Caparo T1: come targare una formula 1

Caparo T1

La Caparo T1 non è più un prototipo da salone ed oltre al debutto al Goodwood Festival of Speed sono iniziati anche i test dei giornalisti del settore. Worldcarfans riporta commenti entusiastici su questa incredibile sportiva estrema. Il paragone è logicamente quello con la Formula 1, viste le analogie costruttive e le prestazioni di cui è capace la vettura. Regina dei track day in pista, è capace di sviluppare 3g di accelerazione laterale e di raggiungere i 100km/h in 2,5 secondi grazie al rapporto peso-potenza assolutamente incredibile per una 4 ruote: 575Cv per 550kg !

I posti a disposizione sono 2 ed il passeggiero è seduto più indietro, anche se molto vicino al pilota. L'aspetto è sensazionale in ogni dettaglio, con carbonio ovunque e dettagli meccanici di pregio completamente a vista, come le sospensioni anteriori. L'aerodinamica estremizzata e l'effetto venturi generato dalla vettura contribuiscono a creare una pressione aerodinamica di 800kg, assolutamente impensabile per altre auto stradali. I cavalli scaricati sulle ruote posteriori sono controllati da un differenziale autobloccante dotato di traction control e da un impianto frenante da competizione AP, senza componenti carboceramici ritenuti non indispensabili.

La Caparo nasce grazie al lavoro di un team di ex ingegneri McLaren, che a suo tempo hanno lavorato alla F1 insieme a Gordon Murray, che "aleggia" anche nel progetto della attuale T1. Con una scelta coraggiosa si è deciso di realizzare un propulsore piuttosto che comprarne uno sul mercato e quindi è nato il V8 3500cc in collaborazione Menard, capace di 10500 giri e 575Cv. Il progetto originale prevedeva un 2,4 litri sovralimentato da 480Cv, ma, quando il progetto è passato sotto al controllo della Caparo Group ed anche lo stesso Murray si è interessato alla vettura, è nata l'esigenza di ricorrere ad un classico 3,5 litri normalmente aspirato ed ancora più potente
Caparo T1

La prova in pista ? Le sensazioni sono incredibili, non esiste niente di più veloce che possa presentarsi con la propria targa ad un track day, ma l'utilizzo reale fuori dai cordoli è davvero limitato. Nonostante un sistema per alzare il frontale a bassa velocità sui dossi rallentatori, nonostante l'abitacolo essenziale ma confortevole, l'auto rimane estrema in tutto e per tutto, da guidare con il casco senza alcun bagaglio al seguito. Anche le sospensioni sono regolabili su 5 posizioni, ma è chiaro che persino la più morbida risulta quasi ingestibile fuori dal levigato asfalto di un circuito. Non è un'auto per tutti, viste le prestazioni e l'aerodinamica spinta che richiedono perizia ed assuefazione a certe reazioni.

Il prezzo vicino ai 400.000 € non è neanche folle se pensiamo alle prestazioni: per sverniciare qualunque altra cosa su ruote sembrano persino un affare, ma quelli che l'hanno prenotata non sono piloti in cerca dell'auto stradale quanto collezionisti e ricchi uomini d'affari. Riusciranno a godersi la loro formula 1 con i fari ?

Via | Worldcarfans.com

  • shares
  • Mail
86 commenti Aggiorna
Ordina: