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Audi RS 5 Coupé: test drive primo contatto

Dalla strada alla pista, su e giù per tornanti di Muraglione, Futa e Raticosa e poi a grattare l’asfalto dell’autodromo di Misano per una super prova della Audi RS 5 Coupé

In un periodo storico in cui fa più notizia l’auto ibrida/elettrica, l’ultimo ritrovato tecnologico in tema di sistemi di assistenza alla guida o la tanto attesa guida autonoma, c’è, per fortuna, chi punta ancora sul puro piacere di guida. “Audi Sport” nasce proprio con questo intento, creare automobili sportive tutte da guidare.

Dalla pista alla strada”, non è solo un claim, ma un vero credo con cui Audi Sport ripropone sulle auto di tutti i giorni prestazioni e tecnologia direttamente derivata dal motorsport. Vetture dalla doppia anima, sintesi tra design, prestazioni, tecnologia e sicurezza declinate in chiave sportiva per massimizzare il piacere di guida.

Audi stima che tra il 2017 e il 2025 i suoi 20 modelli a modalità elettrica e plug-in rappresenteranno un terzo del venduto, punta sulla guida autonoma e sulle Formula E 100% elettriche, ma non per questo vuole rinunciare alle proprie origini, alla trazione Quattro, alle competizioni e alle auto che possano trasmettere al pilota sensazioni ed emozioni uniche.
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Audi Sport e la gamma RS custodiranno e svilupperanno il know how, tradizioni e innovazioni, per i puristi della guida sportiva. I numeri testimoniano che c’è ancora spazio per vetture di questo genere. +60% nel 2015, + 35% nel 2016 e un trend ancora in crescita per il 2017. La gamma RS perciò continuerà a crescere, insieme alla R8 RWS la prima solo con trazione posteriore, arriveranno altri modelli e si passerà dalle 10 RS in listino al 2017 alle 16 RS previste per il 2020. Lunga vita alle RS, insomma… ma ora andiamo a scoprire com’è e come si comporta su strada e in pista la gran turismo per eccellenza, la nuova RS 5 Coupè da 450 CV.

Audi RS 5 Coupé: com’è fatta


La nuova RS 5 reinterpreta il design della precedente serie nata dalla matita di De Silva, un restyling in chiave moderna e ancora più sportiva. E’ una Gran Turismo di circa 4 metro e 70 che punta sull’eleganza senza nascondere la grinta. A rendere la RS 5 più aggressiva ci pensano i passaruota allargati di ben 15 mm, un doppio scarico con estrattore posteriore e la grande bocca anteriore con un single frame ancora più grande per raffreddare i bollenti spiriti del biturbo.

La seconda generazione, la prima è del 2010, è dimagrita di circa 60 kg grazie a diversi elementi, alcuni optional, che hanno permesso di limare kg importanti e soprattutto di migliorare l’handling e il piacere di guida. I cerchi in lega e i freni in ceramica hanno portato una riduzione del peso rispettivamente di 8 e 5 kg riducendo le masse non sospese e aumentando la reattività ai comandi. L’optional del tetto in carbonio permette una rigidità strutturale ancora maggiore e un taglio di ulteriori 3 kg che contribuiscono a rendere più basso il baricentro.

Abbandonato il V8 aspirato, la nuova RS5 è spinta da un 2.9 V6 TFSI biturbo da 450 CV e 600 Nm di coppia massima (170 Nm in più del V8 4.0) disponibili a partire dai 1.900 e costanti fino ai 5.000 giri. Le prestazioni su strada sono perciò impressionanti con uno 0-100 da 3,9 secondi, 0,6 secondi più svelta della precedente, e una velocità massima autolimitata di serie a 250 o in opzione ai 280 km/h.

La trazione è ovviamente Quattro, permanente con differenziale centrale autobloccante, e abbinata a una trasmissione automatica Tiptronic a otto rapporti, espressamente rivista in chiave sportiva e dotata di funzione Launch Control. La coppia motrice viene ripartita in maniera costante tra i due assi in base alle necessità ma con un’impostazione asimmetrica 40:60 che può raggiungere l’85% di coppia all’anteriore o 30:70 con il 70% al posteriore.

Fanno parte del pacchetto RS lo sterzo dinamico che si caratterizza per il coefficiente di sterzata variabile e la gestione selettiva della coppia, il classico Torque Vectoring che nel nostro caso è stato supportato dal differenziale posteriore autobloccante. Per l’assetto la RS 5 in prova era ovviamente dotata dell’assetto sportivo RS Plus, con DRC Dynamic Ride Control un sistema che riduce rollio e beccheggio grazie ad ammortizzatori collegati a X con valvola che regola il passaggio dell’olio sulle diagonali.

Audi Rs 5 Coupé: come va

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Road’N’Track con Audi RS 5; oltre 420 km di curve, tornanti e contro-tornanti sugli splendidi passi appenninici di Murgalione, Futa e Raticosa e poi ancora una puntata al Misano World Circuit per sfruttare al massimo tutti i 450 CV della nuova gran turismo RS 5.

