Mazda CX-5, cinque milioni di unità prodotte e la storia continua
Mazda CX-5 supera i 5 milioni di unità prodotte e si rinnova con la terza generazione, tra design evoluto, comfort e tecnologie avanzate
Quando si parla di eccellenza nel mondo automobilistico, pochi modelli possono vantare una storia tanto ricca e significativa quanto la Mazda CX-5. Con cinque milioni di unità prodotte a livello globale, questo SUV crossover ha saputo ridefinire i canoni del segmento, conquistando oltre 100 Paesi e affermandosi come uno dei pilastri del marchio giapponese. Un successo che si traduce non solo nei numeri, ma anche nella capacità di evolversi costantemente attraverso tre generazioni, mantenendo intatta la propria identità e, allo stesso tempo, anticipando le tendenze del mercato internazionale.
Un percorso di successo
La storia della Mazda CX-5 inizia ufficialmente nel 2011, quando viene presentata al Salone di Francoforte. Da subito, la vettura si distingue per l’adozione delle rivoluzionarie tecnologie Skyactiv, un insieme di soluzioni tecniche mirate a migliorare efficienza, prestazioni e sostenibilità, e per il linguaggio stilistico Kodo Soul of Motion, che conferisce dinamismo e personalità a ogni linea della carrozzeria. Questi elementi, fortemente caratterizzanti, non solo hanno trasformato l’immagine di Mazda, ma hanno anche segnato una svolta nella percezione del marchio da parte di clienti e appassionati.
Il riscontro del mercato non si è fatto attendere: la Mazda CX-5 ha raggiunto il traguardo delle cinque milioni di unità prodotte in un tempo record, più rapidamente di qualsiasi altro modello della casa di Hiroshima. Un risultato che testimonia la capacità del SUV crossover di interpretare e soddisfare le esigenze di una clientela globale sempre più attenta a tecnologia, stile e qualità costruttiva.
Il segreto vincente
Il segreto di questo successo risiede in una formula vincente, fatta di design sportivo, eleganza senza tempo e comfort superiore a bordo. La Mazda CX-5 ha saputo distinguersi per la cura dei dettagli, la raffinatezza degli interni e la straordinaria attenzione riservata alle dinamiche di guida, offrendo un’esperienza coinvolgente sia per il conducente che per i passeggeri. Queste qualità hanno favorito una diffusione capillare del modello, dalla storica fabbrica di Ujina e da quella di Hofu in Giappone, fino agli impianti produttivi in Cina, Malesia e Vietnam, dove la vettura viene adattata alle specificità dei diversi mercati locali.
Nel corso degli anni, ogni generazione della Mazda CX-5 ha rappresentato un importante passo avanti nell’evoluzione del modello. La prima generazione ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Japan Car of the Year, sottolineando l’impatto innovativo del SUV nel panorama automobilistico nipponico. La seconda generazione, invece, si è distinta per i suoi standard di sicurezza, ottenendo ben nove riconoscimenti consecutivi IIHS TOP SAFETY PICK negli Stati Uniti, un record che ha consolidato la reputazione della CX-5 come punto di riferimento in termini di protezione degli occupanti.
Una nuova generazione
Il 2025 segna l’arrivo della nuova generazione della Mazda CX-5, presentata ufficialmente in Europa nel mese di luglio e attesa nei mercati di Nord America e Giappone nella primavera del 2026. Questa terza incarnazione del SUV rappresenta un rinnovamento totale dopo otto anni di successi, portando con sé un abitacolo ancora più spazioso, una rinnovata interfaccia uomo-macchina e una dinamica di guida ulteriormente affinata. Tutto ciò si traduce in un’esperienza di viaggio ancora più appagante, in linea con le aspettative di un pubblico sempre più esigente e internazionale.
Secondo Koichiro Yamaguchi, Program Manager della CX-5, questa nuova generazione è il risultato di un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Mazda conferma così il proprio impegno nel proporre veicoli capaci di adattarsi alle mutevoli esigenze dei clienti globali, senza mai rinunciare ai valori fondamentali di qualità, affidabilità e piacere di guida che da sempre contraddistinguono il marchio.