Fra gli inconvenienti di lasciare un finestrino aperto c'è anche la multa

Lasciare il finestrino aperto può costare una multa (42-173€) e portare al rifiuto dell'assicurazione in caso di furto. Cosa prevede l'art.158 e come proteggere l'auto

Fra gli inconvenienti di lasciare un finestrino aperto c'è anche la multa
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 29 gen 2026

Lasciare il finestrino aperto quando si parcheggia l’auto non è soltanto una leggerezza che può esporre il veicolo al rischio di furto auto, ma rappresenta una vera e propria violazione della legge. Sempre più spesso, infatti, gli automobilisti si trovano a fare i conti con una multa finestrino aperto, che può sembrare banale ma comporta conseguenze sia economiche che assicurative. Un caso recente a Vicenza ha riacceso i riflettori su questa tematica: un automobilista è stato sanzionato per aver lasciato una semplice fessura nel finestrino, a dimostrazione di quanto le autorità siano attente anche ai dettagli apparentemente trascurabili.

L’obbligo di chiudere i finestrini: cosa dice la legge

Secondo il Codice della Strada, e in particolare l’articolo 158, comma 4, il conducente ha l’obbligo di adottare tutte le cautele necessarie durante la sosta per evitare incidenti e impedire che il veicolo venga utilizzato da persone non autorizzate. Questo significa che lasciare anche solo parzialmente aperto un finestrino può essere considerato una violazione delle norme di responsabilità conducente. La legge è chiara: non serve una grande apertura per incorrere in una sanzione. Anche una minima fessura può bastare a far scattare il verbale.

Le sanzioni previste per chi non rispetta questa regola sono tutt’altro che trascurabili. La multa finestrino aperto può andare da 42 a 173 euro, con possibili aggravanti o attenuanti a seconda delle circostanze. Ad esempio, lasciare il veicolo in una zona a rischio o con oggetti di valore in vista può aggravare la posizione dell’automobilista. È quindi fondamentale comprendere che la chiusura dei finestrini non è solo una buona abitudine, ma un vero e proprio obbligo legale.

Implicazioni assicurative: quando il risarcimento non è garantito

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le conseguenze sulla assicurazione auto. Le compagnie assicurative, infatti, considerano il fatto di lasciare i finestrini aperti come una forma di negligenza grave da parte dell’assicurato. In caso di furto auto o di danni subiti mentre il veicolo era incustodito e con i finestrini aperti, la compagnia potrebbe rifiutare totalmente o parzialmente il risarcimento. La valutazione dipende dalla dinamica del sinistro e dalle prove documentali fornite, ma la posizione delle assicurazioni è spesso molto rigida su questo punto.

Questo scenario non è affatto raro: numerosi automobilisti si sono visti negare l’indennizzo dopo aver subito un furto proprio a causa della mancata chiusura dei finestrini. In pratica, il rischio di vedersi privati della copertura assicurativa è concreto e può trasformare una semplice disattenzione in un danno economico ben più consistente della sanzione amministrativa.

Come tutelarsi: strategie pratiche e consigli utili

Per evitare sia la multa finestrino aperto che spiacevoli sorprese da parte dell’assicurazione, è fondamentale adottare alcune semplici ma efficaci strategie di prevenzione. Prima di lasciare il veicolo in sosta, è buona norma verificare che tutti i finestrini siano completamente chiusi e che il sistema di antifurto sia attivato. Parcheggiare in aree ben illuminate o sorvegliate può ridurre ulteriormente i rischi di furto auto.

Un altro consiglio utile è quello di conservare fotografie o altra documentazione che attesti lo stato del veicolo al momento della sosta, specialmente in caso di contestazioni. In caso di verbale, è possibile impugnare la multa fornendo prove concrete che dimostrino l’assenza di responsabilità. Se invece l’assicurazione dovesse negare il risarcimento, è opportuno raccogliere tutte le prove disponibili e valutare un ricorso, possibilmente con il supporto di un legale esperto in materia di responsabilità conducente.

Ti potrebbe interessare: