Tesla abbandona Model S e Model X per puntare su Optimus

Tesla interrompe la produzione delle Model S e Model X per convertire Fremont nella fabbrica di Optimus. Alto investimento in AI e robotica, con rischi e opportunità per il gruppo

Tesla abbandona Model S e Model X per puntare su Optimus
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 gen 2026

Una svolta epocale sta per cambiare il volto dello storico stabilimento di Tesla a Fremont. Entro la fine del secondo trimestre del 2026, l’azienda guidata da Elon Musk metterà fine alla produzione delle sue iconiche berline di lusso, Model S e Model X, per convertire le linee produttive in favore di Optimus, il robot umanoide che incarna la nuova frontiera della robotica secondo la visione di Palo Alto. Si tratta di un cambio di rotta che privilegia l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale rispetto ai veicoli premium che, per anni, hanno rappresentato il vertice dell’offerta del marchio.

La decisione

La decisione nasce da una lettura attenta delle dinamiche di mercato che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Nel 2025, le vendite combinate delle Model S e Model X si sono fermate a 418.000 unità, un dato che impallidisce di fronte all’impressionante risultato delle più accessibili Model 3 e Model Y, che hanno raggiunto 1,58 milioni di esemplari consegnati. Questa netta differenza ha spinto la dirigenza a ripensare la strategia, puntando su segmenti a maggiore volume e su un futuro in cui la mobilità autonoma e la robotica saranno centrali.

Il quadro finanziario di Tesla si presenta, però, complesso. Nel 2025, l’utile netto ha subito un crollo del 46% rispetto all’anno precedente, fermandosi a 3,8 miliardi di dollari. Un dato che, se da un lato riflette le difficoltà del momento, dall’altro non ha frenato la spinta verso l’innovazione: per il 2026, il capex previsto raggiungerà i 20 miliardi di dollari, con una parte rilevante delle risorse destinata proprio all’autonomia di guida e ai progetti legati a Optimus. Emblematico anche l’investimento di 2 miliardi di dollari in xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, un’operazione che ha acceso i riflettori su possibili conflitti di interesse e sulla direzione strategica intrapresa.

Una scelta che cambia

«Convertiremo quello spazio produttivo in una fabbrica di Optimus. Fa parte della nostra transizione complessiva verso un futuro autonomo», ha dichiarato Elon Musk durante una recente call con gli investitori. La trasformazione di Fremont si inserisce così in una più ampia strategia volta a consolidare la leadership nel nascente mercato dei robotaxi e delle soluzioni di automazione industriale, sfruttando le competenze di Tesla in sensori, software e integrazione verticale.

Le reazioni della comunità finanziaria e degli analisti sono state contrastanti. I sostenitori vedono nella scelta di Tesla una dimostrazione di capacità di reinventarsi, sfruttando il proprio know-how per anticipare le tendenze del settore e offrire soluzioni di mobilità autonoma uniche. I critici, invece, sottolineano come Model S e Model X siano ormai considerate superate, evidenziando anche le tensioni interne al management, le controversie legali e reputazionali e le ingerenze politiche che rischiano di minare la fiducia di clienti e investitori.

I mercati non attendono

La volatilità dei mercati non si è fatta attendere: nonostante il titolo abbia registrato un incremento del 9% nell’ultimo anno, gli esperti invitano alla cautela. Da una parte, c’è chi ritiene che la conquista del segmento robotaxi o la realizzazione di un umanoide economicamente scalabile potrebbero generare valore senza precedenti. Dall’altra, molti avvertono che la conversione di stabilimenti automobilistici alla robotica richiede competenze, filiere e processi produttivi radicalmente diversi, senza alcuna certezza di successo.

Non mancano interrogativi pratici per gli attuali proprietari di Model S e Model X: come saranno garantiti assistenza, ricambi e valore residuo delle vetture? Tesla ha promesso la continuità dei servizi di supporto, ma i dettagli operativi restano ancora poco definiti. Sul fronte occupazionale, la trasformazione di Fremont comporterà processi di riqualificazione per i lavoratori e nuove opportunità di impiego nel settore della robotica.

La decisione di Tesla rappresenta una sfida cruciale per tutto il comparto dell’auto elettrica e dell’intelligenza artificiale. Il successo di questa ambiziosa strategia dipenderà dalla capacità di gestire investimenti colossali mantenendo efficienza operativa, attenzione ai consumatori e rispetto delle normative. Resta da vedere se questa visione pionieristica saprà tradursi in un modello di business sostenibile e redditizio, oppure se rappresenterà un rischio eccessivo per il futuro dell’azienda.

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