta una serie di sfide complesse, tra cui la necessità di raggiungere volumi elevati, garantire standard qualitativi di eccellenza e costruire una rete di assistenza capillare e affidabile.

La strategia di Dreame appare dunque chiara: puntare in alto fin dal principio, sfruttando innovazione tecnologica, una gamma di prodotti differenziata e un approccio industriale orientato all’internazionalizzazione. Resta ora da vedere se le promesse e le aspettative generate durante il debutto di Star Motor sapranno tradursi in consegne effettive e ordini concreti, oppure se rimarranno un brillante esercizio di branding e comunicazione. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se la scommessa di Dreame potrà davvero mettere in discussione il dominio di Tesla e ridefinire gli equilibri nel settore delle auto elettriche premium.

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