Jaguar XF 2.2 Diesel: la nostra prova su strada

Abbiamo provato su strada la rinnovata Jaguar XF, equipaggiata col piccolo ma potente motore turbodiesel 2.2 da 190 CV. Prestazioni, parsimonia nei consumi e la tipica classe inglese sono gli elementi cardine di una vettura fra le più riuscite della sua categoria.

Jaguar XF 2.2 Diesel

Quando nel 2008 Tata Motors è entrata in possesso di Jaguar e Land Rover, molti appassionati ed addetti ai lavori hanno temuto per il peggio: potenzialmente, due fra i marchi più prestigiosi dell’automobilismo inglese avrebbero rischiato di perdere la loro essenza, lo spirito da “best in class” che li aveva, almeno formalmente, contraddistinti sino a quel momento. A 4 anni dal matrimonio anglo-indiano possiamo dire, con immenso piacere, che non solo la dirigenza Tata non ha sbagliato un colpo con i marchi acquisiti, ma progetti come la Evoque, la nuova Range Rover (più leggera di ben 420 kg) e la nuova F-Type sono le prime perle di un futuro che si prospetta più che roseo.

E’ in quest’ottica di rilancio commerciale che, con l’idea di migliorare un prodotto già di per sé eccellente, alla fine del 2011 Jaguar ha rimesso mano alla XF: il risultato è un MY2012 ancora più moderno ed affascinante, migliorato nei contenuti e dotato di un competitivo motore turbodiesel 4 cilindri 2.2 litri da 190 CV di potenza massima e ben 450 Nm di coppia motrice, accoppiato ad un cambio automatico ZF ad otto rapporti. Un pacchetto tecnologico che rende questa versione della XF la Jaguar più efficiente mai realizzata e la prima ad adottare il sistema Start/Stop che, oltre a ridurre le emissioni di CO2, permette di risparmiare dal 5 al 7% di carburante.

Qualche tradizionalista potrebbe chiedersi cosa ci fa un quattro cilindri TD nel cofano di una Jaguar di segmento E. La risposta è da ricercarsi prevalentemente nelle richieste del mercato, che comincia ad apprezzare questo “umile” frazionamento anche su vetture che sfiorano i 5 metri. Ma guardare alla XF 2.2 turbodiesel come una “scelta di ripiego” sarebbe un grave errore di valutazione: parliamo di un'automobile che nel corso del nostro test di è rivelata certamente parsimoniosa ma anche scattante quanto basta per non far rimpiangere cilindrate più corpose. Scoprite come si è comportata la vettura nella nostra prova su strada...

Jaguar XF 2.2 Diesel
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Jaguar XF 2.2 Diesel
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Fuori e dentro: bella e ben fatta

Jaguar XF 2.2 Diesel

Nel rinnovamento della XF gli stilisti Jaguar si sono concentrati particolarmente sul frontale, la porzione dell’auto maggiormente rivisitata: i gruppi ottici sono stati completamente ridisegnati, perdendo gli elementi circolari ed assumendo un andamento più cuneiforme. Le nuove luci diurne a LED sagomate a "J" contribuiscono all’effetto scenico, specie al vespro; modifiche minori, ma non per questo meno importanti, al fascione anteriore ed al cofano motore, sotteso dalla grande mascherina dal design quadrangolare. Inalterata la fiancata da coupè che continua ad essere atletica ma al contempo elegante, grazie agli sbalzi contenuti ed al passo generoso. Esigue le modifiche alla coda che vanta ora una fanaleria dal design rivisto ed impreziosita da diodi luminosi.

In sintesi non si fatica a definire la XF 2012 la proposta stilisticamente più riuscita del segmento E: l’ inglese vanta infatti linee estremamente armoniche unite ad un rigore formale che tuttavia non ha soffocato la vena creativa dei designer. Da qualunque lato si guardi, la XF conserva tutti gli stilemi tipici delle Jaguar dei nostri giorni ma vanta un’aria estremamente moderna e distintiva. A mettere la XF sul primo posto del podio ci pensa anche la diretta concorrenza tedesca, apparentemente incapace di fare altrettanto bene: partendo da un’Audi A6 troppo simile a se stessa, passando per una BMW Serie 5 che ha perso l’estro creativo portato da Bangle e concludendo con una Mercedes Classe E che ha puntato tutto su concetti stilistici partoriti oltre 20 anni orsono da Bruno Sacco; in quest'ottica la Jaguar appare la grande berlina, senza velleità da coupè esplicitamente dichiarate, più bella fra quelle ideate nel Vecchio Continente; e non solo.

All’interno il giudizio medio si mantiene molto alto: anche in questo caso la XF sembra aver raggiunto una miscela di nobiltà delle forme, “minimalismo concreto” dei comandi, effetto coreografico e qualità dei materiali che difficilmente presta il fianco a critiche. L’architettura della plancia manifesta una parentela genetica con le Jaguar del passato, senza rinunciare tuttavia alle ultime tecnologie per l’infotelematica e la climatizzazione. L’effetto “wow” è garantito appena si avvia il propulsore, con il comando “JaguarDrive Selector” per l’impostazione dei programmi della trasmissione automatica che emerge, nel vero senso del termine, dalla plancia e le bocchette di aerazione che si attivano automaticamente, rivelando la loro presenza in plancia. Ok, tecnicamente non è nulla di eccezionale, ma osservare questo piccoli rito ad ogni avviamento risulta sempre appagante.

Jaguar XF 2.2 Diesel
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La comodità dei sedili e la spaziosità dell’abitacolo garantiscono un elevato comfort a tutti gli occupanti. Specie grazie all’efficiente climatizzazione, con doppia regolazione della temperatura, ed alla buona qualità audio dell’impianto di serie, che contribuisce a mascherare quel poco che arriva della voce del propulsore, ottimamente incapsulato e mai invasivo, nemmeno a freddo. Per gli audiofili è inoltre disponibile l'impianto Bowers & Wilkins da 1200W comprende 17 altoparlanti che include il sistema Dolby® Pro-Logic. La qualità dei pellami, delle radiche, dell’alluminio e delle plastiche usate è ineccepibile, così come sono esenti da critiche l’ergonomia, il posto di guida e le sue regolazioni, la leggibilità e l’intuibilità di strumentazione e comandi.

La visibilità risulta buona in tutte le direzioni ad eccezione del lunotto posteriore, un difetto perlopiù condiviso con tutte le berline. Di notte la soffusa illuminazione blu fosforo che mette in evidenza gli interruttori, il JaguarDrive Selector, il pulsante di avviamento, il freno di stazionamento elettronico e il quadro strumenti, la console centrale e la console superiore (a seconda del modello scelto, anche le portiere possono essere dotate di questa illuminazione), conferisce alla XF l’aspetto di un ponte di comando aeronautico molto sofisticato.

Ma nonostante questo non manca qualche piccola (ma nemmeno troppo) sbavaura: in primis l’assenza di una retroilluminazione dedicata per il comando dell’interruttore luci; una mancanza curiosa per un’auto di questa categoria e prezzo. Poi c’è il display LCD a colori da 7”: funziona bene e si legge discretamente, ma non appare certamente allo stesso livello dei vari MMI ed iDrive per grafica, risoluzione e sofisticazione. L'interfaccia multimediale consente di controllare tutte le funzioni di un lettore MP3, visualizzando le playlist e i brani musicali per artista, album o genere. A richiesta anche la funzione tv, funzionante solo ad auto ferma. Il sistema di navigazione satellitare opzionale della nuova XF è installato su un hard disk interno: i dati per la navigazione sono caricati inizialmente tramite un'unità DVD che può essere usata anche per ascoltare CD oppure, mentre la vettura è ferma, per guardare DVD. Inoltre, sull'hard disk si possono memorizzare fino a 10 CD.

Con il sistema opzionale JaguarVoice della XF, il guidatore può premere il pulsante “Voice” sul volante e quindi impartire istruzioni vocali per comandare l'impianto audio, il climatizzatore o il sistema di navigazione, oltre allo schermo a colori e al collegamento Bluetooth. Il sistema incorpora la tecnologia di comando vocale "a vista" ("Say what you see") che consente al guidatore di rispondere a indicazioni visualizzate sullo schermo. Il dispositivo può essere programmato per riconoscere la voce dell'utente, che aiuta il sistema di navigazione a rispondere a richieste specifiche, come ad esempio "ristorante" o "concessionario Jaguar".

Gli svuota tasche e gli spazi ricavati nelle portiere e dietro gli schienali dei sedili anteriori, consentono di trovare posto facilmente a chiavi, cellulari, occhiali etc etc. Questo senza contare il generoso vano porta-CD con due prese elettriche ausiliarie presente sotto il bracciolo. La capacità del bagagliaio della nuova XF va da un minimo di 500 litri fino a un massimo di 540 litri, a seconda del tipo di ruota di scorta scelto. Optando per gli schienali posteriori abbattibili, si hanno a disposizione altri 420 litri.

Jaguar XF 2.2 Diesel
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Dinamica di guida: comfortevole e parsimoniosa

Jaguar XF 2.2 Diesel

Il posto guida della Jaguar XF è “presidenziale”, con tanto spazio per spalle e gambe: trovare la posizione di guida più consona è un gioco da ragazzi grazie alla fine regolazione elettrica di sedile e piantone di sterzo. La strumentazione, chiara ed elegante, rimane sempre ben leggibile. Protagonista della versione oggetto della nostra prova è senz’altro il propulsore 4 cilindri 2.2 turbodiesel da 190 CV e 450 Nm di coppia motrice, di derivazione PSA. Esatto, sotto una berlina Jaguar pulsa un motore td francese. Si tratta di un’unità common-rail dal funzionamento vellutato ma vigoroso, ricca di coppia motrice.

Il motore, grazie anche alla perfetta rapportatura del cambio automatico ad 8 rapporti, veloce ed impercettibile nel suo funzionamento, non appare mai in affanno: il tiro è vigoroso sin dai 1500 rpm con una progressione convincente fino a circa 3500, regime a cui il frazionamento dell'unità viene tradito da un fisiologico calo di potenza e da una sonorità più invadente. Tuttavia l’ottima trasmissione automatica fa funzionare il 4 cilindri sempre nel suo range di utilizzo ideale, garantendo un rendimento ottimale in ogni condizione di guida. L’indole del propulsore, unita all’efficienza del cambio, garantiscono un comportamento “atletico” anche nelle fasi di sorpasso, dove la XF 2.2 diesel beneficia anche di una funzione di overboost, in grado di fornire 30 Nm di coppia supplementare per 30 secondi in modo da rendere i cambi di passo più veloci e sicuri.

I consumi della vettura sono a prova di “caro carburante”: in città ci aggiriamo attorno ai 7.5 litri per 100 km mentre nella marcia autostradale la richiesta di gasolio è pari a circa 6 litri per 100 km. Dati ottenuti grazie alla generosa rapportatura della trasmissione ZF e allo start-stop. Consumi che si apprezzano ancora di più se relazionati alle interessantissime doti di allungo della vettura: sulle autostrade tedesche, con una spinta davvero convincente fino ai 180km/h, abbiamo toccato i 225 km/h di velocità massima promessi dal costruttore. Molto appagante anche la fase di ripresa in cui la generosa massa dell’auto viene “ridimensionata” dalla sostanziosa coppia motrice e dalla rapidità del cambio che scala i rapporti in maniera decisa ma impercettibile.

Jaguar XF 2.2 Diesel
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Jaguar XF 2.2 Diesel
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Guidando rilassati, grazie all’assetto "iperfiltrante" e alla buona insonorizzazione, garantita anche da un’aerodinamica curata (Cx 0.29), la sensazione è quella di “veleggiare” all’interno di un salotto opulento e raffinato: la Jaguar si dimostra quindi una crocierista autostradale inossidabile; il genere di auto in grado di far arrivare ”fresco” il suo guidatore a destinazione anche dopo svariate centinaia di km. La stessa impostazione sospensiva si rivela idonea anche fra le curve di un percorso misto, dove la Jaguar appare a suo agio anche a velocità elevate, contenendo in maniera adeguata i fenomeni di rollio e beccheggio. Questi ultimi appaiono via via più evidenti al crescere delle andature e all’avvicinarsi dei limiti dinamici della berlina inglese: in queste condizioni, come si evince anche dalle foto, l’auto del giaguaro manifesta ondeggiamenti molto più evidenti che ne rivelano l’impostazione turistica ma non ne compromettono la stabilità e la tenuta di strada.

Infatti l’avantreno della Jaguar genera un grip molto elevato anche se si provoca il telaio con trasferimenti di carico errati che spostano il peso al retrotreno. Forzando le andature e cercando il limite, la XF mostra un comportamento sempre sottosterzante, anche per via dell’elettronica che corregge puntualmente l’innescarsi di eventuali fenomeni di sovrasterzo: le foto con l’auto di traverso sono state effettuate agendo manualmente sull'elettronica attraverso i fusibili del pannello elettrico e giocando col trasferimento di carico (sempre fra le curve di un tracciato a noi riservato); l’unico modo per far partire la coda della Jaguar, stabile anche forzando sul pedale del gas nelle curve strette e con le marce basse. Perché siamo arrivati a tanto su una stradista tranquilla come questa? Perché l’auto condivide pur sempre il telaio e lo schema sospensivo con la godereccia versione R, da oltre 5 centinaia di cavalli.

Rispetto a quest’ultima la 2.2 diesel accusa la presenza di un’elettronica ritardabile ma non completamente escludibile (ecco spiegato il nostro "intervento manuale" al pannello elettrico); un deficit che non rende completamente merito alle capacità dinamiche dell’auto e la penalizza dinamicamente più di quanto non faccia l’assenza di un differenziale posteriore autobloccante, di un assetto più fermo e di una cavalleria ancora più consistente. E se al capitolo freni non abbiamo alcuna critica da fare nonostante la massa complessiva elevata, avremmo preferito uno sterzo dal carattere più comunicativo: il comando si è infatti rivelato veloce e preciso quanto basta, ma tendenzialmente poco incline ad istruire il guidatore su quanto avviene a livello dell’avantreno e del manto stradale. Dalla sua lo sterzo vanta una servoassistenza variabile che rende più agevoli i parcheggi e le manovre a bassa velocità e assicura una maggiore precisione a velocità più elevate.

Jaguar XF 2.2 Diesel
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Telaio e sistemi di sicurezza

Jaguar XF 2.2 Diesel

Il pianale della XF è parzialmente derivato dalla S-Type ma la scocca è stata rinforzata con acciai ad alta resistenza di nuova generazione per creare un anello di sicurezza verticale intorno all'abitacolo. Sospensioni e attacchi delle stesse sono invece derivate dalla sportiva XK. Sulla XF sono stati inoltre aggiunti dei supporti motore inediti ed una paratia doppia tra vano motore ed abitacolo per ridurre vibrazioni e rumorosità meccaniche.

La XF è dotata di airbag a due stadi per il guidatore e il passeggero anteriore, nonché di airbag laterali e a tendina, tutti controllati da un sistema a sensori che assicura che gli airbag si attivino solo se i sedili sono occupati. In aggiunta, le cinture di sicurezza incorporano la tecnologia “soft-landing” per attutire il contatto con gli airbag e i sedili sono dotati di un sistema anti-colpo di frusta che sposta il poggiatesta in avanti in caso di incidente.

Da segnalare anche la presenza del Blind Spot Monitor opzionale, che utilizza sensori radar per facilitare e rendere più sicuri i cambi di corsia. Quando rileva la presenza di veicoli che non possono essere visti né direttamente né in uno dei retrovisori, il sistema avverte il guidatore facendo comparire un'icona di colore arancione sul retrovisore esterno. Non manca il Pedestrian Contact Sensing System che provvede al sollevamento automatico del cofano contribuiscono alla protezione del pedone in caso di impatto dell’auto con quest’ultimo: il sistema solleva leggermente il cofano per cercare di evitare che la testa del malcapitato vada a urtare punti più rigidi sotto il cofano.

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Pregi e Difetti

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Piace
- Stile e contenuti
- Motore
- Cambio
- Consumi
- Qualità costruttiva
- Spaziosità e comfort

Non piace
- ESP non completamente disinseribile
- Comando luci non illuminato
- Grafica del sistema di intrattenimento migliorabile
- Peso elevato

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Prezzi chiavi in mano

Jaguar XF 2.2 Diesel

XF 2.2 D €46.850,00
XF 3.0 D V6 €51.900,00
XF 3.0 DS V6 €57.450,00
XF 5.0 N/A V8 €70.500,00
XFR 5.0 S/C V8 €95.450,00

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Scheda tecnica

Jaguar XF 2.2 Diesel

DIMENSIONI
Carreggiata anteriore (mm) 1559
Carreggiata posteriore (mm) 1571 (XFR) - 1605
Altezza (mm) 1460
Passo (mm) 2909
Larghezza totale con retrovisori ripiegati (mm) 1920
Larghezza totale inclusi retrovisori (mm) 2077
Larghezza abitacolo : Fronte (mm) 1444
Larghezza abitacolo : Retro (mm) 1432
Peso massimo rimorchiabile, rimorchio senza freni (kg) 750
Peso massimo rimorchiabile. rimorchio con freni (kg) 1850
Peso massimo ammesso sul dispositivo di traino (kg) 75
Diametro di sterzata (m) 11.48
Capacità utile bagagliaio con Sistema Jaguar di Riparazione Pneumatici (litri VDA) 540
Capacità utile bagagliaio con Ruotino di scorta (litri VDA) 500
Capacità bagagliaio con sedili posteriori ripiegati e Sistema Jaguar di Riparazione Pneumatici Jaguar (litri VDA) 963
Capacità utile bagagliaio con sedili posteriori ripiegati e Ruotino di scorta (litri VDA) 923
SOSPENSIONI
Avantreno: ruote indipendenti, bracci trapezoidali oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice.
Retrotreno: ruote indipendenti, bracci oscillanti inferiori e superiori, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice.
PESO
Peso in ordine di marcia - kg 1 850
Peso a pieno carico - kg 2 320
MOTORE
Tipo AJ-i4 D Gen III
Alimentazione Diesel Common rail
Aspirazione sovralimentazione con turbocompressore
Cilindri/Valvole per cilindro 4/4
Alesaggio/Corsa (mm) 85.0 / 96.0
Cilindrata (cc) 2,179
Potenza massima CV (kW) 190 (140) a 3500 rpm
Coppia massima - Nm 450 a 2000 rpm
Rapporto di compressione: 1 15.8
Cambio Automatico ZF8HP70
PRESTAZIONI
Accelerazione (0-100 km/h - sec.) 8.5
Velocità massima (km/h) 225
CONSUMI
Urbano (l/100 km) 6.6
Extra Urbano (l/100 km) 4.8
Combinato (l/100 km) 5.4
Emissioni CO2 (g/km) 149
Omologazione EU5
Capacità serbatoio - litri 69.5 (di cui 5,5 riserva; utili 64 litri)

Tester: Omar Abu Eideh, Lorenzo Baroni
Testo: Omar Abu Eideh
Foto: Omar Abu Eideh,Lorenzo Baroni

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