Il primo veicolo elettrico al mondo con batteria agli ioni di sodio
CATL e Changan presentano il primo EV di serie con batteria a sodio: Nevo A06 da 45 kWh, oltre 400 km di autonomia e performance superiori a basse temperature, con costi e approvvigionamento più stabili
Nel silenzio della rivoluzione tecnologica che sta trasformando il settore dell’auto elettrica, si fa largo una nuova protagonista: la batteria a sodio. Un debutto che non passa inosservato, grazie a numeri che promettono di ridefinire gli standard dell’elettrificazione. Parliamo di oltre 400 km di autonomia anche in condizioni estreme fino a -40°C, una densità energetica di 175 Wh/kg, capacità di 5C ricarica e, soprattutto, costi sensibilmente più bassi rispetto alle tradizionali batterie al litio. A segnare questa svolta è la Changan Nevo A06, primo veicolo passeggeri di serie a montare la nuova batteria Naxtra sviluppata da CATL, presentata ufficialmente il 5 febbraio 2026.
Il pacco batteria
Il cuore di questa innovazione è un pacco batteria da 45 kWh, che assicura prestazioni costanti anche dove le temperature scendono sotto lo zero. La chimica proprietaria sodio ionica di CATL garantisce il 93% della capacità residua a -30°C e supera il 90% persino a -40°C. Questo risultato rappresenta un punto di svolta per tutti coloro che vivono in aree caratterizzate da inverni rigidi, dove la resistenza freddo delle batterie convenzionali, come le LFP, spesso compromette la reale usabilità delle auto elettriche. Nei mercati nordici e continentali, questa stabilità termica promette di rendere l’esperienza d’uso degli EV molto più affidabile durante tutto l’anno.
Dal punto di vista economico e tecnico, la scelta di puntare sulla batteria a sodio non è affatto casuale. Il sodio è un elemento abbondante in natura e non soggetto alle forti oscillazioni di prezzo che affliggono il litio, riducendo così la dipendenza da materie prime critiche e mitigando i rischi legati alle tensioni geopolitiche delle filiere globali. Questo aspetto rappresenta una leva fondamentale per la futura sostenibilità e scalabilità della mobilità elettrica. CATL e altri giganti cinesi come BYD stanno investendo risorse ingenti per portare la tecnologia su vasta scala, con l’obiettivo di abbattere ulteriormente i costi e rendere le auto elettriche accessibili a un pubblico sempre più ampio.
I vantaggi
I test condotti in laboratorio rafforzano il profilo di sicurezza della batteria a sodio: nessun incendio o esplosione nemmeno in condizioni critiche, confermando la robustezza di questa soluzione rispetto ad altre chimiche. Gao Huan, CTO di CATL, ha sottolineato come la nuova tecnologia ampli notevolmente il range operativo termico dei veicoli, aprendo la strada a un’elettrificazione più resiliente e sostenibile. Questi risultati sono destinati a incidere positivamente sull’accettazione di mercato e sulla fiducia dei consumatori, che spesso guardano con sospetto alle innovazioni non ancora testate su larga scala.
Non mancano però le sfide. La densità energetica della batteria a sodio è paragonabile alle LFP, ma resta inferiore rispetto alle celle di ultima generazione ad alto contenuto di nichel, un limite che potrebbe frenare l’adozione su modelli premium o su veicoli a lunga autonomia. Restano inoltre da chiarire aspetti come la durata effettiva dei cicli di vita, la degradazione nel lungo termine e la necessità di sviluppare infrastrutture dedicate al riciclo di questa nuova tecnologia.
Un banco di prova
Il lancio della Changan Nevo A06 rappresenta un banco di prova cruciale per valutare la maturità della tecnologia e la sua effettiva scalabilità commerciale. CATL punta a portare i primi EV con batteria Naxtra su scala commerciale entro la metà del 2026, con l’intenzione di espandere rapidamente l’offerta a nuovi modelli e mercati. Il successo dipenderà dalla capacità di garantire produzioni massive, standard qualitativi elevati e una supply chain stabile, oltre a un quadro normativo internazionale che favorisca l’adozione della sodio ionica.
L’impatto di questa innovazione si fa sentire anche sul piano della competizione globale. I produttori europei e statunitensi osservano con attenzione i risultati ottenuti in Cina, mentre i fornitori di celle valutano la possibilità di investire in nuove linee produttive dedicate. Dal punto di vista economico, la batteria a sodio promette di rendere l’auto elettrica molto più accessibile, abbattendo il costo per kWh e contribuendo a democratizzare ulteriormente il mercato EV. Una rivoluzione silenziosa, ma destinata a lasciare il segno nel futuro della mobilità.