Il primo contatto con la RS 5 avviene sulle strade che da Firenze risalgono l’appennino Tosco emiliano in direzione del Passo del Muraglione, partiamo selezionando la modalità Comfort del Drive Select. L’abitacolo della RS 5 è caldo e accogliente. Il pilota è avvolto da sedili in pelle Nappa e volante sportivo RS con fondo piatto. I loghi RS dominano sedili, volante, e leva del cambio, ma ciò che colpisce lo sguardo e soprattutto il tatto sono, oltre al carbonio, i rivestimenti speciali in Alcantara, per sterzo, leva del cambio e appoggia ginocchia.

In comfort la RS 5 stupisce per la morbidezza e la fluidità di risposta del gruppo motore e cambio e per l’ottimo lavoro delle sospensioni che nonostante cerchi da 20” filtrano perfettamente anche i tratti più difficili.
Passiamo rapidamente dalla Comfort, alla modalità Auto per poi inserire la Dynamic. La RS 5 cambia letteralmente carattere, da docile gran turismo diventa molto più reattiva alla risposta di acceleratore sterzo, cambio e sospensioni. L’assetto Plus, optional con DRC, rende la RS 5 piatta e poco incline a grandi trasferimenti di carico. Lo sterzo è più diretto, con un carico volante non eccessivo che consente di ricevere una grande quantità di informazioni quando si inizia ad alzare il ritmo.

Sui tornanti del Muraglione la RS 5 si arrampica con velocità, è composta e precisa regalando subito gran feeling. La trazione Quattro aiuta ad uscire forte dalle curve su qualsiasi fondo stradale e dopo pochi metri la confidenza è massima. Nelle curve più strette il peso si fa sentire, ma complessivamente RS 5 impressione più per l’agilità e il bilanciamento, che non per il sottosterzo. La trazione Quattro con ripartizione continua della coppia, permette alla RS 5 di girare piuttosto neutra sulle quattro ruote.

Il V6 biturbo è un motore eccezionale, con una spinta e una coppia impressionante. Ogni volta che le due turbine entrano in pressione, lavorano a poco meno di 1 bar, la RS 5 viene catapultata in avanti. Più che i 450 cavalli, ciò che impressiona è la coppia di 600 Nm disponibile già dai 1.900 giri e costante fino ai 5.000.
Ad ogni piccola pressione sul gas, la RS 5 incolla al sedile e guadagna velocità infischiandosene dei quasi 17 quintali di massa. Danzare da una curva all’altra sfruttando l’enorme coppia e trazione, riscaldati dalla voce del V6 è un’esperienza emozionante, tanto su strada, quanto più in pista.


Il circuito di Misano Adriatico è un tracciato tecnico, con un tratto veloce e molte curve strette, un ottimo banco di prova per la RS 5. Abbiamo pochi giri a disposizione anche perché RS 5 per quanto sia efficace e divertente anche in pista, nasce con una prospettiva più sportiva che racing.

Seleziono sull’Audi Virtual Cockpit la schermata “RS” che riporta pressione e temperatura dei pneumatici, la coppia erogata e la forza laterale in G e si parte… Lasciata la pitlane inizio a spingere, i due turbo, posti in mezzo alla V hanno una risposta immediata, e una forza brutale, tanto che conviene anticipare leggermente la cambiata poco dopo i 6.000 per sfruttare la spinta ai medi. Alla prima frenata alle curve del Rio ritrovo subito una grande conferma, l’impianto frenante carboceramico con dischi da 400 mm che già aveva stupito per strada, lavora egregiamente anche in pista.

Nella parte più lenta di Misano sfrutto al meglio l’enorme appoggio dei cerchi e pneumatici da 20 pollici e metto a dura prova il bilanciamento alla frenata del Tramonto. La RS 5 non fa una piega, stabile e molto precisa. Ma è andando ad affrontare il Curvone dove la RS 5 stupisce. Divorate le prime 5 marce del cambio Tiptronic con convertitore di coppia a otto rapporti, ci inseriamo in sesta nel lungo Curvone ad oltre 200 km/h. Una velocità di tutto rispetto per una gran turismo con pneumatici stradali. La RS 5 sta lì ferma e stabile come sui curvoni che seguono.

Insomma, l’Audi RS 5, dalla strada alla pista, ci ha mostrato che non teme nulla. Facile e immediata fin dai primi metri, permette a tutti di divertirsi senza troppo pensieri, grazie ad una dinamica molto equilibrata e prestazioni fruibili in ogni condizione. La trazione Quattro è sicuramente uno dei suoi punti forza, ma piace molto l’equilibrio globale. Non è una vettura estrema e non vuole esserlo, ma non si tira indietro neanche quando c’è da varcare i cancelli di un autodromo. Difetti? Il cambio Tiptronic non è così immediato come alcuni doppia frizione, ma il Launch Control funziona davvero bene. E poi come tutte le auto in questo segmento, il prezzo… qui si parte da 89.900 Euro ma con qualche optional non è difficile superare quota 100.000!

Audi RS 5 Coupé: Scheda Tecnica


Motore anteriore longitudinale
Alimentazione: Benzina
Cilindrata: 6 cilindri a V 2894 cm3
Potenza: 450 (331) CV(KW) da 5.700 a 6.700
Coppia massima: 600 Nm da 1900 – 5000 rpm
Velocità massima: da 250 a 280 km/h
Accelerazione: da 3,9 sec con launch control
Cambio: Tiptronic automatico con convertitore di coppia a 8 rapporti
Trazione: integrale permanente Quattro

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